Milano non brilla, ma il derby con Cremona è biancorosso

Milano non brilla, ma il derby con Cremona è biancorosso

In una partita caratterizzata dalla scarsa fluidità di gioco da ambo le parti, l’Olimpia porta a casa la vittoria in virtù di una maggior efficacia negli ultimi minuti

Milano conferma l’imbattibilità casalinga in campionato al termine di una gara che ha offerto poco dal punto di vista dello spettacolo. Entrambe le squadre non hanno quasi mai trovato attacchi fluidi e nessuna delle due è mai stata in grado di trovare vantaggi decisivi nel corso della partita. Le sorti dell’incontro, quindi, si sono decise solo negli ultimi minuti, con gli ospiti che hanno completamente perso la via del canestro e hanno consegnato la vittoria ai milanesi.

L’MVP della partita è stato indubbiamente Abass, non solo considerando le voci statistiche, ma anche perché ha segnato il canestro chiave, ovvero una tripla che ha impedito a Cremona di poter avere la palla in mano con un solo possesso di svantaggio. Per quanto riguarda gli ospiti, sono andati un po’ tutti a sprazzi, ma nel complesso si è distinta la prova di Biligha. Non c’è stato modo di vedere all’opera il nuovo acquisto milanese Tarczewski, che comunque ha ancora tempo nelle prossime partite per rendersi eventualmente utile alla causa.

Quintetto Milano: Hickman, Radulijca, Macvan, Sanders, Abass
Quintetto Cremona: Johson-Odom, Harris, Biligha, Turner, Thomas

La partita inizia nel segno di Paul Biligha, che consente alla propria squadra di andare sul 6-2 con due bei canestri su tiro piazzato e un’ottima difesa su Radulijca. Quando il pivot serbo sbaglia un facile canestro da sotto, e il suo linguaggio del corpo appare poco incoraggiante, Repesa fa la scelta drastica di toglierlo dopo due minuti e non metterlo più in campo per tutto il primo tempo. Intanto, per i cremonesi, c’è sempre Biligha sugli scudi: con una schiacciata e un semigancio, sono suoi 8 dei primi 12 punti della squadra. Entrambe le squadre fanno fatica a far girare la palla e la partita è equilibrata, ma su un livello piuttosto basso. Milano prova a scuotersi grazie ad Abass e Hickman, che realizzano un parziale di 5-0 e portano l’Olimpia in vantaggio per la prima volta sul 15-13. I padroni di casa iniziano a tirare da 3 con una certa insistenza, e in questa fase le percentuali sono discrete; invece, quando i biancorossi provano ad attaccare il canestro, lo fanno sempre in modo confusionario, con penetrazioni un po’ forzate e i giocatori non piazzati in campo in modo corretto per dare le giuste spaziature. Cremona ne approfitta solo parzialmente, avvicinandosi con una bomba di Carlino ma finendo sotto di 3 punti alla fine del quarto, sul 23-20. Ognuna delle due squadre ha un indiscusso protagonista: per Cremona, come detto, è Biligha con 12 punti, mentre per Milano si distingue Hickman con 13.

Nel secondo quarto, Milano ricomincia a tirare insistentemente da 3, commettendo due errori ma segnando al terzo tentativo, ancora con Hickman. Continua la scarsa fluidità nel gioco per entrambe le squadre, e Repesa prova la soluzione di Macvan e Pascolo insieme. La scelta non sortisce effetti e il desolante parziale dopo ben tre minuti di gioco è di 3-2 per Milano. Successivamente, si segna un po’ di più, ma non si vede mai un gioco ben sviluppato e costruito di squadra: al contrario, i giocatori sembrano avere poche idee su cosa fare con o senza la palla. L’unica risorsa che Milano riesce a sfruttare è il tiro da 3, e la prima bella azione che si conclude con un canestro da sotto vede Sanders confezionare un pregevole assist per Pascolo. Milano, però non dà seguito a questa buona giocata, e ricomincia a sparare da fuori, in questo caso sbagliando un paio di volte, e Cremona si riavvicina fino al -2 (37-35) grazie soprattutto a un 3+1 di Johnson-Odom. Dopo un nuovo tiro da 3 di Macvan, stavolta a segno, negli ultimi due minuti l’Olimpia trova anche canestri da sotto, con Pascolo, Hickman e Sanders, e arriva sul +7 con la palla in mano per chiudere il quarto. Sanders tenta inspiegabilmente una bomba da lontanissimo quando ancora ci sarebbe il tempo per costruirsi un tiro migliore, e comunque Milano va all’intervallo sul 48-41.

All’inizio del terzo quarto, Radulijca rivede il campo, ma commette subito un fallo in attacco e, nell’azione successiva, rifiuta di tentare un 1 contro 1 su Biligha che ha una stazza certamente inferiore alla sua. Abass, invece, è decisamente più concreto, e realizza un paio di canestri che rintuzzano un primo tentativo di riavvicinarsi da parte di Cremona. Turner, fin lì nullo, infila un paio di triple, e con un successivo canestro di Thomas, gli ospiti sono a -4 (54-50), ma finalmente Radulijca segna i primi due punti dal campo della sua serata e Sanders con una tripla ridà ai suoi 7 punti di vantaggio (59-52). Ancora Radulijca, sicuramente più presente nel contesto di squadra, e Abass danno all’Olimpia il primo vantaggio in doppia cifra, sul 63-52, con Cremona completamente bloccata in attacco. I padroni di casa, però, non riescono a dare continuità a questo momento, così Cremona recupera qualcosa, grazie soprattutto a una bomba di Biligha. È sempre Radulijca, insieme a Macvan, a riportare Milano sul +10 (67-57), prima di un nuovo canestro di Turner che sigilla il punteggio alla fine del terzo quarto sul 67-59. Sono ben 10 i punti nel quarto di Turner, e sarà l’unico quarto in cui avrà segnato.

L’inizio dell’ultimo quarto sembra promettere bene per Milano, che fa girare molto bene e velocemente la palla per un paio di azioni, mentre Cremona mantiene il -8 solo grazie a due canestri fortunati. Hickman, fin lì positivo, sbaglia un paio di situazioni e gli ospiti si avvicinano fino al -4 con due canestro di Wojciechowski. La zona cremonese inizia a dar fastidio all’Olimpia, che trova ossigeno grazie a un canestro su rimbalzo offensivo di Abass ma subisce poi la tripla di Carlino per il 73-70. Se Milano sbagliasse questo attacco, Cremona avrebbe la palla in mano con un solo possesso di svantaggio, invece Abass segna da 3 e questo si rivelerà il canestro chiave della partita. Per qualche minuto, infatti, il divario si mantiene tra i 5 e i 7 punti, con Milano che risponde ai canestri ospiti con una giocata delle due di Pascolo e un ¾ ai liberi di Cinciarini. A 1’30” minuti dalla fine, Cremona è a -6 con la palla in mano, ma non trova più il canestro, così a Milano basta un nuovo canestro di Abass su rimbalzo offensivo, che a 23” dalla fine, porta i suoi sul +8. La successiva infrazione di campo di Cremona scrive i titoli di coda e Milano prevale per 86-78

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – VANOLI CREMONA 86-78

TABELLINO MILANO: McLean 4, Hickman 18, Radulijca 8, Macvan 9, Pascolo 12, Tarczewski ne, ToffLI NE, Cinciarini 12, Sanders 8, Abass 15, Cerella

TABELLINO CREMONA: Johnson-Odom 13, Mian 10, Gaspardo 2, Harris 4, Carlino 6, Boccasavia ne, Wojciechowski 9, Biligha 16, Turner 10, Thomas 8, Ibarra

PARZIALI: 23-20, 25-21, 19-18, 19-19

PROGRESSIVI: 23-20, 48-41, 67-59, 86-78

BASKETINSIDE MVP: Abass

Fotogallery a cura di Claudio Degaspari

Stoppata Biligha

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