Si spegne il sogno di Cantù, Siena è nella leggenda: 5° scudetto consecutivo!

Si spegne il sogno di Cantù, Siena è nella leggenda: 5° scudetto consecutivo!

Un dominio annunciato già ad inizio stagione quando gli uomini di Pianigiani hanno scavato il solco fra loro e le altre 15 squadre. Strapotere confermato con la vittoria in Coppa Italia (la terza di fila), ma anche in ambito europeo con l’accesso nelle Final Four e, se la sorte non le avesse messo di fronte subito il Pana campione d’Europa, magari la strada dei pluricampioni d’Italia non si sarebbe fermata alla semifinale. Bisogna dare atto a Cantù di averci dato quel dubbio sull’esito delle partite, quell’emozione di vedere gare giocate fino agli ultimi minuti senza quegli imbarazzanti gap di 20 punti che hanno contraddistinto molte vittorie senesi. Forse questa non era la finale annunciata ad inizio stagione, ma col tempo si è capito che l’anti-Siena era proprio la Bennet, tanto che i lombardi sono arrivati sia in finale Scudetto sia in finale di Coppa Italia, confermandosi quindi la seconda potenza in Italia davanti a squadre, sulla carta, più attrezzate. Onore a Siena perché, per quanti ritengano ormai scontata la vittoria dei senesi, non è facile per nessuno conquistare in cinque anni 5 scudetti, 3 coppe Italia, 4 supercoppe (forse 5) e 2 partecipazioni alle Final Four di Eurolega. Onore anche a Cantù, che con il suo grande gioco ha saputo per alcuni tratti mettere in enorme difficoltà la Montepaschi (vincendo meritatamente gara3); siamo sicuri che questa finale conquistata dopo 30 anni non sia un traguardo, ma un punto di partenza per la Bennet, che ha già provveduto a rinnovare i giocatori chiave per portare avanti il suo progetto. Ma come non ricordare la ciliegina sulla torta canturina: la partecipazione alla prossima fase a gironi dell’Eurolega. Insomma l’anno prossimo sarà un vero e proprio banco di prova per vedere se, oltre alla Milano del nuovo coach Scariolo, ci sarà ancora Cantù nel provare ad interrompere l’egemonia senese che dura ormai da cinque anni.

Cronaca:

Avvio shock per i Campioni d’iItalia in carica, con Cantu che vola addirittura sul 10-0 guidata dalle bombe di Micov e Markoishvili tra l’incredulità di tutto il PalaEstra. La Bennet ripropone la classica 2-3 che crea parecchi grattacapi ai biancoverdi tanto che i primi otto tiri dei senesi non vanno a segno (di cui cinque da 3). È l’ingresso di Nikos Zisis a cambiare i ritmi offensivi della MensSana ed ecco che Siena ricomincia a girare: si sblocca Kaukenas seguito dal connazionale Lavrinovic. La Montepaschi sembra essersi scrollata di dosso la paura che l’aveva attanagliata nei primi 7’ di partita e con un 8-0 di contro break si riporta sul -2. Lo strano primo quarto si chiude sul 8-12 per Cantù con le due squadre che fanno una maledetta fatica a trovare la via del canestro (3/15 per siena, 2/10 per cantù). Tutto questo però va a favore di Cantù, ritmo lento e punteggio basso: proprio la linea guida richiesta da coach Trinchieri.

Nel secondo quarto la difesa di Siena sembra salire di tono (complice anche la zona ordinata da coach Pianigiani) e costringe la Bennet a due errori banali con Hairston non perdona: 4 punti consecutivi dell’americano e perfetta parità. Cantù è in rottura prolungata e ha una difficoltà pazzesca a trovare tiri puliti, anche se la classe di Micov e Mazzarino consente agli ospiti di sbloccarsi dopo molti minuti senza canestri dal campo (14-18 al 15’). Come per incanto l’attacco canturino si sblocca e la consueta pazienza offensiva premia i vari Green e Scekic con la Bennet che vola a +7 a 2’ dalla sirena di fine primo tempo. Nel miglior momento canturino del secondo quarto, la “leggerezza “ di Marconato costa cara ai biancoblu e il rapace Mccalebb punisce i ripetuti errori offensivi del centro italiano mandando tutti all’intervallo sul punteggio di 24-24.

È un’altra Siena rispetto a quella vista ad inizio gara, l’intensità è notevole e Cantù non riesce a respirare, costretta a 2 palle perse, che vengono trasformate dagli attaccanti senesi per il +4 (massimo vantaggio) dopo 3’. La Bennet dal canto suo non si lascia intimidire dall’aggressività avversaria e risponde colpo su colpo, passando addirittura in vantaggio dopo una magia di Scekic. La pazienza da parte del Montepaschi permette di prendere ottimi tiri anche se qualche errorino di troppo dei campioni d’italia in carica (Michelori in primis) lasciano a Cantù la possibilità di ricucire gli strappi di Hariston e compagni tanto che Cantù a fine terzo quarto è pienamente in partita (43-39).

Cantù giustamente ci crede e non si scompone sulla bomba allo scadere dei 24’’ di un tarantolato Malik Hairston, però, quando sull’azione successiva subisce un’altra bomba di Zisis sulla sirena, l’interzia passa dalla parte dei biancoverdi (49-44 al 33’). Pioggia di triple su Cantù ed è ancora il giocatore greco ad andare a segno dalla lunga distanza, rispondendo ai due punti di Micov: la Bennet sembra in difficoltà ma l’errore più grosso lo commette Siena nel non approfittare della situazione precaria degli ospiti che rimangono aggrappati alla partita con le ultime energie rimaste (55-51 al 36’). Cantù si trova fra le mani la palla del possibile -1, ma un blocco irregolare di Leunen rovina i piani biancoblu; la Bennet non molla e il capolavoro difensivo di Scekic la premia. Errori da una parte e dall’altra, forse decisivo quello del capitano Mazzarino che commette una sanguinosa infrazione di passi, ma l’attacco senese si è inceppato e il punteggio rimane sul 57-53 per  3 minuti. “Gol” di Cantù che dimezza il gap con un sapiente movimento dell’mvp canturino, Vlado Micov, mentre dall’altra parte è Zisis a caricarsi la squadra sulle spalle andando a prendersi i due liberi del +4 quando inizia l’ulitmo giro d’orologio. Green si guadagna 2 liberi con una penetrazione ma la guardia di Philadelphia ne realizza soltanto uno; inizia il valzer dei tiri liberi ma a Hairston trema la mano e fa 0/2, tocca ancora a Green che questa volta non sbaglia e porta Cantù sul -1 (59-58 a 18‘’ dalla fine). Dopo il ping-pong fra Kaukenas e Green, tocca a Markoishvili andare in lunetta ma con solo 5’’ da giocare: segna il primo, sbaglia apposta il secondo con la palla che gli schizza in mano per il possibile pareggio, la preghiera del giocatore georgiano scheggia il ferro e finisce nelle mani di Marconato che però non è lesto a depositare i 2 punti complice anche l’interferenza di Ress. Finisce così una delle serie più appassionanti degli ultimi 5 anni e non inganni il 4-1 inflitto ai canturini perché sono state tutte e 5 partite molto intense decise tutte nell’ultimo quarto di ogni gara.

Tabellino:

BENNET CANTU’: Micov 17, Scekic 11, Ortner 2, Markoishvili 7, Leunen 6, Marconato, Mazzarino 5, Mian, Diviach ne, Maspero ne, Abass ne, Green 13. All. Trinchieri.

MONTEPASCHI SIENA: Mc Calebb 9, Zisis 12, Hairston 13, Carraretto, Lavrinovic 7, Kaukenas 11, Ress 7, Michelori, Udom ne, Stonerook 4, Aradori, Moss. All Pianigiani.

MVP gara5: Hairston-Zisis

MVP della serie: Bo Mc Calebb

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