Siena macchina da canestri, a Cremona l’onore delle armi

Siena macchina da canestri, a Cremona l’onore delle armi

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Montepaschi Siena – Vanoli Cremona 97–82 (23-19; 50-43; 75-63) Esordio positivo in campionato per i Campioni d’Italia, autori di una grandissima prova offensiva spalmata su tutti i 40′, anche se l’accelerazione decisiva i padroni di casa la imprimono a cavallo tra il terzo ed ultimo quarto, con un’impressionante serie di triple messe a segno dal duo Carter-English, autori di 18 e 22 punti. La palma di Mvp spetta però al jolly Nelson, uomo giusto al posto giusto per Crespi in tutti i 27 minuti che è stato in campo. 12 i punti, 15 i rimbalzi, assist e falli subiti per 28 di valutazione. Cremona gioca un’ottima pallacanestro per tre quarti, pur non avendo mai la possibilità di gestire un vantaggio, escluse le battute iniziali. Spralja nel primo tempo, Rich nel secondo, le note liete per Gresta, conscio di avere tra le mani tanto talento e giocatori di caratura, ma una panchina troppo corta per impensierire le top team del campionato. Quintetto Siena: Hackett Green Carter Nelson Ortner Quintetto Cremona: Rich Jackson Kalve Woodside Kelly Arbitri: Rossi, Martolini, Aronne Cronaca Partita vera tra le due squadre, che giocano fin dai primi istanti un basket veloce ed atletico. Ai 6 punti degli ospiti, 4 di un Kelly ottimamente servito sotto canestro, risponde Siena con quella che i tifosi toscani sperano sia la loro stella, Erick Green: tripla e tiri liberi valgono il +3 (9-6) al 4’. Cremona non cede, psicologicamente, ad un’ottima Montepaschi, riponendo totale fiducia nel giocatore chiave del primo quarto giallo-azzurro, Spralja: due triple e due tap-in, un bottino personale di 10 punti di capitale importanza, ma che non basta per ritrovarsi avanti al termine del primo quarto in cui Siena ha avuto risposte offensive da tutti i giocatori scesi in campo (23-19). Non cambiano nella seconda frazione di gioco gli equilibri visti nei primi 10’. Cremona, con le unghie e con i denti, lotta, macina gioco in pick&roll; l’asse Rich-Kelly è un’ossessione per i lunghi di Siena. La Montepaschi conduce però con costanza nel punteggio, la mano bollente di English è il motore superaffidabile della macchina di Crespi; 13 punti da vero fuoriclasse, senza errori al tiro, che, minuto dopo minuto, inevitabilmente, portano i padroni di casa ad acquisire il primo vantaggio in doppia cifra, perso solo con la tripla finale di Jackson, che fissa il punteggio sul 50-43. La partita è viva, pulsante. Le due squadre, anche dopo il ritorno sul parquet dopo la pausa lunga, si affrontano con un basket più fisico che tattico: Rich e Woodside si caricano delle responsabilità in attacco che spettano loro, considerando la composizione della squadra. E’ il maggior talento nelle mani della Montepaschi a fare la differenza. Siena tira con più del 50% dal campo, Cremona soffre i ribaltamenti orchestrati da Hackett e Rochestie, quest’ultimo anche autore dell’ultimo canestro di un quarto lineare nel suo andamento, chiuso dai toscani 75-63. Fondamentale Nelson, già in doppia doppia con 12 punti e 15 rimbalzi e 28 di valutazione, di questo passo candidato mvp. Lo script della partita non subisce variazioni, la serata al tiro per la Montepaschi è di quelle che lasciano poche chance agli ospiti, per quanto mostrino una pallacanestro fatta di ottime giocate e schemi ben eseguiti, soprattutto in post basso. E’ però con una serie impressionante di tiri dall’arco che Siena scava il distacco decisivo, portato fino al +20 con la giocata della partita, firmata dall’alley-oop Hackett-Hunter (90-70). Garbage time negli ultimi 5′, giocano i giovani ed il risultato finale recita 97-82 in favore dei padroni d’Italia. MVP Nelson 12 pt 15 rimb 4 fs 5 ass 28 valutazione Tabellini Siena: Viggiano 2, Hunter 12, Cournooh 2, Rochestie 2, Carter 18, Ress 1, Ortner 6, Nelson 12, Udom, Hackett 8, English 22, Green 12. Coach: Crespi. Cremona: Chase 3, Conti, Marchetti, Woodside 14, Jackson 5, Spralja 17, Ariazzi, Kalve 6, Fiorentini, Kelly 8, Rich 25, Ndoja 4. Coach: Gresta.

Fotogallery a cura di Francesco Giacchini

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