Siena trionfa a Roma, riscritta la storia: settimo scudetto di fila!

Siena trionfa a Roma, riscritta la storia: settimo scudetto di fila!

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Roma ci prova fino all’ultimo secondo di partita, con un cuore e una voglia davvero ammirabili, ma è Siena alla fine a trionfare sulla partita e sulla serie, confermandosi Campione d’Italia e conquistando sul campo della Virtus il suo settimo scudetto consecutivo. Una partita tesa, piena di episodi anche spiacevoli figli di una tensione fomentata e alimentata nei giorni precedenti e sfociata in tanto caos in campo; una partita equilibrata fino a più di metà, fino a quando Siena ha mostrato la sua solita morsa da finale di partita e ha chiuso questa partita e questa serie.
Solo complimenti per il pubblico del Palazzetto verso i suoi ragazzi, a cui viene cantato un bellissimo Grazie e tributata una lunga ovazione negli ultimi minuti di gioco. Finisce una serie di playoff tra le più combattute e affascinanti degli ultimi anni, tra l’esultanza dei giocatori senesi e del loro pubblico accorso in massa, e i fischi misti ad applausi del Palazzetto dello Sport per i suoi giocatori, che in lacrime si abbracciano al centro del campo e chiudono così una delle più belle stagioni che la Virtus Roma possa ricordare.

LA CRONACA

Rompe il ghiaccio del primo quarto un canestro di Eze, che fa subito la differenza anche in difesa con una stoppata che Siena non trasforma però in altri punti; per Roma il primo canestro arriva da capitan Datome con una tripla, ma Siena dalla distanza è scatenata: 3-8 per gli ospiti a 6:38. Parte forte in difesa Roma, anche se un po’ troppo sprecona in attacco, ma anche la Mens Sana non tira perfettamente, e il risultato è molto equilibrio in campo. La stanchezza si fa sentire soprattutto nei molti errori al tiro, nonostante i quali la squadra capitolina riesce a tenere testa agli ospiti fino alla fine del quarto, che si chiude con un canestro di Ortner sul 13-15.

Si scatenano momenti molto difficili prima dell’inizio del secondo quarto, in cui vengono fischiati due tecnici a coach Calvani per proteste molto accese, con conseguente espulsione. Con i liberi conseguiti e il possesso ottenuto Siena si porta subito sul 21-13, in un clima veramente teso e molto nervoso. Si prova a giocare pensando solo alla partita e Siena prova a scappare approfittando del vantaggio ottenuto, mentre Roma prova a contenere anche se il nervosismo è palpabile: 20-30 con 4:39 rimasti da giocare. Datome e Czyz danno nuova vita alla loro Virtus con due splendide azioni che segnano il meno cinque e costringono Siena al time out. Roma c’è ed è più che viva: con le prodezze ancora di Datome riesce a riprendere la Montepaschi sul 33-33. Altre polemiche in finale di quarto, per un tiro di Datome con interferenza che non viene convalidato, e si va al riposo sulla parità.

Prova subito a scappare di nuovo Siena in inizio di terzo quarto, con i canestri di Hackett e Kangur e Brown, complice anche l’attacco romano che non riesce più a segnare fino a 6:07, quando arriva una tripla di Datome per il 38-42. Moss e la Mens Sana sono più concreti in attacco però, mentre Roma continua a sbagliare tanto e torna sotto di nove punti, senza riuscire a trovare la chiave per sbloccarsi e per limitare una Siena che sta giocando il solito suo terzo quarto. Arriva un fallo antisportivo (l’ennesimo) fischiato alla Virtus: Bobby Brown dalla lunetta segna il 38-52 (3:22). Un po’ di confusione negli ultimi minuti, tanta tensione e tanti falli (normali e tecnici), Roma prova a rosicchiare qualche punto ma l’inerzia sembra essere girata nelle mani senesi: si va all’ultimo intervallo sul 47-60.

Punteggio fermo all’inizio dell’ultimo quarto fino alla bomba Janning che vede Siena allontanarsi sempre più, Roma continua però a cercare di riavvicinarsi con un Goss che si accende ora, forse un po’ tardi, con ben sette punti consecutivi: 57-65 a 5:33 dalla fine. Brown non si fa intimorire dall’alzata di testa romana, e con due canestri consecutivi pesantissimi, porta Siena al suo settantesimo punto. Ancora tensioni negli ultimi minuti di questa serie finale, sempre più vicina a concludersi a favore della Mens Sana: il cuore di Roma è solo da ammirare, e nonostante tutto continua a provarci fino alla fine, ma ormai Siena è fuggita via verso il titolo. Si chiude la partita con la vittoria di Siena della partita e del titolo, e una splendida ovazione del pubblico per la sua Virtus Roma, che intona “Grazie ragazzi” fino allo scadere del tempo.

ACEA ROMA-MONTEPASCHI SIENA 63-79 (13-15; 33-33; 47-60)

Virtus Roma: Lawal 20, Datome 15, Goss 11, Taylor 7, Bailey 5, Jones 3, Czyz 2

Montepaschi Siena: Brown 18, Moss 11, Janning 10, Carraretto 9, Kangur 9, Ortner 9, Hackett 7, Eze 4, Sanikidze 2

SALA STAMPA

Banchi: “E’ il settimo scudetto ma per me è la prima volta in conferenza stampa dopo il successo, non è facile restare lucidi e trovare le parole giuste…Il primo pensiero è un grazie a chi ci ha accompagnato in questa stagione unica, particolare nelle premesse, di profondi cambiamenti, la consapevolezza che non saremmo stati più quello del passato e non volerlo essere. Quella è stata la chiave: rifiutare i confronti col passato, tenerlo come insegnamento ed essere Siena a nostro moto. E’ stata una stagione complessa, ne son successe tante che potevano minare la nostra fiducia, e invece ci siamo isolati e concentrati sul lavoro, volevamo proporci come un modello per una città che vive un momento difficile. Non ci sono i grandi nomi e i budget del passato, ma questo non ti impedisce di essere unico a tuo modo: ed ecco la Coppa Italia, e anche lo Scudetto, che è figlio anche della nostra eliminazione in Eurolega. Il mio grazie si estende a tutto lo staff, che è riuscita a fare qualcosa di speciale in queste settimane su una squadra stanca e piena di infortuni; è stato un lungo percorso, che ci ha portato a vincere contro una squadra come Roma, che poteva vincere tanto quanto noi.”

Calvani: “Complimenti a Siena, perché penso che stasera sia stata la sua partita più bella e qualsiasi spettatore deve riconoscere la bontà della pallacanestro senese..tanti complimenti a tutti perché hanno fatto un lavoro eccellente, sono contento per i tre allenatori, che lavorano tanto e che stimo tanto. Detto questo, devo ringraziare i miei giocatore per una stagione davvero incredibile, perché ci hanno creduto, hanno fatto sempre qualcosa in più, e questo la gente l’ha capito, e posso essere fiero di dire che il pubblico si è riconosciuto in noi…mi ricordo i fischi contro di noi alla fine della scorsa stagione, fischi giustissimi poi per quello che stavamo facendo. Quest’anno da subito il pubblico ci ha riconosciuto e ci ha sostenuto…devo dire tante cose, ma non è questo il momento, ne parlerò più avanti quando potrò parlarne con tutti quanti. Ringrazio ancora il pubblico, davvero, gli abbiamo dato una nuova identità, un nuovo entusiasmo, tante piccole cose che sono però fondamentali. Mi sono davvero commosso alla fine per il riconoscimento dei tifosi, che vengono qua, pagano il biglietto, ci hanno seguito tutto l’anno in trasferta…sono cose che non hanno prezzo, e stasera pensando a tutto quello che hanno fatto i nostri ragazzi e i tifosi non potevo non commuovermi. Di quello che è successo stasera non parlo, non voglio rovinare questi sentimenti: stasera è una bella serata, in cui si celebra non solo lo scudetto di Siena, ma si celebra la Virtus, e l’orgoglio di essere parte della Virtus, che stasera deve essere altissimo.”

Moss: “Non so da dove iniziare, ma questo è il più bello scudetto che ho vinto a Siena, per il mondo in cui è arrivato, in una stagione di cambiamento, in cui non sapevamo cosa aspettarci, l’obiettivo era fare il meglio possibile…questa sensazione quando arrivi alla vittoria finale è qualcosa di unico. Tutti hanno visto che quest’anno è stato molto difficile, con i problemi dello sponsor e il resto… regalare qualcosa come quella di stasera è qualcosa di bellissimo, e io sono fiero di aver regalato qualcosa di bello alla città di Siena in un momento come questo, di aver riportato il sorriso sulle labbra di tanta gente.”

Datome: “inizio dicendo quanto sono fiero e orgoglioso dei miei compagni di squadra, di aver diviso questa bellissima stagione con gente che ha sempre avuto voglia di lavorare e di migliorarsi sempre. C’è tanto dispiacere, tranne oggi ce le siamo giocate tutte e abbiamo fatto vedere che poteva giocarcela..onore a Siena che si è dimostrata più forte mentalmente e ha meritato la vittoria. Ma io penso che dobiamo avere la testa alata e il sorriso, anche se è difficile: abbiamo fatto qualcosa di bellissimo, abbiamo creato una febbre da Virtus che ha contagiato tutti, e sono sicuro che tutti noi saremo nei cuori dei tifosi e nella storia del campionato anche se non abbiamo vinto. Per me è stata una stagione davvero commovente, ho avuto tante responsabilità, qualcosa che ho cercato e che mi ha dato tante soddisfazione…devo solo dire grazie alla Virtus che mi ha dato la possibilità di esprimermi al meglio, e che ci ha fatto giocare tranquilli permettendoci di dimostrare quello che valiamo. Grazie alla società, alla gente, all’affetto della gente…mi siete entrati tutti dentro, e questa stagione, gli abbracci dei miei compagni di squadra me li ricorderò per tutta la vita. Ora mi riposo un po’, e poi fra un mesetto penserò a rimettermi in moto per la nazionale.”

 

Fotogallery a cura di Gennaro Masi

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