Siena, tutto ok, Biella si arrende.

Siena, tutto ok, Biella si arrende.

Seppur priva del convalescente Kaukenas e di McCalleb, la squadra di Pianigiani ha infatti dato sfoggio in Eurolega di una grandissima prestazione, schiantando il Real Madrid sul suo parquet ed innescando addirittura le dimissioni del coach Ettore Messina, a dimostrazione della forza di un gruppo che prescinde dalle prestazioni dei singoli. Il risultato ha di fatto rispettato il pronostico: troppo ampio il divario tra le compagini, troppo poco il 30% di realizzazioni da 2 (10/33, erano 1/14 nel primo tempo) di Biella per sperare nel colpaccio. Gli esami per i ragazzi di Cancellieri sono rimandati a dopo la pausa per l’All Star Game, giunta al momento giusto per fermare una striscia negativa che rischia di lasciare segni nel morale dei giocatori.

 

L’inizio di partita è sostanzialente equilibrato: entrambe le squadra colpiscono a suon di triple e il punteggio sale rapidamente, con Chessa che dall’arco sigla il 13-11 al 6′. Il duello si sposta poi sotto le plance e la musica cambia: Moss, Rakovic e Ress, quest’ultimo in grande spolvero, colpiscono a ripetizione, con il solo Sosa costretto agli straordinari per mantenere a contatto i suoi. La tripla con fallo di Zisis segna il primo allungo e Lavrinovic chiude il parziale sul 20-28. Il secondo quarto inizia con le difese più guardinghe e palle perse da ambo le parti: l’Angelico riesce a riportarsi a -4 (26-30) al 13′, ma prima Stonerook e poi Lavrinovic, con 6 punti consecutivi, riportano il vantaggio in doppia cifra. Negli ultimi tre minuti tutti i tiri di entrambe le squadre provengono dall’arco e a far la differenza è la precisione dei biancoverdi che porta al massimo vantaggio ospite +14 (31-49), giusto prima che Chessa chiuda il parziale, ovviamente con una tripla, sul 34-39.

Al rientro dagli spogliatoi si comincia a rivedere del basket nel pitturato: Biella mette a segno un parziale di 8-2 e si riporta a -9 in quattro minuti di gioco. Stonerook si carica la squadra sulle spalle e riporta il vantaggio in doppia cifra ma è ancora dall’arco che Biella torna a colpire, per ben tre volte, con Slaughter e Suton. Sosa fa il diavolo a quattro in attacco e subisce il quinto fallo della sua serata: l’1/2 dalla lunetta manda all’ultima pausa sul 58-63. Si arriva così all’ultimo parziale: Siena inizia incredibilmente a gettare via palloni e deve ringraziare solo la mira non eccelsa degli avversari se il risultato non muta per 3 minuti. A rompere l’empasse ci pensa però Lavrinovic: bastano tre folate del lituano per ricacciare i rossoblu a distanza di sicurezza ed evitare lo stillicidio del del fallo sistematico. Zisis segna il libero che gli regala la doppia cifra (insieme a 6 assist) e al 40′ il tabellone recita 67-75.

Biella può prendersela con se stessa per non aver sfruttato il black-out di Siena in avvio dell’ultimo parziale: purtroppo squadre di questo livello non concedono una seconda chance e ci ha pensato un grande Lavrinovic a sigillare il risultato a favore degli ospiti. Siena allunga in campionato su Milano, riagguantata da Cantù, ma questo non fa più notizia. Il pensiero dei biancoverdi, in questa fase, è rivolto ad altri palcoscenici, altri avversari; l’impresa di Madrid è ancora negli occhi dei tifosi, oggi era giusto non svegliarli…

 

ANGELICO BIELLA: Slaughter 12, Soragna, Danna ne, Moraschini 2, Sosa 11, Lombardi ne, Suton 9, Cuccarolo ne, Chessa 8, Viggiano 12, Salyers 8, Jurak 5. All. Cancellieri

MONTEPASCHI SIENA: Zisis 10, Hairston 9, Carraretto 3, Rakovic 4, Lavrinovic 17, Ress 9, Michelori, Udom ne, Jaric, Stonerook 10, Aradori 9, Moss 4. All. Pianigiani

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