Siena vince con i nervi ed i suoi fenomeni, Roma si arrende solo sul finale

Siena vince con i nervi ed i suoi fenomeni, Roma si arrende solo sul finale

Finali G4: Montepaschi Siena – Acea Roma 81–71 (20-19; 19-18; 60-59)

Vittoria al fotofinish per la Montepaschi, che ha il pregio di giocare con maggiore lucidità gli ultimi due minuti di un match combattuto punto a punto per tutto l’incontro. Partita da mvp e top scorer per Hackett, 16 punti e 7 falli subiti, 14 i punti per Brown che ha sparato a salve (5/14) e segnato prevalentemente nel primo tempo, 15 invece per Moss, tornato protagonista dopo l’opaca prestazione di gara 3. Ai soliti tre protagonisti, si aggiunge Janning, preziosissimo con 10 punti che di fatto hanno fatto la differenza tra la vittoria e la sconfitta nel momento di maggior sofferenza per la Montepaschi ad inizio ultimo quarto. Roma come al solita trascinata da Datome, 17 punti, Lawal (16pt ma soli 3 rimbalzi) ed un incontenibile Taylor, mattatore della rimonta Virtus del secondo tempo con 14 punti da vero fuoriclasse. Non bastano però agli ospiti, che hanno sofferto pessime percentuali da 3 pt (su tutti Goss, 0/7) e perso ben 16 palloni, contro i soli 3 recuperati. La valutazione di squadra finale dice 85-61 in favore di Siena, tra due giorni a Roma sarà la gara decisiva?

Quintetto iniziale Siena: Brown Hackett Moss Kangur Eze
Quintetto iniziale Roma: Goss Jones Datome Taylor Lawal

Arbitri: Begnis, Sabetta, Weidmann

CRONACA

10’ DI LOTTA NEL PITTURATO – Subito a segno nel primo minuto i leader offensivi delle due squadre, Brown in sospensione e Datome con bomba. Già dai primi istanti dell’incontro si percepisce come l’intensità messa in campo dalle due squadre sia già altissima; a metà primo quarto, sfruttando due giochi 2+1 di Eze ed Ortner, Siena si porta avanti 15-9, costruendo le sue fortune sotto canestro, nonostante i raddoppi granitici di Lawal. 7 saranno i punti a fine primo quarto del centro austriaco, 5 quelli del nigeriano: l’Acea nei minuti finali alza il pressing in difesa, risultato è il contropiede finalizzato da D’Ercole con il fallo su una banale palla persa da Janning a metà campo ed il libero di Jones, punteggio in equilibrio sul 20-19.

SI SVEGLIA BROWN, ROMA NON MOLLA – Se nel primo quarto i centri hanno fatto da padroni, lo stesso non si può dire dei primi minuti del secondo quarto, un vero show di triple da una parte (Janning & Brown) e dall’altra (Taylor), con il punteggio sempre in equilibrio, anche se Roma al 15’ non è ancora riuscita a portarsi avanti (28-26). Sempre il play californiano in maglia bianco verde si erge a protagonista in attacco (già a quota 12), Roma comunque resta a non più di due possessi di distanza, nonostante un dubbio fallo antisportivo fischiato ai danni di D’Ercole, che fa infuriare il Presidente Toti, obbligato ad abbandonare la tribuna (senese) per evitare il degenerare della situazione. Il vantaggio di aver raggiunto presto il bonus dei 4 falli, avvantaggia l’Acea, che viaggia spesso dalla linea della carità,, senza però riuscire a colmare il gap con i padroni di casa, ancora avanti 39-37.

GUERRA SU OGNI POSSESSO, CHE INTENSITA’ – Subito l’Acea trova il canestro del tanto agognato pareggio (39-39) e non impiega poi molto prima di  pescare con il tap-in di Datome il primo vantaggio dell’incontro (44-45). La partita è adesso più incandescente che mai, le difese sono in difficoltà e si assiste a sorpassi e controsorpassi azione dopo azione, intervallati da un mini parziale di 5-0 firmato Moss & Hackett al 26’ (53-49). Risponde subito da vero campione Datome con la sua seconda bomba, ed il successivo alley-oop di Goss per Lawal, regala con la giocata della partita il nuovo vantaggio a Roma (53-54). E’ però Siena a chiudere avanti anche il terzo quarto 60-59, con un efficace forcing offensivo nelle battute finali guidato dal leader Hackett.

SIENA SI IMPONE IN VOLATA – Tripla di Bailey e penetrazione di Hackett, subito 62-62 il punteggio, una parità che trasforma gli ultimi 9’ in un mega supplementare. Il primo vantaggio lo trova Roma con il 15° e 16° punto di Lawal, e la successiva palla persa di Hackett costringe Banchi a chiamare timeout, per cercare di ridar ordine ai suoi in attacco e più concretezza in difesa. Taylor, come per tutto l’arco del match, riesce a trovare con facilità la via del canestro in penetrazione, ma la Montepaschi ha una reazione d’orgoglio con un fortunato rimbalzo offensivo di Sanikidze, trasformato in due punti, ed il 3/3 di Janning dalla lunetta dopo il fallo di Datome, per il 69-66. Passano i minuti e la Montepaschi si crea un piccolo tesoretto di 5 punti di vantaggio a 1’30’’ dal termine (73-68), prima della prodezza in fadeaway di Datome e la palla persa da Hackett, possesso Roma, sotto di 3 punti a 50’’, timeout chiesto da Calvani. Sciupano però gli ospiti la possibilità di riavvicinarsi, perdendo un pallone pesantissimo e, dall’altro lato, peccando in difesa commettendo un ingenuo antisportivo con Jones ai danni di Hackett. I padroni di casa ne approfittano segnando i due liberi con Daniel ed i successivi due con Janning sul fallo sistematico. Sono i punti della staffa, Siena vince gara 4 81-71 e si porta avanti 3-1 nella serie.

MVP HACKETT 16 punti 4 rimbalzi 7 falli subiti 2 assist 18 valutazione

TABELLINI

SIENA: Brown 14, Eze 7, Carraretto, Rasic, Kangur 2, Sanikidze 6, Ress 2, Ortner 9, Lechthaler, Janning 10, Hackett 16, Moss 15. Coach: Banchi.

ROMA: Goss 5, Jones 3, Tambone, Tonolli, Gorrieri, D’Ercole 3, Datome 17, Bailey 5, Taylor 14, Lawal 16, Czyz 8, Lorant. Coach: Calvani.

Reportage fotografico dell’incontro a cura di Francesco Giacchini

 

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