Solidissima Cantù: espugna il Pala Tiziano e si porta sul 3-2

Solidissima Cantù: espugna il Pala Tiziano e si porta sul 3-2

Ancora una volta Cantù compie una grande impresa: da una serie partita sotto 0-2, non solo ha rimontato, ma si è anche portata in vantaggio stasera, espugnando il Pala Tiziano e portandosi su un 3-2 che la mette in una posizione più che vantaggiosa, con un passo già in finale. Roma ci mette tutto il suo cuore e tutta la sua grinta, prova più volte a rimontare, ma la sensazione è che le energie, quelle che fino ad ora l’hanno spinta avanti, stiano venendo un po’ a mancare. Se poi il tuo giocatore cardine Datome è infortunato e probabilmente per questo completamente fuori partita, la fatica è doppia, e le chance di battere una Cantù che mette il marchio sulla partita dal primo secondo molto poche. La Virtus si trova a rincorrere praticamente da subito, e se una volta un miracolo succede, alla lunga questa continua rincorsa ti logora, e infatti alla fine Roma ha dovuto cedere ad una fortissima Cantù. Ora certo ancora non è finita, ma la Lenovo si trova ad avere la sfida decisiva a casa sua, in quel Pianella che è un fattore, su cui è sempre difficile riuscire a passare.

LA CRONACA

Aprono subito il primo quarto due tripla consecutive di Aradori che ancora una volta confermano il trend di questa serie, ovvero una Roma quasi inesistente in avvio partita: è passato poco più di un minuto e già è 0-8. Sono Datome e Lawal i primi a dare qualche movimento alla Virtus, e sulla loro scia anche Bobby Jones segna il meno quattro romano. Tyus si iscrive alla partita con una potente schiacciata, ma dall’altro lato la Virtus è più reattiva di come si è vista di recente (soprattutto in difesa), e con un canestro di Taylor accorcia le distanze (12-17, 3:05). Con il possesso nato dall’antisportivo fischiato a Cantù arriva la tripla di Datome, che innervosisce la Lenovo e spinge la Virtus fino al pareggio: si chiude il quarto sul 19 pari.

Rimane fermo il punteggio del secondo quarto fino alla schiacciata di Lawal, che segna il primo vantaggio della Virtus a 8:06; subito arriva anche una tripla di Taylor, e coach Trinchieri è costretto a fermare tutto con un time-out. Cantù è ancora più che viva però, e Tyus in difesa e Brooks in attacco lo dimostrano riportandosi subito a meno uno: è 24-23 a 6:40. Si complica la vita della Lenovo quando Tyus commette il terzo fallo, ed è costretto a fermarsi in panchina, ma nonostante questo (complici un paio di sprechi romani), riesce a rimettere la testa avanti. Scorrono più o meno in equilibrio gli ultimi minuti prima dell’intervallo lungo, tra i canestri di Mazzarino per la Lenovo e le azioni di Taylor per Roma; è comunque Cantù a rimanere in vantaggio in finale del quarto, e si va al riposo sul 33-38 per gli ospiti.

Inaugura il terzo quarto Leunen da tre punti, mentre Roma ha qualche difficoltà in più a trovare la via del canestro, anche se compensa con una buona difesa. Un po’ di nervosismo in campo porta la partita ad essere rallentata da tante proteste e tanti falli..Roma soprattutto subisce questo calo, mentre Cantù si porta di nuovo sull’ampio vantaggio di 35-48 (5:12), costringendo Calvani a chiamare time-out. E’ una tripla di Jones a riaccendere Roma e il Palazzetto dello Sport, e uno strepitoso Taylor (con un ottimo Lawal)riavvicinano ancora una volta Roma a Cantù, anche se la Lenovo continua ad essere in maggiore controllo, e infatti va all’ultima pausa prima del quarto finale avanti 44-53.

Inizio impreciso dell’ultimo quarto quarto per entrambe le squadre, finchè non è Lorant ad avere un exploit: segna e recupero un pallone pesante, meno sei Roma. Mazzarino e le sue triple però continuano a punire ogni tentativo di rimonta romano, anche se la Virtus è li che ci crede e non si arrende: tripla di Goss, ed è 50-56, con 7:38 dalla fine dell’incontro. La Lenovo ancora una volta prova a complicarsi la vita: Scekic si prende il secondo antisportivo, e dà una ghiotta occasione a Roma, che però non capitalizza dato che Lorant sbaglia entrambi i liberi a sua disposizione; Brooks e Leunen subito ne approfittano, e ricacciano indietro Roma con prepotenza: 53-62 a 4:52. Roma continua a provarci, ma ad ogni suo tiro risponde una tripla o un’entrata canturina che tiene i padroni di casa sempre a dovuta distanza (62-71 a 1:13); a poco valgono gli ultimi sforzi di Lawal e Taylor: Cantù non sbaglia un colpo, e vince la gara 66-77, portandosi sul 3-2.

MVP BASKETINSIDE: Pietro Aradori, che mette da subito il suo sigillo sulla partita con due tripla spezza-partita, e alla fine è il miglior realizzatore Lenovo (18 punti, 6 rimbalzi, valutazione 20).

Virtus Roma: Goss 14, Taylor 14, Jones 13, Lawal 11, Datome 6, Czyz 5, Lorant 3

Lenovo Cantù: Aradori 18, Leunen 13, Tyus 10, Ragland 9, Scekic 7, Brooks 6

SALA STAMPA

Trinchieri: “E’ un bellissimo risultato quello di stasera, ma la cosa fondamentale ora è quella di non adagiarsi, perché si è una bella impresa quella di stasera, ma ancora non è finito niente: c’è una gara 6 da giocare, e mi aspetto una Roma che giocherà con tutta la grinta di cui è capace. Io non mi scordo che è arrivata terza, e noi settimi, e questo è un fattore che non va dimenticato, e penso che vincerà la squadra che si dimostrerà più umile. Questo è un bel risultato, ma c’è ancora tutto da fare.”

Calvani: “Che dire, stasera è la prima partita in cui Cantù ha dominato senza che noi siamo mai riusciti davvero a metterle paura. Cantù è una squadra davvero forte, e stasera lo ha dimostrato…certo questo non vuol dire che in gara 6 saremo molli, perché con me molli non esiste essere: andremo a testa alta, e daremo tutto quello che possiamo. Datome? Questo ragazzo è stato una macchina per tutto il campionato, l’ho dovuto obbligare io a riposarsi un po’ a fine campionato…è stato un leader, e non averlo pesa, ma io posso dirgli solo grazie. Certo una squadra dovrebbe trovare altre risolse negli altri quattro, e non tutti sono in grado di farlo; questi siamo, dalla panchina a volte abbiamo risposta a volte no…onestamente credo che la nostra soglia di attenzione sia bassa, ma certo questo è anche l’acido lattico che ti dà al cervello. In 48 ore starà a me per primo trovare risorse per dare nuova energia a questa squadra, per giocarci gara 6 a testa alta.”

Goss: “E’ stata una partita davvero dura, ci abbiamo davvero provato…dobbiamo considerare che Cantù ha tanta esperienza; noi abbiamo molto talento, ma poca esperienza, e questo lo paghiamo. Durante l’anno abbiamo cercato di costruircela passo passo, e anche stasera nonostante l’amarezza è stato importante: dobbiamo vincere per andare a gara 7. Non è finita, non è assolutamente finita. Certo siamo stanchi, davvero stanchi…non tanto fisicamente, quanto mentalmente, è tutta una questione mentale, l’unica strada per farcela è tenere e ritrovare più energia mentale possibile.”

Taylor: “Sono molto amareggiato ora, ovviamente, perché abbiamo sprecato una bella occasione stasera. Allo stesso tempo però rimango positivo e deciso, perché la serie non è ancora finita: sarà una gara difficilissima a Cantù, ma dobbiamo fare il possibile per portare la serie a gara 7. Sicuramente non molliamo, sarà un match difficile per noi, ma anche per loro.”

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Fotogallery a cura di Gennaro Masi & Leonardo Abbate

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