Spettacolo al PalaMaggiò, Venezia umiliata da Caserta

Spettacolo al PalaMaggiò, Venezia umiliata da Caserta

Commenta per primo!

Caserta. L’esordio dei bianconeri in questa stagione 13/14 non poteva essere migliore: 4500 i presenti sugli spalti che hanno potuto ammirare la pallacanestro sciorinata questa sera dai ragazzi di Molin. Una pallacanestro ad alta velocità e tanta fantasia ed una volta trovato il ritmo e la fluidità, non c’è stato più nulla da fare per la Reyer.

Perfetto teatro per il Gala d’inizio torneo, il Palamaggiò appare gremito, con ospiti d’eccezione come gli olimpionici di Tiro, e habituè di Pezza delle Noci, come il campione slovacco del Napoli Calcio, Marek Hamsik. La prima standing ovation della stagione però, non viene riservata a giocatori in canotta bianconera, anzi, è Andre Smith, ex indimenticato, a ricevere l’abbraccio più caloroso del prepartita.

Ansia, euforia, ma soprattutto tanta curiosità per quella che tra rookie e scommesse, rappresenta la prima Juve targata Marco Atripaldi. Curiosità per l’allenatore, Molin, e per i giocatori, da Hannah  a Roberts, passando per Scott e Michele Vitali da titolare. Alla fine la gara termina in trionfo, e il boato del palazzo dei 100 giorni è il simbolo più eclatante di quella che è stata una Presentazione da ricordare negli annali dello Spaghetti Circuit. La Reyer scende a Caserta con i favori del pronostico, mettendo sul tavolo da gioco ben due dei top scorer delle ultime due stagioni di Serie A, il già menzionato Andre Smith, e il miglior realizzatore in carica, Donnell Taylor. Non solo scorer però. Una squadra completa e lunga abbastanza da poter rappresentare la mina vagante di questa Serie A, per quella che è la formazione con il terzo budget della Lega.

Pronti, via! E la Pasta Reggia Caserta svela il proprio stile di gioco con un manifesto dello Showtime. Nel 10 – 6 dei primi 4’, due sono alley oop alzati da Stefhon Hannah all’indirizzo di Moore, mostrando un feeling invidiabile tra i due, poi ancora un altro confezionato da Scott che stoppa, ruba palla e corre in contropiede per l’azione più spettacolare della serata: schiacciata reverse di Roberts su alley oop alzato dallo stesso #34 bianconero. Showtime, appunto. Arriva anche il terzo assist della serata per Hannah all’indirizzo dell’ennesima schiacciata, finalizzata sempre da Chris RobertsPeric e Easley provano a far valere fisico e atletismo per rintuzzare il gap dei locali, ma sale in cattedra la “Vecchia Guardia”: tripla di Mordente e appoggio di Michelori, con il Primo Quarto che va in ghiaccio sul 15 – 12 Juve.

La Svolta. Secondi 10’ assolutamente da dimenticare per Venezia, mentre per i supporters casertani gli stessi minuti vanno a collocarsi nelle memorie più dolci regalate nello storico impianto casertano.

Tommasini in playmaking dimostra che ha aspettato fin troppo per trovare spazio in Lega A, dando ragione ad Atripaldi e Molin, che però hanno in Carleton Scott la probabile “Steal” di questo mercato. È proprio il prodotto di Notre Dame, fresco 25enne, insieme a Roberts, a dare il “La” alla clamorosa vittoria maturata nei 40’. Recupera 5 palloni in tutta la gara con le sue lunghe leve, che nonostante rappresentino una cifra significativa, non bastano ad evidenziare il dominio su entrambi i lati del campo dell’ “americano di scorta” della Pasta Reggia. Apre le danze con una tripla, sua specialità, e con il solo intermezzo del Tecnico fischiato ai danni di Moore (primo dei tre fischiati ai bianconeri), la Juve si appropria con veemenza dei due punti in palio questa sera: 4 punti in fila di Michele Vitali, poi tripla di Hannah e Roberts per il 35 – 21. E non finisce mica qui.

Il parziale diventa sempre più ampio, con la Reyer incapace di reagire. Ancora il Vitali bianconero protagonista con una rubata e una schiacciata in contropiede, influenzato dai compagni d’Oltreoceano, seguito da un remake dell’ultima folata offensiva bianconera: doppia tripla di Hannah e Roberts, assolutamente fuori dagli schemi questa volta, che inchiodano il punteggio sul 43 – 23, sbloccato per i veneti solo dai tre punti di Giachetti dall’arco. Smith fa 1/2 allo scadere, e si va all’intervallo lungo sul 45 – 27 Juve.

Si rientra in campo, ma l’impressione è che il canovaccio da seguire non sia cambiato per nulla. Terzo quarto riaperto da una bomba, l’ennesima, di Roberts, e dal seguente alley oop, l’ennesimo, di Moore. Taylor è l’ombra di sé stesso e Mazzon non trova soluzioni contro una difesa che ha reso il canestro una chimera. Lo sfogo di Giachetti con 5 punti di fila, valgono il 50 – 34, ma Brooks ritrova il +20, almeno fino al Tecnico fischiato ai danni di Brooks stesso, per proteste. Tre liberi di un Taylor evanescente a poco servono però, contro uno Scott incredibile che con due recuperate e due conseguenti realizzazioni, raggiunge il massimo vantaggio 67 – 45. Peric e Vitali provano ad abbozzare una risposta, ma la Reyer non va oltre il -18 con solo l’ultimo quarto da giocare, 67 – 49.

Nel quarto Quarto, si procede quindi con il garbage time che serve ai supporter casertani per tributare 10’ di festa ai propri beniamini. Si continua a giocare ad un metro e mezzo d’altezza in più, rispetto agli avversari, e i ragazzi di Molin ne approfittano per aggiustare i propri tabellini.

Nelle considerazioni finali, è d’obbligo per entrambe le formazioni considerare che è stata solo la prima di una lunga serie di battaglie che vedranno Caserta e Venezia lottare per due differenti obiettivi. Per la Reyer di Mazzon, c’è tanto da lavorare indubbiamente, ma il talento e il roster non mancano, ora le soluzioni vanno cercate in palestra, ma senza drammi. Sono mancati Taylor, Rosselli e anche Smith non è stato quello visto due anni or sono proprio sul parquet di Pezza delle Noci. Per Caserta invece, piedi per terra, l’attacco stellare è senza dubbio importante, ma è con la difesa che è maturata questa vittoria: tenere una squadra ricca di realizzatori ad appena 65 punti è stata la chiave di volta di questa partita.

Ora però i tifosi vanno lasciati sognare: solo un palazzetto così gremito come palcoscenico, renderà giustizia ad una squadra così spettacolare, e le parole di Molin nel post gara non possono far altro che accendere ancor di più la tifoseria casertana: “Possiamo fare ancora meglio”.

 PASTA REGGIA CASERTA 84 – 65 UMANA VENEZIA  (15-12; 45-27; 67-49)

JUVECASERTA: Mordente 5, Marzaioli, Vitali 11, Tommasini 1, Michelori 4, Brooks 10, Moore 17, Roberts 15, Hannah 8 (+5 il saldo Perse/Assist-Recuperate), Scott 13. All: Molin REYER VENEZIA: Peric 12, Giachetti 10, Rosselli 2, Linhart 7, Vitali 6, Taylor 8, Smith 11, Magro 2, Easley 7. All. Mazzon

LE PAGELLE DI PASTA REGGIA CASERTA – UMANA REYER VENEZIA a cura di Andrea Ferronato

Fotogallery a cura di Vincenzo Artiano

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy