Sutor a valanga su Brindisi 96-54

Sutor a valanga su Brindisi 96-54

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Una Sutor che invece doveva per forza invertire la rotta dopo la serie di sconfitte consecutive più lunga da quando è nella seria maggiore. Ben 6 debacle e alcune veramente brutte che l’hanno portata dal quarto posto della fine del girone di andata al quattordicesimo attuale a ridosso della zona calda per la salvezza.  Tutto questo con il play titolare fuori per un ginocchio ballerino quanto i referti medici arrivati, con un reparto lunghi work in progress ed a brevissimo ci sarà il comunicato del nuovo acquisto Valerio Mazzola da Ferrara a cui verrà girato Canavesi  più conguaglio economico, con Ray separato in casa, Jones tagliato anche per colpe non sue, con l’acquisto di Toolson  e il neo arrivato Williams per infoltire una batteria di piccoletti tutta da scoprire e amalgamare.  E se non bastasse tutto questo, perché non aggiungere un rapporto a dir poco problematico tra tifosi , allenatore e società con un paventato e poi rientrato sciopero della tifoseria organizzata ed un emigrazione forzosa ma quanto mai necessaria e voluta verso una nuova casa chiamata PalaRossini in Ancona, alla faccia del territorio e della Sutor come squadra della nuova provincia fermana.

Unico obiettivo quindi, contro Brindisi era la vittoria e vittoria è stata, anche con uno scarto altisonante che fa sempre bene a classifica, morale e in termini di ritrovato entusiasmo di cui tanto si aveva bisogno.

Una vittoria scacciacrisi che riavvicina i tifosi, indispensabili come ha riconfermato lo stesso Pillastrini in tribuna stampa e che ha visto di nuovo in campo, anche se per alcuni minuti il play titolare Maestranzi dopo due mesi di convalescenza, proprio nella stessa partita in cui ha trovato minutaggio il suo sostituto Shammond Williams, play-guardia del Bronx ma con passaporto Georgiano, di esperienza e di qualità anche se con una condizione fisica rivedibile e si spera migliorabile soprattutto in termini di apporti difensivo.

Tutto troppo facile, se si affronta una Enel Brindisi che ha deluso le attese e che si è sfaldata alle prime difficoltà. Brindisi che non riesce a gestire la pressione come ha confessato uno sconfortato Luca Bechi in sala stampa chiedendo scusa ai tifosi per lo “spettacolo indegno” della propria squadra. Unico attenuante è l’assenza poco giustificata di Kris Lang volato negli States giovedì causa problemi familiari.  La cronaca della partita dice di una Sutor volitiva fin dalla palla a due che ha portato ad un infrazione di 24” di Brindisi alla prima azione d’attacco grazie ad una difesa arcigna . Se poi in attacco si vive una giornata di grazia, facile prevedere l’andamento dell’incontro fin dal primo quarto, in cui se si esclude il 50% al tiro di Ford con 3/6  da due e un errore di Cinciarini, gli altri giocatori in scesi in campo, Antonutti, Cavaliero e Ivanov producono un irreale 100% in ogni statistica di tiro.

Brindisi prova a rispondere con i suoi coloured a referto e con la voglia di Tourè chiamato agli straordinari. Il quarto si chiude con un vantaggio gialloblù di 5 punti, sul 19-14.

Secondo quarto. Taylor avvicina Brindisi con la bomba del 19-17 ma poi la Sutor riallunga con una iniziativa di Ray e con la prima bomba di Toolson che piazzano un parziale di 7-0 per il 26-17 Sutor. L’ex di turno, Maresca applaudito ed osannato dal popolo gialloblù conosce bene i ferri del Palasavelli e mette al bomba del 26-20 e Brindisi è ancora viva. Con 6’,18” dalla sirena del tempo appare in campo Maestranzi dopo una lunga latitanza e il suo ritorno in campo coincide con la doppia cifra di vantaggio per la Sutor 30-20 con il tiro da tre di un mortifero Antonutti, un vero rebus per la difesa pugliese. Bechi cerca di scuotere i suoi chiamando time-out con 5’,45” da giocare.  Niente da fare, Antonutti è in serata di grazia e segna da tutte le posizioni, è suo il parziale di 5-0 del 37-22 Fabi, spalleggiato dal cecchino Toolson per il 40-24 dopo una bella entrata di Roberson sulla linea di fondo. Buone iniziative di Ivanov e dal lato Enel è Diawara ad avere più energia, ma da solo non è sufficiente a fermare una Sutor pimpante e precisa che riesce finalmente a giocare di squadra, cercando il passaggio al giocatore più libero. Il triplone di Cavaliero allo scadere manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 47-32, con la Sutor capace del 60% da due e addirittura il 70% da tre (7/10)

Terzo quarto.

Al rientro dagli spogliatoi il match non cambia padrone, anzi la Sutor dilaga sul +20 con l’ennesima bomba di Antonutti con 6 minuti dalla sirena del quarto (54-34). Tra un antisportivo di Roberson su Toolson in contropiede e l’ennesimo canestro di Antonutti ( 20 punti alla fine del terzo quarto: 3/4 da due, 4/4 da tre) la partita scivola via in assoluto controllo per gli uomini di Pillastrini che oltretutto trovano i primi punti gialloblù di Williams con la bomba del 62-40. Brindisi non c’è più e perde palloni a ripetizione, perdere così non piace e saltano i nervi ad un irascibile Taylor che subita la stoppata di Ford in attacco, nell’azione successiva lottando a rimbalzo sul tiro di Toolson da tre andato pure a segno (66-40), si aggrappa a Ford in una lotta tra titani, un corpo a corpo di lotta greco-romana con 44” sul cronometro. Una nota che dice molto della leadership di Williams è che proprio l’ultimo arrivato a provare a dividere i due insieme a Cavaliero ed è proprio l’americano a parlare a brutto muso contro l’avversario. Gli arbitri non possono non decretare una doppia espulsione anche se Ford è sicuramente meno colpevole di Taylor.  Maresca  ne fa altri due ed il quarto si chiude 66-42.

Ultimo Quarto.

Williams spegne subito ogni ipotetica velleità brindisina con la bomba del 69-42 e la partita non ha più niente da dire. Da registrare solo la difesa di Antonutti su Diawara, Toolson che si ricorda di essere una macchina da canestri se imbeccato a dovere e l’ultima apparizione di Canavesi in maglia Sutor prima del suo trasferimento a Ferrara, Matteo entra tra gli applausi ma è più fragorosa l’ovazione per l’uscita di Antonutti per una partita ai limiti della perfezione su entrambe i lati del campo. La partita finisce con la bomba di Ray del 96-54, per i suoi 5 punti consecutivi classici di fine partita, tanto inutili quanto indisponenti.

Bene tutti in casa Sutorina, fantastico Antonutti che scava il solco e si limita a difendere nell’ultimo quarto, come micidiale Toolson che fa capire le sue potenzialità come giocatore di sistema che magari non riesce a costruisci il tiro ma che è una mitragliatrice sugli scarichi. Bene anche Williams sempre in controllo, non forza mai niente e alza i pugni al cielo esaltando la folla, anche questo serve ad una piazza in carenza di entusiasmo. Nota stonata, è un classico che non fa più notizia: Ray, anche se, a dire il vero, anche lui è migliorato: nella scala del rendimento è passato da livello dannoso a livello inutile, non ci si può accontentare.

Su Brindisi, limitiamo il giudizio ad un laconico no comment, troppo brutta e sconclusionata per essere vera e sicuramente è molto meglio di quella vista al PalaSavelli in cui non è scesa mai in campo.

 

 

Fabi Shoes Montegranaro batte Enel Brindisi 96-54 (19-14;47-32;66-42)
FABI SHOES MONTEGRANARO
: Ford 10, Antonutti 20, Cavaliero 8, Williams 10, Maestranzi, Ray 9, Canavesi 2, Cinciarini 6, Toolson 21, Ivanov 10. All.: Pillastrini.
ENEL BRINDISI: Roberson 9, Maresca 11, Infante 2, Dixon 6, Taylor 5, Diawara 11, Giovacchini 2, Tourè 8. Non entrati: Vorzillo, Gallea. All.: Bechi.

 

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