Tabu spegne i sogni del popolo varesino, esulta Cantù che va sul 2-0

Tabu spegne i sogni del popolo varesino, esulta Cantù che va sul 2-0

Per trentanove minuti, quando vede il campo fa solo danni. Palle perse, assist sbagliati e tanta confusione poi a ventidue secondi dal termine passa da peggiore in campo a protagonista inatteso trasformandosi in un eroe. Un azione decisiva, nata dal rimbalzo di Marconato sulla tripla sbagliata da Leunen, che ha visto poi il play canturino far tutto da solo: penetrazione, canestro e fallo di Slay per il più due momentaneo che ha scatenato letteralmente i tifosi canturini. Sull’errore dalla lunetta il più rapido è stato nuovamente Marconato, con il play della Bennet rispedito in lunetta dove trova il più quattro che chiude in pratica i conti.  Cantù deve quindi ringraziare il folletto belga per una vittoria quanto mai fondamentale per il destino della serie. Ed ora è 2-0, con la Bennet che tra meno di quarantotto ore si ritufferà in gara tre, questa volta in quel di Masnago con Varese chiamata a vincere per non salutare i playoff. Una Cimberio tanto diversa quella di gara due, con le assenze di Rannikko e Fajardo che a discapito di quello visto in gara uno non han creato problemi gravi alle rotazioni del coach nativo di Cantù. I biancorossi han lottato per l’intero corso della partita, con Varese che nella terza e gran parte della quarta frazione è riuscita anche a condurre l’incontro cedendo poi solo nel finale. Ottima anche la cornice di pubblico,  con gli ospiti che a differenza di Mercoledì si son presentati in numero superiore e hanno così  fatto sentire il loro tifo ai propri giocatori.

Quintetti:

Cantù: Green-Mazzarino-Micov- Leunen-Marconato

Varese: Stipcevic- Goss–Righetti-Kangur-Slay

Se nella prima partita Cantù era già in fuga dopo tre minuti, tutt’altro copione ha riservato la seconda partita dei quarti di finale. Squadra di casa che parte subito bene con Leunen e Micov, ma il volto dei giocatori ospiti è differente con una difesa aggressiva , che costringe la Bennet a faticare non  poco per trovare le conclusioni vincenti, tanto che dopo cinque minuti le due squadre sono ancora in parità, con la tripla di Kangur a siglare il 9-9. La squadra di Trinchieri reagisce però prontamente, trovando in Mazzarino l’uomo fondamentale del primo quarto: è infatti il capitano canturino a trovare sei punti consecutivi che permettono alla Bennet di rimettere il naso avanti portandosi sul più quattro, ma Righetti risponde presente trasformando nel meno due il recupero di Stipcevic. Ci pensa poi Serapinas a impattare dalla lunetta a pochi secondi dal termine, con il tabellone che segna 18-18 dopo i primi dieci minuti.

Il secondo quarto si apre con quattro punti in rapida successione di Mian, ma Varese non concede la fuga e dopo aver impattato con  il solito Goss, trova il sorpasso con i primi punti dell’incontro di Galanda che scatena così i tifosi ospiti. E’ lo stesso capitano biancorosso, nell’azione seguente, a mandare a bersaglio la tripla del più quattro, ma  proprio nel momento migliore l’atleta varesino è costretto ad abbandonare il campo, visto che in un amen arrivano terzo e quarto fallo personale. Per Cantù è puro ossigeno, Micov impatta a quota 31 prima e mette il più cinque poi e solo il 2/2 di Kangur in lunetta a tempo scaduto, tiene Varese sotto di solo un possesso (36-33).

Al rientro dagli spogliatoi la Bennet è diversa e dopo il più sei (41-35) firmato da Leunen, esce fuori tutto il cuore di Varese. E’ Serapinas a guidare la rimonta della propria squadra che in breve tempo si concretizza con Kangur che firma il meno due e Slay che non può sbagliare il pareggio a quota 43-43. E’ il momento peggiore per Cantù, perché Varese sposta l’inerzia del confronto tutta dalla sua parte e con Stipcevic prima e Slay poi, trova i canestri del sorpasso mentre la sfida vocale si accende anche sugli spalti. La schiacciata di Ortner vale nuovamente il meno uno, ma è uno scatenato Stipcevic in chiusura di quarto a regalare il più quattro (49-53) con Cantù che chiude la terza frazione con soli tredici punti all’attivo.

Gli ultimi dieci minuti son un insieme di adrenalina ed emozioni. Son i bianco blu a partire meglio, con la bomba di Markoishvili e i due punti di Mazzarino che valgono il controsorpasso, con Recalcati che chiama immediatamente time out nella bolgia del Pianella. Salgono i decibel di tifo,  Serapinas e Goss per un attimo ammutoliscono il Pianella con un break di 5-0 che rimette Varese a più quattro. Trinchieri decide quindi di cambiare le carte in tavola, rimettendo Tabu e Micov per Green e Markoishvili. Leunen trova  con un bel canestro il meno due, ma qui la Bennet comincia a faticare perché dopo che Ortner dalla lunetta fa 1/2 per il 57-58 cominciano due minuti in cui i canturini non trovano più il canestro. Ci provano Mazzarino e Marconato, ma la palla non vuole saperne di entrare e solo grazie all’insistenza varesina di provare il tiro dalla lunga distanza che porta al doppio errore il rientrante Galanda e Serapinas, che Cantù rimane attaccata alla gara. Il pareggio lo firma così Leunen dalla lunetta e quando Mazzarino trova il più tre che scatena il Pianella, i giochi sembrano ormai fatti. Nell’ultimo minuto succede però di tutto, con Stipcevic che sale in cattedra infilando la tripla del sessantuno pari dopo il primo errore di Slay. Ci pensa però Tabu, come scritto in apertura, a cambiare volto all’incontro: dopo l’errore di Leunen, è bravo a trovare con un’ottima penetrazione la via del canestro realizzando il canestro del sorpasso che fa esplodere letteralmente la bolgia canturina. Sul libero sbagliato, ci son le mani di Marconato a strappare il pallone più importante dell’incontro con Tabu che finisce nuovamente in lunetta. Stavolta è glaciale e il 2/2 regala quattro punti di margine. Inizia così una serie di liberi, con Slay che riavvicina Varese ad un singolo possesso ma Mazzarinoin lunetta non trema e con i due liberi a segno mette la parola fine all’incontro (67-64). Si finisce con un dopo partita riscaldato, con Vescovi che nel tunnel non si risparmia proprio sfogando la sua ira con un “Vergognatevi a vincere in questa maniera con l’aiuto degli arbitri che non vedono il canestro che si muove durante i liberi”. Insomma, gara 3 è già iniziata e siamo certi che sarà un altro capitolo pieno di emozioni.

MVP BASKETINIDE.COM: Tabu

BENNET CANTU’ – CIMBERIO VARESE 67 – 64 (18 – 18, 36- 33, 49- 53)

BENNET CANTU’: Micov 14, Ortner 5, Markoishvili 3, Leunen 11, Marconato 2, Mazzarino 24, Mian 4, Corno ne, Diviach ne, Tabu 4, Maspero ne, Green. All. Trinchieri.

CIMBERIO VARESE: Demartini, Goss 11, Mian ne, Talts 2, Righetti 6, Galanda 5, Fajardo ne, Bernardi ne, Kangur 13, Serapinas 8, Stipcevic 7, Slay 12. All. Recalcati.

Arbitri: Lamonica, Taurino, Duranti.

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