Terza Coppa Italia in fila per Siena! Cantù perde con onore

Terza Coppa Italia in fila per Siena! Cantù perde con onore

Montepaschi Siena-Bennet Cantù 79-72 (20-12, 34-36, 58-55)

Montepaschi Siena: Zisis 16, Hairston 2, Carraretto 11, Rakovic 1, Lavrinovic 21, Kaukenas 11, Ress 2, Michelori, Udom ne, Stonerook 3, Aradori 3, Moss 9. All.Pianigiani

Bennet Cantù: Micov 6, Ortner 4, Markoishvili 4, Leunen 16, Marconato 8, Mazzarino 11, Mian, Broggi ne, Diviach, Tabu 8, Maspero ne, Green 15. All.Trinchieri

Una finale splendida, tra due squadre fortissime che hanno dato tutto per poter vincere il primo trofeo importante del 2011. A spuntarla è la Montepaschi Siena che conquista così la terza Coppa Italia consecutiva. Un filotto sensazionale, l’ultima squadra a riuscirci in Italia infatti è stata la Benetton Treviso di Ettore Messina (2003-2004-2005). Pianigiani continua così nella sua striscia positiva nelle finali in campo italiano (nessuna sconfitta) e porta l’ennesimo trofeo nella bacheca toscana. Il successo, forse, più bello sia per la difficoltà e la bellezza della partita sia per i tanti cambiamenti avvenuti  in estate e durante l’anno. Riuscire, infatti, a vincere subito due trofei (Supercoppa Italiana e Coppa Italia) dopo aver cambiato l’ossatura della squadra (Sato, Eze, McIntyre, Domercant e Hawkins) e avendo il miglior giocatore ai box (McCalebb) è sicuramente una grandissima impresa anche per una squadra attrezzata come Siena. Pianigiani ha trovato nella voglia, nell’intensità difensiva e nella percentuale al tiro pesante (47%) le  chiavi della vittoria odierna. A livello di singoli sono stati i 4 della “vecchia guardia” a colorare la partita di bianco verde: Lavrinovic (MVP della competizione, 21 punti e 6 rimbalzi), Zisis (16 punti e 5 rimbalzi), Kaukenas (11 punti e 5 assist) e Carraretto (glaciale nei momenti decisivi). Cantù, invece, perde la terza finale della propria storia in Coppa Italia (1997 vs Virtus Bologna, 2003 vs Benetton Treviso) e non riesce ad aggiungere un trofeo ancora mancante in bacheca. Ma la competizione, e anche la finale, dei ragazzi di Coach Trinchieri è stata decisamente super. In questa Final Eight di Torino per i biancoblu due partite vinte con larghissimo scarto contro Biella e Avellino proponendo un basket semplicemente straordinario e una finale giocata alla pari contro la favorita della competizione grazie a un ottimo Leunen (16 punti), a un Green convinto (15 punti) e al solito Mazzarino (3/5 da 3). Cantù è, ormai, da considerarsi a tutti gli effetti la seconda forza di questo campionato.

Partita: Ancora ottima risposta di pubblico per questo quarto e ultimo giorno di Final Eight. Prima della finale viene suonato l’inno nazionale e vengono ricordati Cesare Rubini e Claudio Coccia. Alla contesa Trinchieri, che preferisce Tabu a Urbutis tra i 12, presenta in quintetto: Green, Mazzarino, Micov, Leunen, Marconato. Pianigiani, che sceglie Hairston e non Jaric, risponde con: Zisis, Carraretto, Moss, Stonerook, Rakovic. Il primo canestro della finale è segnato da Carraretto, servito in maniera geniale da Stonerook, a cui risponde Micov. Siena è inizialmente più in difficoltà nello sviluppare la manovra, mentre Cantù è più fluida. Rakovic sporca il palleggio di Zisis, Green recupera palla, subisce il fallo e fa 2/2 dalla lunetta. Dopo gli errori di Moss e Rakovic è Marconato a portare i brianzoli a +4. Ma Carraretto è glaciale e in palleggio, arresto e tiro non sbaglia (4-6 al 4’). Ortner,Zisis e Micov si rispondono in rapida successione da due(6-10 al 6’). Siena aumenta l’intensità difensiva e Cantù si blocca offensivamente segnando solo 2 punti dalla lunetta, con Markoishvili, e subendo un parziale di 13-2 in 4’. A realizzare i canestri del parziale sono Lavrinovic (6 punti nel quarto), Zisis (anche per lui 6 punti) e Kaukenas. Il primo quarto si chiude sul 20-12 per Siena.

In apertura di secondo quarto Cantù dimostra di essere grande squadra. Non si scompone, non molla e, come nei quarti e in semifinale, piazza il parziale arrivando al pareggio. Questa volta è di 10-2 con 5 punti a testa di Capitan Mazzarino e di Tabu. Per Siena trova il canestro solo un Hairston apparso abbastanza spaesato nella finale odierna (22-22 al 13’). Zisis e Kaukenas riportano a +4 i senesi, ma Cantù è ufficialmente entrata in partita. E grazie a una difesa intensissima e a un attacco con ottime spaziature piazza un altro parziale di 9-0. Segna prima Mazzarino da 3 (8° punto nel quarto), poi Marconato, Leunen e Micov (26-31 al 17’). Siena è in estrema difficoltà, il parziale del quarto è di 19-6 e Stonerook facendo sfondamento arriva al terzo fallo. Ma Ortner sul possesso successivo fa 0/2 ai liberi e sul ribaltamento di fronte viene fischiato il 3° fallo a Micov e un tecnico per proteste (apparso, sinceramente, molto fiscale)  allo stesso giocatore serbo che si va, quindi, a sedere con 4 falli. Aradori fa 1/2 dalla linea della carità e Carraretto punisce da 2. Leunen ritorna a far volare Cantù con una bomba, ma Moss e Lavrinovic permettono a Siena di chiudere il primo tempo sotto solo di 2 (34-36 al 20’).

La ripresa si apre all’insegna del tiro pesante. Il primo a colpire è il solito Leunen, a cui risponde Lavrinovic. Poi lo stesso Lavrinovic(8 punti in 8’ nel terzo quarto) subisce fallo da Ortner su tiro da 3 e fa  3/3 ai liberi. Ma Il Cardinale Mazzarino non ci sta e riporta avanti Cantù con la terza bomba della sua partita (40-42 al 22’). Moss fa 2+1 ma Leunen, sfruttando il recupero di Ortner, va a inchiodare per il nuovo vantaggio canturino. Ma Siena, solitamente, nel terzo quarto produce il massimo sforzo per chiudere le partite e ci prova anche oggi piazzando in 3’ un parziale 9-0 targato Lavrinovic, Kaukenas, Stonerook (tripla) e Moss (52-44 al 26’). Leunen da 3 e Green da 2 provano a riaccorciare ma 5 punti in fila di Carraretto rimandano i bianco verdi a +8. L’urto della corazzata Siena sembra incontenibile ma Cantù con cuore e gioco rimane in partita. Grazie ai canestri di Green e Marconato il terzo quarto si chiude sul 58-55 per Siena.

A 10’ dalla fine la partita è ancora aperta ed incerta, nonostante Siena abbia provato a chiuderla nel terzo periodo. In apertura di ultimo quarto si rispondono Green e Zisis, poi Siena fa il break apparentemente decisivo. Per 3’ lascia Cantù a secco di punti e il break è di 8-0. A segnare sono Zisis (da 3), Lavrinovic (da 3) e Aradori dalla lunetta (68-57 al 34’). Trinchieri prova la zona e la scelta difensiva paga, non riuscendo Siena a segnare per 3’. I biancoblu si avvicinano a -3 con le bombe di Leunen e Tabu e col canestro di un ottimo Marconato. (68-65 al 37’). Si entra nel concitatissimo finale con Cantù molto carica e Siena in rottura prolungata. Zisis sbaglia dalla lunga distanza, ma i ragazzi di Trinchieri sprecano una palla fondamentale perdendo il possesso. E quando sbagli contro Siena un possesso decisivo, poi vieni punito. E infatti Lavrinovic riporta a +5 i toscani. Green spreca altri due possessi e Zisis (da 3) e Kaukenas (dopo palla rubata per indecisione di Leunen e Mazzarino) chiudono la partita a favore di Siena. I canestri finali servono solo a fissare il punteggio sul 79-72. La compagine senese può così festeggiare la conquista della terza Coppa Italia consecutiva, mentre Cantù esce dal campo tra gli applausi del pubblico presente al PalaOlimpico avendo giocato 3 partite splendide ed essendo arrivata a un passo da un successo storico.

Un grazie a tutti coloro che ci hanno seguito durante questa competizione e a Basket Inside che ci ha permesso di presenziare alle Final Eight facendo una splendida esperienza!

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