Trento corsara a Bologna. Lockett e Pascolo affossano la Virtus, Torino ora è molto vicina

Trento corsara a Bologna. Lockett e Pascolo affossano la Virtus, Torino ora è molto vicina

La Dolomiti Energia Trento batte 75 a 68 la Virtus Obiettivo Lavoro lasciandola a soli due punti dalla zona retrocessione. Sugli scudi Pascolo e Lockett

La Dolomiti Energia Trento, grazie ad una grande prestazione di Lockett (17 punti e 7 palle recuperate) e Pascolo (13 punti e 4 rimbalzi), espugna la Unipol Arena mettendo nei guai la Virtus. Con la terza vittoria consecutiva di Torino, che ferma a 12 successi la striscia Avellino, e l’exploit di Pesaro che espugna il Taliercio, infatti, si assottiglia nuovamente a sole due lunghezze il vantaggio dei bianconeri sul fanalino di coda Manital. Un successo di autorità dei trentini, che hanno condotto le operazioni per gran parte dei quaranta minuti riuscendo a resistere agli assalti di una Bologna caparbia ma poco costante, chiudendo i conti con un parziale finale di 13 a 3 mortifero per Mazzola e compagni che negli ultimi cinque minuti non sono riusciti più a segnare.

BOLOGNA PARTE BENE MA SUBISCE IL RITORNO DI TRENTO – L’Obiettivo Lavoro in avvio poggia come spesso succeso tutto il peso del suo attacco su Pittman che risponde presente (8-4). L’innesto di Sutton e la crescita di Wright cambiano però le cose dal punto di vista dell’intensità per Trento, e i risultati si vedono subito: 9 a 0 di break che proietta avanti gli ospiti di 5 lunghezze (8-13) costringendo Valli al timeout. L’Aquila mette in campo maggiore energia e decisione nel puntare il canestro, contro una Virtus – costretta a dar fiato a Pittman inserendo un Cuccarolo in grande difficoltà con i pari ruolo trentini – un po’ troppo farraginosa nel giro palla e nei cambi difensivi (15-24). La tripla di Lockett che inaugura il secondo quarto vale il primo vantaggio in doppia cifra della serata della Dolomiti Energia (15-27). Fontecchio con quattro punti ravvicinati prova a scuotere i suoi ma Wright ristabilisce le distanze (21-31). Come se non bastasse, l’antisportivo fischiato a Pittman, che prova a fermare Pascolo lanciato a canestro, complica maggiormente le cose per i bianconeri felsinei perché costa cinque punti subiti e il -13 (23 – 36). Sutton appoggia dopo un ottimo uso della linea di fondo i punti del 40 a 25, ma la Virtus trova la forza di non capitolare e con la difesa a zona e le giocate di Collins piazza un 8 a 0 determinante per riportarsi a soli 7 punti di distacco (40-33). Lockett blocca l’emorragia dalla lunga ma è ancora Collins a replicare con la stessa moneta e mettere il punto esclamativo sul primo tempo che si conclude sul 43 a 36 per i ragazzi di coach Buscaglia.

COLLINS ISPIRA LA RIMONTA, LOCKETT CHIUDE I CONTI – Buono l’approccio dei padroni di casa alla ripresa del gioco: Hasbrouck ne fa quattro in fila per il – 5 (45-40), Gaddy da oltre l’arco trova addirittura il – 4, Wright però è pronto alla risposta (45-52). Vitali centra di nuovo di nuovo il bersaglio grosso ma gli errori pesantissimi di Odom e Gaddy vanificano tutto portando al nuovo mini-strappo della Dolomiti (48-56).  Servono le bombe di Fontecchio e Mazzola per riaprire completamente i giochi e creare qualche grattacapo ad una Trento troppo contratta e dipendente dal gioco interno del solo Breggren in questo frangente (59-62 a fine 3° quarto). E’ ancora Fontecchio da distanza siderale a fare esplodere l’urlo di gioia dell’Unipol Arena con il colpo dell’aggancio a quota 62. Nell’azione seguente Collins lo emula mettendo la sua firma sul sorpasso virtussino (65-52) arrivato al culmine di un parziale di 14-2 agevolato anche dalla buona difesa a zona bolognese. Ad interrompere il momento negativo ospite ci pensa l’ex di giornata Poeta che rimette il match in equilibrio  (65-65). Dalla presenza in campo del play salernitano  la circolazione offensiva della Dolomiti trae buon giovamento (68-71). Valli richiama in panchina un Fontecchio molto positivo e il contraccolpo si sente: Collins cicca due volte da oltre l’arco dei 6.75 metri il canestro dell’ennesima parità e sul ribaltamento di fronte Lockett segna e subisce fallo riportando i suoi a +5  (73 a 68). Il libero aggiuntivo non entra ma l’esterno di Golden Valley si fa subito perdonare con il jumper allo scadere della staffa. All’Unipol Arena finisce 78 a 65 per gli ospiti e per la Virtus adesso il cammino si fa in salita.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 68 – 75 DOLOMITI ENERGIA TRENTO (15-24; 36-43; 59-62; 68-75)

TABELLINI:

Obiettivo Lavoro Bologna: Pittman 11, Fabiani n.e., Vitali 9, Cuccarolo 0, Gaddy 3, Collins 13, Fontecchio 13, Mazzola 6, Hasbrouck 8, Graziani n.e., Odom 5

Dolomiti Energia Trento: Poeta 5, Pascolo 13, Forray 5, Lofberg n..e., Flaccadori 5, Sutton 9, Lockett 17, Lechthaler 0, Wright 13, Berggren 8.

Fotogallery a cura di Pierfrancesco Accardo

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