Trento fa primavera e prosegue la marcia playoff. Brescia dura solo 20′ ed è sconfitta.

Trento fa primavera e prosegue la marcia playoff. Brescia dura solo 20′ ed è sconfitta.

La Dolomiti Energia centra il quarto successo consecutivo e prosegue il percorso verso i playoff. Per Brescia nuovo ko di questa stagione travagliata.

di Fabio Rusconi

Trento non arresta la sua marcia verso i playoff, regola Brescia e trova due punti fondamentali per la corsa alla post season, raccolti contro una diretta concorrente. Cinica la squadra di Buscaglia, che è stata capace di reggere l’urto di una Leonessa molto positiva nel primo tempo, non scivolando troppo indietro nel passivo e riuscendo, nel secondo tempo, a trovare un basket più fisico in difesa e più rapido in attacco, con tiri costruiti meglio e convertiti di conseguenza. Decisivo il terzo periodo da 10-24 in favore degli ospiti, aiutati anche dall’ennesima partita altalenante di Brescia. La Leonessa si ritrova ancora di fronte ai propri demoni, delizia gli oltre 4000 del PalaLeonessa nel primo tempo con un basket solido e difensivo, ma si scioglie come neve ai primi soli primaverili nella seconda parte di match, quando appare disattenta, piatta, imprecisa e assolutamente in balia della difesa dei viaggianti. Instabilità che caratterizza la complicata stagione bresciana, oramai senza obiettivi a meno di un deciso cambio di marcia. Non si parla solo di gioco e percentuali (quelle da 3 punti sono decisamente rivedibili ultimamente), ma anche di lucidità mentale nel provare a reggere le spallate che gli avversari, prima o poi, ti danno. Brescia non riesce mai ad ottenere il  meglio da tutti i suoi giocatori durante una singola prova: laddove Hamilton è in palla è Cunningham a mancare, mentre Vitali segna tiri importanti, Moss li sbaglia. E non basta la reazione di nervi degli ultimi minuti per salvare la prestazione biancoblu, perchè perdere così fa solamente più male. Insomma, se c’è una squadra che fa primavera è proprio Trento, capace di compattarsi in uno stormo non arginabile per la Leonessa, la quale non vede fiorire la propria stagione e che anzi si prepara a un finale di campionato senza obiettivi.

Hamilton è il primo ad assaggiare il sapore del cotone. Gli risponde Gomes ma la partenza della Leonessa è a tutto gas, per certi versi inedita per la formazione lombarda, la quale cala un 7-0 di parziale costruito soprattutto in difesa e dopo 3′ prova già a scappare (9-2). Buscaglia prova a rimettere in ordine le idee dei suoi ma l’inizio di Hamilton è da lustrarsi gli occhi: altre due triple (porta il suo score provvisorio a 8) e Brescia tocca ancora il massimo vantaggio (15-6 al 4′), gap replicato qualche istante più tardi (17-8). Trento tira male dal campo rischiando di peggiorare la propria situazione, ma la Leonessa pecca a rimbalzo e perde qualche pallone di troppo, non riuscendo a piazzare un allungo più profondo. Craft tiene i suoi a distanza di sicurezza, con Trento che rientra fino a -4 (20-16) chiudendo il primo quarto a -6 a causa di una schiacciata di Abass in contropiede sulla sirena (22-16). Trento continua a faticare per segnare punti, complice un buon impatto difensivo di Zerini, preziosissimo per la Leonessa sia sotto canestro che come soluzione per un cambio sul blocco. Il divario scavato dai padroni di casa si dilata così fino alla doppia cifra (29-19) grazie al canestro dello stesso centro fiorentino ben imbeccato da Laquintana, che poco prima aveva segnato una tripla su assist di Moss. Per i viaggianti solo Craft e Pascolo sembrano tenere il ritmo e la fisicità imposta da Brescia, pur con enormi fatiche nel scardinare la serratura difensiva locale, anche a causa di un Hogue e di un Marble fin qui non in serata. Trento comunque inizia a scaldarsi, e con un break 6-2 rientra a -6 (31-25 al 15′). Diana corre ai ripari chiamando i suoi americani, che lo ripagano con un 5-0 a fissare il +11 (36-25). Da segnalare un Hamilton lontano parente di quello visto a Pesaro e nelle recenti uscite (13 per lui con 5/8 dal campo nei primi 20′), e che mostra un’ottima intesa con Cunningham, altra nota  positiva del primo tempo bresciano. Brescia tocca anche il +12 ma Trento, come il più classico degli elastici, prima si allontana e poi caparbio si riavvicina, scosso dal primo centro da oltre l’arco di capitan Forray (38-33 al 19′). Il parziale negli ultimi 2′ scarsi di primo tempo dice 11-5 Dolomiti, che torna negli spogliatoi sul -5 (42-37).

La Germani apre la ripresa con due palle perse consecutive, con Trento che ne approfitta e dopo 2′ impatta a quota 44. Buscaglia prova ad attaccare la fisicità di Brescia con un quintetto piccolo, proponendo Forray in quintetto al posto di Pascolo, cambiando difensivi a ogni pick & roll bresciano. E’ proprio Forray ad appoggiare al vetro il sorpasso Trentino, ritoccando il parziale del terzo quarto a 9-2 in proprio favore (44-46 al 25′). Brescia riesce a tornare in parità a quota 46 ma perde, possesso dopo possesso, fiducia nei propri mezzi e, non aiutata anche da qualche decisione arbitrale, subisce tre ulteriori bombe (la prima di uno scatenato Forray e le altre due di Marble) che fanno volare l’Aquila, complice l’1/2 in lunetta di Zerini nel mezzo, sul +8 (47-55 al 27′). I liberi di Abass non servono a contenere l’inerrastabile ondata bianconera, che investe Brescia con un ulteriore mini-parziale 5-0 a fissare il nuovo massimo vantaggio ospite a +11 con il bersaglio dalla lunga distanza di Mian (49-60 al 29′). Al 30′ Brescia rosicchia due lunghezze ed è a -9 (52-61). La sensazione che Brescia sia alla frutta è evidente e viene palesata nell’ultima frazione, aperta da Trento con un 5-0 nel segno di Jovanovic (54-68 al 33′, nuovo massimo gap tra le compagini). Sacchetti e Abass (quest’ultimo ancora una volta il migliore dei suoi) trovano un 5-0 per riportare Brescia a -9, ma i padroni di casa incassano l’ennesimo break di questa partita fatta di strappi: un 6-0 che è la staffa per gli uomini di Diana (59-74 al 36′). Brescia è tuttavia dura a morire e, di puri nervi, si affida a Moss e a Sacchetti in difesa e pesca canestri importanti di Hamilton e Vitali, riportandosi fino a -5 (72-77 al 39′). La Germani con la forza della disperazione si aggrappa ai punti di Sacchetti e Vitali per ritrovarsi a -3 con 10″ da giocare e avrebbe anche la palla del pareggio, che viene però sprecata da Hamilton. Trento dalla sua gestisce con astuzia la situazione, si fa qualche giro in lunetta (molto contestati dai tifosi) grazie al bonus e sigilla, con qualche patema di troppo, la sfida, vincendola con merito. 79-84 il finale.

GERMANI BASKET BRESCIA VS DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 79-84 (22-16; 42-37; 52-61)

BRESCIA: Vitali 14, Cunningham 6, Abass 19, Hamilton 19, Beverly 6 (Laquintana 5, Zerini 4, Sacchetti 6, Moss 0, Caroli n.e.). All: Diana.

TRENTO: Craft 12, Marble 13, Gomes 8, Pascolo 6, Hogue 7 (Forray 13, Jovanovic 12, Flaccadori 8, Mian 5, Lechtaler n.e., Mezzanotte n.e.). All: Buscaglia

MVP BASKETINSIDE: Devyn Marble

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