Trieste devastante, asfaltata Pesaro

Trieste devastante, asfaltata Pesaro

Gara sonnolenta nel primo quarto, poi l’Alma inizia a macinare gioco e nel secondo tempo spegne ben presto le tenui speranze della VL

di Marco Torbianelli

Anticipo serale della ventunesima giornata di campionato all’Allianz Dome tra Trieste e Pesaro, che scendono in campo con spirito e motivazioni diametralmente opposte: Trieste cerca quella continuità che le permetterebbe di proseguire il campionato abbandonando ufficialmente la lotta salvezza per una più gloriosa qualificazione alla post season, Pesaro cerca invece punti pesanti per tentare una piccola fuga proprio in chiave salvezza, dovendo al momento fare corsa su Torino, Pistoia e Reggio Emilia, tutte rinforzatesi in questo ultimo periodo.

Primo tempo dall’inizio sonnolento, con due soli canestri nei primi quattro minuti, poi la partita inizia per davvero, in realtà più per Pesaro che per Trieste, con gli ospiti che hanno approfittato di tutti gli spazi concessi e sono riusciti a colpire con una certa costanza da diverse posizioni. Il secondo quarto ha visto la netta reazione di Trieste, di portata tale da rendere difficilissime le cose agli ospiti che subiscono un parziale complessivo di 8-30.

Nel secondo tempo ci si attendeva la reazione pesarese, che è arrivata ma è stata troppo timida e il gioco di squadra e la panchina lunga di Trieste hanno eseguito a dovere i compiti assegnati da coach Dalmasson, riuscendo a contenere gli avversari nella terza frazione e a guidare in porto il match, senza troppi patemi, nell’ultimo quarto ben prima della sirena finale.

Starting five Trieste: Wright, Sanders, Dragic, Da Ros, Knox

Starting five Pesaro: Artis, Blackmon, McCree, Murray, Mockevicius

La palla a due scocca puntuale alle 20:30 ed è arpionata da Knox che muove su Wright, seguono incredibilmente errori e palle perse da entrambe le formazioni per ben cinque azioni ciascuna e dopo 2 minuti e mezzo il punteggio è ancora a canestri bianchi. Knox rompe gli indugi e lo zero sul tabellone con un canestro dalla media che sa di liberazione e finalmente la partita inizia davvero. Seguono uno sfondamento di Artis e un’infrazione di passi di Knox e dopo un altro minuto il punteggio sonnecchia sul 2-0 per i padroni di casa, ci vogliono 4 giri di orologio per veder arrivare il primo canestro di Pesaro con Murray. Ancora Knox e ancora Murray, poi Blackmon sale in cattedra a dare la sveglia ai suoi ed al segnapunti, per il primo vantaggio ospite. Azione corale splendida quella che permette poi a Trieste di impattare a quota 6 con Dragic, Knox manda Blackmon sulla linea della carità e il bomber pesarese non sbaglia, Sanders non ci sta e dall’angolo infila la prima tripla triestina, seguito dal gancio cielo di Knox che lascia intendere di volersi caricare l’attacco di Trieste sulle spalle. La difesa dell’Alma chiude bene gli spazi (già due le stoppate di Da Ros) e Pesaro cerca, con insistenza ma anche con discreta efficacia, soluzioni da fuori con Blackmon e con l’esordiente Lyons. Ancora Blackmon ai limiti del pitturato e +4 ospite, con Dalmasson costretto a richiamare i suoi sul pino a 1’30” dalla prima sirena. Padroni di casa un po’ rigidi sulle gambe, Peric serve maldestramente Cavaliero che perde palla commettendo fallo antisportivo su Blackmon, che dalla lunetta fa 1/2, sfruttando poi a pieno il nuovo possesso palla per un’altra tripla, stavolta frontale di McCree, a firmare il +8. Ultima azione del quarto per Trieste con Cavaliero che si fa perdonare l’errore precedente e consente all’Alma di chiudere la prima frazione sotto di 5. Seconda frazione che inizia con un coast-to-coast del neoentrato Fernandez, che dopo una finta serve Peric che, incredibilmente solo sotto canestro, deve solo appoggiare al tabellone; lo stesso croato ne fa altri due dalla lunetta per fallo di Ancelotti e la partita è riaperta completamente. L’ingresso di Mosley dà maggiore sicurezza alla retroguardia, la stoppata McCree lanciato al ferro l’hanno sentita fin fuori dal palazzetto! L’Alma sembra un’altra squadra, ancora Cavaliero dall’arco ed è nuovo vantaggio, con Mosley che sotto le plance dopo un rimbalzo rimpingua il bottino: 25-21 dopo 3 minuti e Pesaro che sembra annichilita e continua a perdere palloni o a fare air-ball. Il pubblico di casa spinge i propri beniamini, che sentono di poter accelerare il ritmo: fallo di Mockevicius su uno spiritato Strautins lanciato in schiacciata, 2/2 dalla lunetta e massimo vantaggio per i padroni di casa, che aumenta dopo la tripla frontale di uno scatenato Fernandez, +9 Trieste e time-out di Boniciolli a cercare efficaci contromisure. Pesaro continua a sbagliare, Trieste continua a segnare e a tenersi stretta l’inerzia della gara, rispolverando uno Strautins che non ne sbaglia una e diventa il top scorer alabardato segnando prima in attacco al ferro in contropiede e poi dai 6 e 75. Brutte notizie per la panchina pesarese: Mockevicius, miglior rimbalzista della LBA, commette il suo terzo fallo su Mosley lanciato a canestro, per due liberi poi non sfruttati (stranamente) dal lungo americano. Cavaliero imbecca Peric nel deserto dell’area della VL per la più facile delle schiacciate, Stratuins fa quel che vuole sotto il tabellone, Wright colpisce dalla media, Peric lo segue: l’Alma sta bombardando l’inerme difesa ospite che non ha più riferimenti e concede molti rimbalzi offensivi. McCree tiene a galla i suoi in fase offensiva, ma nelle retrovie nulla gli riesce per contenere Peric che dispensa lezioni di posizionamento tattico e di tiro. Ultima azione per Trieste con Mosley che segna in tap-in dopo l’errore di Dragic, ma fuori tempo massimo e si va al riposo con l’Alma in vantaggio di 17 lunghezze sul 46-29.

Terza frazione che inizia ancora con palla in mano a Trieste, che inizia bene con un pick and roll firmato Wright-Knox. Murray vuole lanciare un segnale agli avversari e ai suoi, che però nelle retrovie sono ancora alquanto anestetizzati e Knox ha vita facile, imbeccato stavolta da Da Ros. Gli ospiti hanno voglia di reagire e si vede, padroni di casa in controllo, ma con il rischio di sedersi troppo in una gara non ancora vinta e ben lungi dall’essere conclusa. Terza stoppata di Da Ros e Trieste che cerca di continuare a bagnare le polveri ai due maggiori terminali offensivi pesaresi, ovverosia quella coppia Blackmon-McCree che, statistiche alla mano, generano il 48% del fatturato della VL. Tentativo in parte riuscito, perchè il vantaggio è rimasto comunque ampio, in parte no, visto il ritorno della vena offensiva dei due top scorer del campionato; questo però non ha cambiato le cose nelle retrovie, dove le sviste continuano a dare autostrade agli attacchi al ferro di Dragic, giocatore già pericoloso di suo, figuriamoci con questi “favori”. Trieste torna a +20 e controlla gli avversari con discreta facilità. Boniciolli manda nuovamente sul parquet Mockevicius – la cui assenza si è fatta sentire tantissimo in area -, ma la musica cambia poco per Pesaro, con Dragic che dà spettacolo tagliando come il burro la difesa avversaria. Torna in campo anche Fernandez ed è prima tripla, poi alley-oop per Mosley: l’Alma viaggia col vento in poppa fino al +26 di fine terzo quarto e per Pesaro la serata appare davvero complicata. Gli ultimi 10 minuti di gara vedono gli ospiti tentare il tutto per tutto, Peric c’è e fa sentire tutto il suo peso e il suo talento, coadiuvato da un’eccellente Dragic e da uno svavillante Knox, che chiude anzitempo la gara per un fallo tecnico. L’inerzia resta a favore di Trieste, con Fernandez che continua a colpire dall’arco e con troppo Blackmon, troppo McCree e poco altro per Pesaro, che abbassa definitivamente la guardia di fronte ad un’avversaria oggettivamente troppo forte, che conlcude con cinque giocatori in doppia cifra e tanta bella pallacanestro messa in mostra. La VL ha fatto quel che ha potuto, ma i punti per la salvezza dovrà trovarli in altre occasioni.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – VICTORIA LIBERTAS PESARO 105 – 68

PROGRESSIVI: 16-21 / 46-29 / 72-49

PARZIALI: 16-21 / 30-8 / 26-20 / 30-19

MVP BASKETINSIDE: Hrvoje Peric (Alma Pallacanestro Trieste)

SPETTATORI: 5.671

TABELLINI:

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica, Peric 14, Fernandez 18, Wright 12, Strautins 9, Cavaliero 6, Da Ros, Sanders 3, Knox 16, Dragic 17, Mosley 8, Cittadini 2. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Praticò, M. Legovich

VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 21, McCree 15, Artis 6, Murray 12, Conti ne, Lyons 8, Mujakovic ne, Ancellotti, Alessandrini ne, Monaldi, Zanotti 2, Mockevicius 4. Allenatore: M. Boniciolli. Assistenti: P. Calbini, L. Pentucci

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