Trieste domina, Pistoia annientata

Trieste domina, Pistoia annientata

La OriOra regge solamente un quarto e mezzo, Trieste nonostante le assenze festeggia una vittoria spumeggiante

di Marco Torbianelli

Trieste e Pistoia di nuovo di fronte a quasi sei anni dall’ultimo confronto in Legadue di quel 24/02/2013 in cui l’allora Tesi Group di Jack Galanda uscì coi due punti vincendo 94-88 e ben 21 anni dopo l’ultimo scontro nella massima serie, culminato anche quello con la vittoria dei toscani (94-91). Oggi società diverse, roster completamente inconfrontabili e stesse aspirazioni di salvezza che, in quanto tali, assumono particolare rilevanza negli scontri diretti. L’Alma si presenta sul parquet – e non è affatto una novità in questo inizio stagione – profondamente rimaneggiata: con Da Ros e Janelidze tuttora assenti, seppur in fase di recupero, l’entusiasmo per l’uscita dall’infermeria di Knox è stato smorzato dagli infortuni occorsi negli ultimi giorni a Walker e Sanders, che costringono ancora una volta coach Dalmasson a rimescolare le carte per sopperire a due giocatori, soprattutto Sanders, molto importanti nello scacchiere tattico biancorosso. Roster al completo, invece, per gli ospiti di coach Ramagli, tra i quali un Krubally annunciato in grande forma.

Gara piacevole, con una prima frazione in cui Trieste, con Wright al posto di Fernandez, riesce a cambiare marcia imponendo il proprio gioco offensivo in velocità e trovando buoni posizionamenti difensivi. Nella seconda frazione l’attesa reazione degli ospiti si smorza ben presto e l’Alma mantiene l’inerzia del gioco fino all’intervallo lungo, trascinata da Peric. Il terzo quarto è in tutto e per tutto una fotocopia del secondo: Pistoia cerca di rientrare ma sbaglia tanto, Trieste accelera e con straordinaria efficacia tiene le redini dell’incontro e gestisce in scioltezza la gara, dilagando poi nell’ultimo quarto e portando a casa con merito i due punti.

Lo starting five di Trieste vede in campo Fernandez, Cavaliero, Strautins, Peric e Mosley, Pistoia inizia con Johnson K., Johnson D., Peak, Auda, Krubally. Salto a due che porta il pallone nelle mani di Pistoia che sbaglia il primo tiro con Auda, che sul contropiede di Trieste commette fallo su Peric lanciato a canestro, ci riprova Mosley che supera in altezza Krubally che interviene fallosamente ma non impedisce al pallone di entrare; and-one e 3-0 Trieste. Si iscrivono a referto anche Kerron Johnson e Auda per Pistoia e due volte Peric per Trieste, le due squadre si studiano e offrono difese ruvide con marcature molto strette. Stratuins prima si fa fischiare un sacrosanto sfondamento, poi in attacco al ferro segna costringendo Krubally al fallo, con successiva trasformazione del libero aggiuntivo. A metà quarto – dopo il pareggio di Auda dalla linea della carità – entra Wright per Trieste e il ritmo di gioco cambia, con Strautins e Mosley che riportano avanti i padroni di casa. Il problema dell’Alma assume le fattezze di Kerron Johnson, che sguscia in ogni pertugio che riesce a trovare, portandosi a spasso il proprio marcatore, dall’altra parte però è Peric a godere di un’inaspettata libertà di movimento nel pitturato pistoiese. Entra Silins per Peric, in evidente difficoltà sul primo passo dei piccoli della OriOra, e mentre Wright e D. Johnson si sfidano dai 6 e  75 Strautins continua ad attaccare, con successo, il ferro, attirandosi le attenzioni della difesa pistoiese. Fuori Mosley e dentro Knox, che fa subito pesare la propria presenza in termini di centimetri e punti, Pistoia sbaglia molto e Trieste chiude il primo quarto avanti in doppia cifra sul 31-21 – con ben 21 tiri dal campo contro i soli 13 della Oriora – e con Stratuins anch’egli già in doppia cifra con 11 punti segnati. La prima metà del secondo quarto vede l’immediata reazione di Pistoia, che riesce a penetrare spesso una difesa triestina lontanissima parente di quella del primo quarto, ma trovando soluzioni di tiro in parte sfortunate, in parte decisamente azzardate, con un’efficacia ridottissima. Silins e Wright non stanno certo a guardare, pedale dell’acceleratore a tavoletta e padroni di casa avanti di 13 a metà frazione. Dominique Johnson si carica sulle spalle il peso della fase offensiva e con 5 punti consecutivi tiene in partita Pistoia, con Trieste che tenta di abbassare il ritmo di gioco puntando sulla concretezza e l’esperienza di Peric e Silins per chiudere con successo le azioni di attacco; Pistoia continua a sbagliare e l’Alma raggiunge il massimo vantaggio di 19 lunghezze, con un Hrvoje Peric incontenibile e top scorer (14 punti) all’intervallo lungo, con le squadre che vanno a riposo sul 52-35.

Il secondo tempo inizia com’era finito il primo, con Pistoia che cerca soluzioni improbabili e Trieste invece più concreta ed efficace. La sfida in velocità tra Kenneth Johnson e Wright tiene fissa su di sè l’attenzione del pubblico, almeno fino alla stoppata di Mosley su Krubally, un numero immancabile in ogni partita che si rispetti da parte di “The Human Elevator”, così come l’alley-oop di Wright per Peric, altro numero ampiamente utilizzato nel repertorio dell’Alma. Strautins penetra, segna, subisce fallo, segna l’and-one e fa gongolare l’Allianz Dome davanti al tabellone che indica in 24 le lunghezze di margine dei triestini. C’è poco da fare, quando Trieste si lancia in contropiede, i risultati sono devastanti per la difesa di Pistoia. I toscani tentano di rientrare con tutte le proprie forze, guidati da Auda. Lo stesso subisce fallo da Cavaliero, che dimostra di non gradire particolarmente il fischio arbitrale e l’arbitro, dal canto suo, gli dimostra di gradire ancora meno la reazione e lo manda a fare la doccia in anticipo. L’Allianz Dome si scalda e Silins si esalta, riportando l’Alma a distanza di sicurezza sul nuovo +24. Pistoia prova a cambiare ritmo, utilizzando di più gli esterni, ma la musica non cambia ed è sempre l’Alma a dirigere il gioco, nonostante alcune decisioni arbitrali decisamente rivedibili. Il terzo quarto si chiude sul 75-50 sotto un frastuono di fischi all’indirizzo della terna arbitrale. Peric riapre l’ultimo quarto con il suo ventesimo punto e serve poi a Mosley un assist che il lungo americano non può sbagliare. Silins dà spettacolo ed inaugura, di fatto, un garbage time lungo 8 minuti, visto che Trieste ha messo tra sè e gli avversari ben 34 punti. Fernandez esce per falli, ma c’è comunque ampio spazio per diverse giocate di pregevole fattura da ambo le parti, con Silins, Peric, Dominque Johnson e Auda sugli scudi, ma la gara è già chiusa e Trieste vince con grande merito.

MVP: Hrvoje Peric (Alma Pallacanestro Trieste)

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – ORIORA PISTOIA BASKET 96-79 (31-21 / 52-35 / 75-50)

Alma Pallacanestro Trieste: Coronica (Cap.) 1, Peric 23, Fernandez 5, Schina 0, Wright 10, Deangeli n.e., Strautins 18, Silins 20, Cavaliero 0, Knox 10, Mosley 9, Cittadini n.e.. All.: Dalmasson

Oriora Pistoia Basket: Bolpin 0, Della Rosa 3, Johnson K. 12, Peak 6, Krubally 14, Auda 17, Di Pizzo 0, Martini 4, Querci n.e., Severini 0, Johnson D. (Cap.) 23. All.: Ramagli

Statistiche:

Trieste: 61% (28/46) 2PT,  32% (8/25) 3PT,  76% (16/21) TL, 43 RBN, 15 AST, 104 VAL

Pistoia: 40% (19/48) 2PT,  38% (8/21) 3PT,  55% (17/31) TL, 41 RBN, 7 AST, 60 VAL

 

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