Trieste granitica, sconfitta Torino al supplementare

Trieste granitica, sconfitta Torino al supplementare

Grande equilibrio all’Allianz Dome, con l’Alma che sconfigge con merito una Torino dignitosissima

di Marco Torbianelli

Giornata 17 (seconda del girone di andata) per il massimo campionato italiano, di scena all’Allianz Dome l’Alma Pallacanestro Trieste e la Fiat Auxilium Torino, entrambe reduci da un poco edificante filotto di sconfitte (quattro per i padroni di casa, cinque per gli ospiti), seppur maturate in contesti molto vari e differenti per forma e sostanza.

Nella giornata in cui il gruppo Alma festeggia i tre anni di sponsorizzazione della squadra locale, è finalmente tornata la vittoria in casa biancorossa, grazie ad una prova corale di rara intensità, avvalorata da un avversaria di tutto rispetto che ha lottato davvero fino alla fine.

Primo tempo molto equilibrato, con Trieste sempre avanti (anche sul +9), ma che si è trovata di fronte un avversario mordace che ha sempre recuperato, restando in partita puntando in particolare sulla coppia Portannese-Moore e sulla massiccia presenza di Jaiteh sottocanestro. Trieste, come da copione, fa del collettivo la propria forza e nella prima parte di gara ha goduto delle ottime percentuali di Knox e di Dragic, capace quest’ultimo di presenziare con efficacia in ogni parte del campo. La ripresa ha visto mantenersi l’equilbrio visto nei primi due quarti, stavolta è stata Torino a provare a scappare nel terzo quarto, la grinta di Trieste ha permesso di riprenderli quasi subito. L’ultima frazione, giocata punto a punto con grandissima intensità, non ha rotto gli equilibri e c’è voluto un tempo supplementare per decretare il vincitore di una gara tirata, intensa e molto piacevole.

Starting five Trieste: Wright, Sanders, Dragic, Da Ros, Knox

Starting five Torino: Moore, Portannese, Hobson, Wilson, Jaiteh

La gara inizia con la palla a due tra Knox e Jaiteh toccata da quest’ultimo e catturata da Portannese che però perde palla e innesca il primo attacco biancorosso con penetrazione vincente di Sanders. Un paio di errori da ambo le parti prima del canestro di Wilson, che apre il referto piemontese. Wright piazza la tripla, poi uno splendido pick and roll concluso da Jaiteh riporta sotto Torino. I fari oggi sono puntati anche su Dragic, atteso da una bella prova e lo sloveno non delude prima piazzando un canestro dalla media e poi – dopo una tripla di Portannese – recuperando un rimbalzo in attacco, appoggiando a canestro e subendo fallo, senza però trasformare l’aggiuntivo. E’ una Trieste molto aggressiva quella che si vede sul parquet in questa prima fase, Torino in ogni caso controlla bene il proprio pitturato e cerca con insistenza Jaiteh. A metà quarto il punteggio di 13-11 evidenzia il sostanziale equilibrio notato finora. Il problema di Trieste si chiama Jaiteh, quello di Torino si chiama Dragic. La Fiat si riavvicina con Portannese, mentre Wright continua a spingere con penetrazioni e assist. I padroni di casa tentano la fuga con Knox e sul 19-13 coach Galbiati richiama i suoi sul pino. Torino quasi monotematica in fase offensiva con ripetuti tentativi di pick and roll, efficaci se non altro perchè attirano le rudi attenzioni dei difensori in maglia Alma, che si tramutano in tiri liberi preziosi per restare in gara. Knox continua a colpire dalla media, ora Torino prova a cambiare tattica e arma le mani di Portannese che colpisce dai 6 e 75. Gli ospiti sembrano trarre sempre maggiore convinzione nei propri mezzi, nonostante la tripla di Cavaliero, continuando ad infilare da fuori ancora con Portannese: manca un minuto sul cronometro e Trieste è avanti di un solo punto. Entra Fernandez per Trieste e si nota subito: prima un assist delizioso per Da Ros, poi una stoppata convintissima su Poeta, infine altro assist per Knox per il trentesimo punto. La frazione si chiude sul 30-27 con l’ultimo canestro di Hobson sulla sirena, ottimamente imbeccato da Poeta. Al rientro in campo è subito Fernandez ad aprire le marcature con una tripla piedi a terra, Torino prova a replicare con Cusin, che perde palla per due volte. Dragic non si fa pregare e dall’angolo infila la tripla del +9, massimo vantaggio della gara. Torino si rifà sotto con giocate efficaci a cercare i propri uomini nel pitturato, cui la difesa biancorossa lascia talvolta troppo spazio, ma Trieste vuole riprendersi l’inerzia della gara e colpisce ancora da fuori con Fernandez, oggi particolarmente ispirato. Difese molto arcigne sui due lati del campo, Trieste applica spesso raddoppi efficaci, Torino cerca di proteggere il perimetro. La classe di Moore è tutta nella tripla frontale sulla sirena dei 24″, ma anche Dragic ne ha da vendere e lo imita immediatamente. La gara non ha ancora un padrone, ne giova certamente lo spettacolo per i quasi 6.000 spettatori intervenuti oggi, che assiste a repentini cambiamenti di fronte e giocate di alta scuola. Moore continua ad incantare la folla ed a tenere in partita i suoi, mentre Trieste offre diverse soluzioni offensive rendendo più complicata la fase difensiva dei piemontesi. Finale di tempo ancora all’insegna dell’equilibrio, Trieste manda Wright al ferro per l’ultimo canestro che manda le squadre al riposo lungo con i padroni di casa davanti di cinque lunghezze sul 55-50, punteggio decisamente elevato evidenziato dalle percentuali di tiro da due punti (Trieste 70%, Torino 75%) e da tre punti (entrambe al 43%).

La ripresa inizia con Torino palla in mano con Wilson che prima manda Jaiteh a canestro, poi su palla persa da Trieste manda Hobson a canestro, con fallo di Knox e successivo and-one che porta il match in parità a quota 55. Altro fallo di Knox, stavolta in attacco, e per Torino c’è un altro canestro di Wilson, che vale il primo vantaggio ospite con un parziale di 7-0 dopo solo un minuto e mezzo. La reazione dei padroni di casa è tutta nel folletto Chris Wright che si inventa un coast-to-coast, ma Torino spinge e torna a segnare da fuori col “solito” Moore, senza che al momento vi sia una reazione degna di questo nome da parte dell’Alma, che continua a perdere palloni e a giocare in maniera confusionaria, fino a quanto Dragic suona la carica e il match torna in parità. Il pubblico si scalda, sente certamente che il momento è particolarmente difficile e sostiene a gran voce i ragazzi di coach Dalmasson. Ancora Wright in attacco al ferro e Trieste torna avanti con un mini-break di 5-0. Moore da tre punti? Ma certo, eccolo servito. Risponde Dragic sempre dall’arco? Sicuramente, è una sfida nella sfida. Ma Moore vuole fare di più, altra tripla e +4 Torino, Wright non ci sta e colpisce anche lui da fuori per il -1. La gara aumenta di intensità e le azioni sono velocissime, tutte concluse positivamente, il match vive una fase di grande spettacolo, sostenuto da alte percentuali realizzative. Si va praticamente punto a punto e tutto lascia presagire che si continuerà così fino alla fine della gara. Sanders sale in cattedra e con due triple riacciuffa il match e riporta avanti l’Alma, con uno scatenato Wright che si incunea tra le strettissime maglie difensive piemontesi ed infila un canestro da antologia, che dà a Trieste un nuovo margine di quattro punti, azzerato prima da Jaiteh e poi da due liberi di Cotton, in lunetta per fallo di Mosley; lo stesso dall’altra parte fa 0/2 e la gara si mantiene sul 77-77 fino al termine del quarto, con la tripla di Cotton che si ferma sul ferro. Mosley schiaccia un assist di Fernandez e l’ultima frazione inizia con Trieste che mette il naso avanti, subito bloccata da Poeta. Proteste (giuste) di Trieste per un blocco irregolare di Cusin su Mosley sullo stacco per l’alley-oop di Cavaliero, con scaramucce tra i due che continuano anche nell’azione successiva. Un fallo di Cotton su Peric blocca la gara per qualche minuto, con il primo arbitro impegnato al monitor senza esiti particolari; la rimessa successiva porta Peric a canestro, per il nuovo vantaggio interno, ma è ancora pareggio con Hobson. Nulla di fatto per qualche azione, ora le squadre si studiano nuovamente in vista di un probabile finale tiratissimo. Mc Adoo fa valere la sua stazza e schiaccia in faccia a Peric, subendone il fallo e portando i suoi a +3 con l’and-one. Cavaliero trova Mosley sotto canestro e l’Alma si riporta a -1. Mc Adoo commette fallo e si prende anche un tecnico per proteste, in tal modo Trieste ritrova il pareggio dalla lunetta con Cavaliero e può impostare il nuovo attacco, che si conclude con lo stesso Cavaliero da fuori: +3 Trieste. Moore sbaglia da fuori, ma Mc Adoo massimizza il suo rimbalzo in attacco. Fallo di Poeta su Cavaliero, due liberi segnati e ancora +3 per i padroni di casa a 4′ dalla sirena finale. Cotton dall’arco elude la difesa di Cavaliero e impatta nuovamente, Sanders sbaglia da fuori e sul capovolgimento di fronte è Hobson a subire il fallo di Knox, mentre rientra sul parquet Dragic. Due su due e Torino è avanti. Dragic commette infrazione di passi, regalando un nuovo possesso ai piemontesi, che segnano con Jaiteh lasciato completamente solo sotto canestro da Knox. A 3′ dal termine Trieste è sotto di quattro con palla in mano: Wright penetra e scarica per Cavaliero, che dall’angolo infila una tripla pesantissima che riporta a -1 l’Alma. Moore commette infrazione di passi e per Trieste si apre la possibilità di tornare davanti, ma Dragic vuole imitare il suo collega in tutto per tutto: altra palla persa. Trieste difende bene sul successivo attacco della Fiat, si riporta sul fronte offensivo e va in lunetta con Knox, che fa 2/2 e riporta avanti i padroni di casa. Hobson è una spina nel fianco della difesa triestina, Knox commette il suo ultimo fallo e torna in panchina, mentre il numero 5 di Torino spedisce nella retina entrambi i liberi. Ma la classe non è acqua: Daniele Cavaliero piazza una tripla coraggiosissima e Trieste ora è a +2, con Dragic che cattura un pallone sanguinoso sotto le plance e rilancia l’azione offensiva: fallo di Jaiteh e Mosley in lunetta li piazza entrambi. Trieste avanti di quattro a 51″ dal termine ha ora la gara dalla sua parte, sospinta da un tifo incessante. Mosley manda in lunetta Wilson, 1/2 e ancora 3 lunghezze da recuperare per la Fiat. La tripla di Dragic si ferma sul ferro, ma Mosley arpiona il rimbalzo e subisce il fallo di Jaiteh, tornando in lunetta con un pallone che scotta: fuori il primo libero, dentro il secondo e quota 100 raggiunta sul +4. Peric commette un discutibilissimo fallo e Torino è di nuovo sulla linea della carità con Moore, che li segna entrambi. A meno di 13″ dal termine il punteggio vede Trieste avanti 100-98. Trieste tenta di tenere palla, Cotton commette fallo su Wright quando mancano solamente 5.3″ alla sirena: il n°11 in maglia Alma va in lunetta e segna solamente il secondo. Tre punti di vantaggio per Trieste e partita ancora aperta, con ovvio time-out della panchina ospite. Hobson per Moore che tenta la tripla da oltre otto metri, subendo il fallo di Cavaliero. 2.2″ ancora sul cronometro quando Moore si presenta in lunetta: dentro il primo, dentro il secondo, dentro anche il terzo. Glaciale. Partita impattata a quota 101 e time-out di Trieste per studiare l’ultimo tiro: onore che tocca a Peric, ma la palla non entra. Si va all’overtime.

Supplementare con Torino che inizia male, Hobson non trova Portannese e la palla torna a Trieste, con Wright che non ha fortuna dall’arco. Hobson perde un altro pallone, recuperato da Fernandez che innesca Dragic: fallo di Portannese e 1/2 dalla lunetta per il nuovo, minimo vantaggio. Torino non segna, Trieste cerca di portare a casa la gara coinvolgendo l’esperto Peric nel pitturato: Wilson cade nel tranello e commette fallo. Il croato non sbaglia e ora sono nuovamente 3 le lunghezze di margine per i biancorossi. Uno sciocco fallo di Fernandez sulla rimessa piemontese rimette la Fiat in carreggiata (2/2 di Poeta), poi stessa sorte per Portannese su Peric prima (2/2) e su Mosley poi (1/2), intervallati dal canestro di Jaiteh. Inizia l’ultimo giro di lancette con l’errore di Jaiteh e il rimbalzo offensivo con canestro di Mosley, Torino non segna e Trieste torna ancora a segnare con uno scatenato Mosley. +6 Trieste a 26″ dalla sirena. Hobson con una tripla fa capire che la fine è ancora lontana, ci pensa poi Wright a recuperare due punti dalla linea della carità. La Fiat non molla, Poeta prova l’attacco al ferro e Fernandez lo ferma in maniera irregolare: 9.6″ alla fine e Torino è aggrappata al match a 3 lunghezze da Trieste. I piemontesi ricorrono al fallo sistematico, ancora pallone rovente nelle mani di Wright sulla linea dei tiri liberi: 2/2 e ancora 5 punti di margine da gestire. Poeta sbaglia la tripla e la gara finisce, Trieste torna alla vittoria per 115-110.

 

 

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – FIAT AUXILIUM TORINO 115 – 110 d.t.s.

Parziali: 30-27 / 25-23 / 22-27 / 24-24 / 14-9

Progressivi: 30-27 / 55-50 / 77-77 / 101-101 / 115-110

MVP BASKETINSIDE: Zoran Dragic (Alma Pallacanestro Trieste)

TABELLINI:

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) n.e., Peric 12, Fernandez 8, Wright 20, Strautins 0, Cavaliero 15, Da Ros 2, Sanders 8, Knox 14, Dragic 21, Mosley 13, Cittadini n.e.. Staff: E. Dalmasson (capo allenatore), M. Praticò (assistente), M. Legovich (assistente).

FIAT AUXILIUM TORINO: Wilson 7, Anumba n.e., Hobson 21, Guaiana n.e., Poeta 8, Cusin 6, Mc Adoo 9, Jaiteh 14, Mittica n.e., Portannese 16, Moore 22, Cotton 7. Staff: P. Galbiati (capo allenatore), S. Comazzi (assistente).

STATISTICHE:

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: 2PT 63% (24/38), 3PT 38% (14/37), TL 72% (23/32), 38 RBN, 14 PP, 6 PR, 18 AST, 125 VAL

FIAT AUXILIUM TORINO: 2PT 60% (24/40), 3PT 40% (12/30), TL 84% (26/31), 36 RBN, 18 PP, 4 PR, 16 AST, 99 VAL

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