Trieste ha le polveri bagnate, Sassari vince a mani basse

Trieste ha le polveri bagnate, Sassari vince a mani basse

La Dinamo sbanca l’Allianz Dome e guadagna due punti importantissimi per la post-season, discorso invece rimandato di una settimana per l’Alma

di Marco Torbianelli

Sotto gli occhi di cinque giocatori in veste di tifosi speciali – il triestino Stefano Bossi, i triestini d’adozione Roberto Prandin e Giga Janelidze, Federico Loschi e il cestista dei Miami Heat Goran Dragic, fratello di Zoran – nella consueta grande cornice di pubblico dell’Allianz Dome, la squadra di casa agli ordini di coach Dalmasson ha sfidato questa sera la Dinamo Sassari di coach Gianmarco Pozzecco – applaudito dal pubblico -, nel match valido per la penultima giornata di regular season. Gli ospiti, freschi di conquista della FIBA Europe Cup, si presentano con una serie aperta di 7 vittorie (14 considerando anche gli impegni europei) ed annoverano tra le proprie fila Polonara, a soli 12 punti da quota 3.000 in serie A, mentre sono rimasti a casa McGee e Petteway. Roster al completo invece per Trieste, decisissima a ribaltare il risultato dell’andata (-5) ed a porre fine all’attuale dominio sardo, per mettere un importante (e forse decisivo) tassello per accedere alla post-season.

Eloquente lo striscione esposto prima dell’avvio dalla Curva Nord: “4478 abbonati, 5570 spettatori di media. A A A pubblico da serie “A” cerca proprietà per continuare a sognare”.

La gara nella prima metà ha visto Sassari prendere in varie fasi pieno possesso del parquet, di fronte ad una Trieste poco lucida in fase offensiva e con diverse difficoltà in difesa a contrastare i lunghi sassaresi. Gli stessi padroni di casa, però, non hanno mai mollato e sono sempre riusciti a ricucire gli strappi. chiudendo le prime due frazioni sotto di sei punti. Nel secondo tempo il miglior attacco del campionato ha purtroppo evidenziato di avere, stasera, le polveri troppo bagnate per poter contrastare una squadra compatta e cinica come Sassari, che ha avuto vita facile nel terzo quarto, costruendosi un vantaggio importante che poi ha comodamente gestito nell’ultima frazione, conquistando così l’ottava vittoria consecutiva in campionato.

Starting five Trieste: Wright, Sanders, Dragic, Da Ros, Knox

Starting five Sassari: Smith, Carter, Pierre, Thomas, Cooley

CRONACA:

Il lancio in aria del pallone tra Knox e Cooley dà il via all’incontro, ma bisogna attendere cinque azioni per vedere il primo canestro, dopo due falli di Knox e Wright è Thomas ad insaccare dal pitturato. Da Ros suona la carica ed in attacco al ferro apre le marcature per Trieste, sotto un tifo davvero assordante. Pierre prima e Cooley poi fanno pesare il proprio atletismo sotto le plance, Sanders infila dall’arco ed è poi ancora Da Ros a riprendere un rimbalzo offensivo su errore di Dragic ed a dare ai padroni di casa il primo vantaggio. Le due aquadre giocano una pallacanestro diversa, Trieste ha una manovra più articolata e cerca di creare un gioco vario per non dare punti di riferimento alla difesa avversaria, Sassari è più ordinata ed insiste nel provare a portare le proprie torri più vicine possibile al tabellone. La gara nelle prime battute è piacevole, nonostante qualche errore di troppo: l’Allianz Dome si infiamma su una rubata di Sanders che vola per tutto il campo ma sbaglia clamorosamente la schiacciata, con il pallone che arriva fino al tetto. Sassari non si lascia impressionare e si rimette subito in marcia, con Pierre gran trascinatore: primo break di Sassari, 9-14, e coach Dalmasson che chiama il primo time-out a 4′ dalla prima sirena ed inserisce Mosley per dare maggiore spessore alla retroguardia per cercare di fermare Cooley, una vera spina nel fianco. Trieste prova a colpire, senza successo, dall’arco, mentre Dragic continua a sbagliare i suoi attacchi al ferro, dall’altra parte la Dinamo non si lascia impietosire e preme sull’acceleratore raggiungendo il +10 a poco più di 1 minuto dalla fine del quarto. Tra le fila dell’Alma entrano anche  Cavaliero e Fernandez – oltre a Peric – per provare a recuperare con l’artiglieria dalla lunga distanza, ma l’eloquente 1/7 a fine quarto la dice lunga: si va dunque al primo riposo sul 13-23. Seconda frazione che inizia con la palla in mano a Spissu, Magro commette infrazione di passi su un extrapossesso e Trieste inizia la sua rincorsa da Fernandez, che accorcia la distanza con due liberi. Poi Sanders ruba palla a Gentile e serve Peric per un comodo sottomano, incaricandosi poi della tripla che riporta Trieste in gara con un parziale di 7-0. Immediato il time-out di Pozzecco. Mosley stoppa Spissu lanciato a canestro, ma la palla torna quasi subito nelle mani della Dinamo che però non riesce a tirare nei 24″ e l’Alma ritorna sul fronte offensivo: Peric cerca una giocata delle sue, ma niente da fare, Spissu riprende le redini del gioco e serve a Thomas un pallone d’oro che è solo da spingere a canestro. La gara è ora molto viva, le due compagini ora si affrontano senza timori reverenziali e lo spettacolo ne gode. Peric e Cavaliero dal pitturato riportano a -1 Trieste. Gentile non ci sta e infila dai 6 e 75, Cavaliero raccoglie la sfida e la mette anche lui, ma il canestro migliore è di Spissu, che pur con la difesa di Peric riesce ad infilare da oltre 7 metri. Cooley è in panchina, ma il problema di Trieste ha le fattezze di Thomas, indomabile in questo momento della gara: recuperi e punti pesanti portano Sassari sul +8. Lo segue a ruota Pierre dall’arco per il +11. L’Alma dà segni di risveglio e non sono tiepidi: prima Dragic e poi Strautins infilano dall’arco e mantengono Trieste, seppur a distanza, almeno in gara. Alcune rivedibili decisioni arbitrali a favore degli ospiti fanno indispettire il pubblico, ma la parola è sempre al campo: Wright tenta una difficile via verso il ferro e viene fermato fallosamente da Spissu. 1/2 dalla linea della carità e a poco più di 2 minuti dalla sirena Trieste è a 6 lunghezze dagli avversari. Sassari segna, Trieste risponde, i cambi di fronte sono molto rapidi ma Sassari ha decisamente una marcia in più ed approfitta di ogni spazio e di ogni errore dell’Alma, riportandosi subito ad una distanza in doppia cifra. Strautins suona la carica da dietro l’arco, Da Ros costringe Thomas a commettere infrazione di passi e la palla torna a Dragic che infila in entrata: Trieste recupera così 5 punti prima dell’ultima azione di Sassari, con Spissu che perde palla ma senza che lo stesso Strautins riesca ad approfittarne. Si va dunque all’intervallo lungo sul 41-47.

Il secondo tempo inizia con i canestri di Pierre e con la schiacciata di Thomas, Sassari prova a scappare un’altra volta e lo fa con veemenza, perchè Trieste in avvio non riesce ad infilare la retina e non cattura rimbalzi. Gli ospiti sbagliano tanto, ma purtroppo per l’Alma se lo possono pure permettere. Thomas e Pierre si caricano l’attacco sulle spalle e la Dinamo si trova a +12 dopo quattro minuti in cui l’impietoso parziale recita 0-6. Ci prova Sanders, ci prova Strautins, ci prova Fernandez ma la palla proprio non entra. Incredibile, soprattutto se si pensa che Trieste ha il miglior attacco del campionato. Gli ospiti sembrano non voler inferire e adeguandosi al mood attuale segnano poco: ci vogliono 4 minuti per vedere altri due canestri, il 2/2 dalla lunetta di un ispiratissimo Cooley. Dopo 6 minuti e mezzo finalmente il primo canestro dell’Alma: alley-oop di Fernandez per Mosley, che serve se non altro a svegliare il pubblico. Sull’attacco successivo fallo e tecnico a Peric, con il pubblico che si spazientisce e sommerge di fischi la terna arbitrale, mentre prima Spissu e poi Thomas fanno bottino pieno dalla linea della carità e il vantaggio ospite raggiunge quota 15. Tanta sfortuna nelle conclusioni di Trieste, il canestro sembra davvero stregato. Polonara ruba palla e va a schiacciare il +18 e coach Dalmasson richiama i suoi sul pino per provare a dare una scossa al gruppo. Thomas però è davvero incontenibile, suoi altri 4 punti e il divario raggiunge le 22 lunghezze. Pubblico incredulo, forse gli stessi giocatori di Sassari non ci credono. La lunetta regala un punto di speranza a Peric, ma ne regala due di sostanza a Spissu. Segnano Sanders (!) e Carter e si va alla conclusione del quarto sul punteggio di 46-69, perchè il buzzer beater di Cavaliero non è valido. Dragic apre le marcature nell’ultima frazione, imitato subito da Spissu, seguito a ruota da Sanders e dal solito Thomas. Il ritmo è oramai sceso, le due compagini onorano il match ma, di fatto, la volontà di Trieste non basta di fronte ad una montagna da scalare, che Sassari si è sapientemente costruita in un terzo quarto in cui ha approfittato dei tantissimi, troppi errori dell’attacco triestino. La Dinamo porta quattro giocatori in doppia cifra (Spissu, Thomas, Pierre e Carter) e vince con merito una gara giocata con cinismo ed efficacia, sia in fase offensiva, che in fase difensiva, proponendosi come una squadra di cui tenere in debita considerazione nella post-season. Per Trieste il discorso è rimandato all’ultima di campionato, una trasferta in terra milanese alquanto complicata, ma che giocata con il giusto spirito potrebbe portare qualche insperata soddisfazione, di fronte ad una compagine, l’Olimpia, già certa del primo posto.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI 65 – 86

PARZIALI: 13-23 / 28-24 / 5-22 / 19-17

PROGRESSIVI: 13-23 / 41-47 / 46-69

SPETTATORI: 

MVP BASKETINSIDE: Dyshawn Pierre (Banco di Sardegna Dinamo Sassari)

TABELLINI:

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) ne, Peric 9, Fernandez 4, Wright 5, Strautins 6, Cavaliero 5, Da Ros 8, Sanders 10, Knox 2, Dragic 13, Mosley 3, Cittadini ne. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Praticò, M. Legovich.

BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI: Spissu 16, Smith 4, Carter 10, Devecchi (cap.) ne, Magro 0, Pierre 21, Gentile 3, Thomas 16, Polonara 7, Diop ne, Cooley 9. Allenatore: G. Pozzecco. Assistenti: E. Casalone, G. Gerosa.

STATISTICHE:

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: 40% 2PT (17/42), 27% 3PT (8/30), 70% TL (7/10), 37 RBN (12 OFF, 25 DIF), 4 STP, 16 PP, 6 PR, 11 AST, 53 VAL

BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI: 52% 2PT (24/46), 45% 3PT (9/20), 65% TL (11/17), 43 RBN (10 OFF, 33 DIF), 2 STP, 13 PP, 13 PR, 19 AST, 108 VAL

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy