Trieste non si ferma più, Venezia espugnata

Trieste non si ferma più, Venezia espugnata

Colpo esterno per l’Alma.

di La Redazione

UMANA REYER VENEZIA – ALMA PALLACANESTRO TRIESTE 75-83
Parziali: 11-12; 31-43; 51-57

Umana Reyer: Haynes 13, Stone 8, Bramos 9, Tonut ne, Daye 7, De Nicolao 1, Washington 15, Biligha 4, Giuri 6, Mazzola, Cerella, Watt 12. All. De Raffaele.

Alma: Coronica ne, Peric 14, Fernandez 12, Schina ne, Wright 12, Strautins 10, Cavaliero 9, Da Ros 2, Sanders 11, Knox 5, Mosley 8, Cittadini ne. All. Dalmasson.

Santo Stefano amaro per l’Umana Reyer, che mantiene il secondo posto ma rimedia la terza sconfitta interna stagionale in campionato, battuta 75-83 da un’Alma Trieste che conferma l’ottimo momento di forma.

Dopo la premiazione degli ex Dalmasson e Peric, confermati i 12 della vittoria di Cantù (ancora fuori, nelle rotazioni degli stranieri, Vidmar e Kyzlink) e lo starting five dell’ultima vittoria esterna (Haynes, Stone, Bramos, Daye e Biligha). La partita inizia a grande ritmo, anche se si segna poco. Bramos sblocca dopo 1′, poi la tripla di Daye dà il 5-2 al 3′ (con Biligha pescato subito dopo al secondo fallo). Ancora con una tripla, di Stone, gli orogranata (che continuano a difendere a zona 3-2) doppiano gli avversari sull’8-4 subito prima di metà quarto. Trieste riesce però a ricucire e, dopo aver fallito in più occasioni il sorpasso, lo trova all’8’30” con Fernandez, protagonista anche dell’11-12 con cui si chiude un quarto in cui l’Umana Reyer paga soprattutto il 2/11 da 2 e le quattro palle perse.

Fernandez si mostra ispirato anche dall’arco, con due triple, seguite da quella di Cavaliero, che portano gli ospiti sul 15-21 all’11’30”, nonostante il buon momento di Watt. Gli orogranata crescono a rimbalzo, con Washington e Watt protagonisti nel parziale di 9-2 che riporta avanti l’Umana Reyer al 13’30” (24-23). A metà quarto si arriva però in parità, a quota 26, con coach De Raffaele che prova a riordinare le idee con un time out. Al rientro in campo, però, l’attacco veneziano è statico, mentre Trieste mostra un buon dinamismo e infila un parziale di 0-9 in meno di 2′ (26-35). Biligha torna a muovere la retina ospite, ma l’inerzia non cambia, così, al 19’30”, arriva il massimo margine della squadra di Dalmasson: 29-43, che diventa 31-43 all’intervallo lungo grazie al canestro finale di Bramos.

Il secondo tempo si apre con il canestro di Wright che ridà a Trieste il +14 (31-45), poi è capitan Haynes, con cinque punti di fila, a provare a suonare la carica (36-45) al 21’30”. L’Umana Reyer si riavvicina a -7 (40-47) al 23′ con Washington e Watt, poi, in una partita sempre più spigolosa, paga nuovamente la poca fluidità offensiva, ripiombando a -12 (42-54) al 26′. Coach De Raffaele prova il quintetto basso (Stone, Giuri, Cerella, Bramos e Biligha) e la mossa paga, con Giuri che mette la tripla del 47-54 al 27′, con time out triestino. La difesa alza l’intensità e la squadra mette in campo la giusta energia, riavvicinandosi ulteriormente (51-55 al 28’30”) con Stone, che infila una tripla allo scadere dei 24” e poi stoppa Peric (il croato infila comunque, nel finale, il canestro del 51-57).

Si segna poco in avvio di ultimo periodo (solo la tripla di Cavaliero in quasi 2’30”), poi si accende Washington con cinque punti consecutivi e, sul 56-60 al 33′, Cerella ha anche la tripla del -1, che però non va. Sul ribaltamento di fronte segna invece da 3 Sanders e Trieste rifiata, tornando rapidamente a +9. Gli ospiti sono più reattivi e rispondono colpo su colpo (tripla di Haynes e poi di nuovo Sanders da 3: 61-70 al 36’30”). Peric trova il +12 al 38’30” (64-76) con il disperato tentativo finale dell’Umana Reyer che porta solo al -6 (75-81) con 14” da giocare. Di Fernandez, infine, i liberi che chiudono il match sul 75-83.

Reyer.it

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