Trieste non si ferma, si arrende anche Reggio Emilia

Trieste non si ferma, si arrende anche Reggio Emilia

L’urlo dell’Allianz Dome esalta l’Alma che domina in lungo e in largo un’inerme Grissin Bon

di Marco Torbianelli

La ventiseiesima giornata di regular season ha messo di fronte l’Alma Pallacanestro Trieste opposta alla Grissin Bon Reggio Emilia, in un Allianz Dome strapieno di tifosi (6.311) che oggi più che mai hanno sostenuto con grande foga la squadra di casa, indossando le magliette con in evidenza il claim “SiAMO TRIESTE” lanciato dalla società, attraverso la vendita delle quali è stata raccolta in meno di una settimana una cifra superiore ai 100.000 €. Clima di grande calore, quindi, che ha fatto da cornice ad una gara combattuta, in cui le due compagini non si sono limitate nel dare battaglia, dando vita ad uno spettacolo di grande spessore agonistico, ma che in ogni caso ha visto la squadra di casa dominare pesantemente per buona parte della gara.

Il pubblico dedica due scroscianti applausi: il primo all’ex di turno Federico Mussini, uno dei protagonisti della promozione di Trieste dalla serie A2 lo scorso anno, e il secondo al ritorno in panchina del massofisioterapista Federico Cerne, coinvolto nel crollo del ponte Morandi di Genova lo scorso anno.

Primo tempo che inizia con continui botta e risposta tra le due compagini, ma ben presto l’inerzia della gara passa saldamente nelle mani di Trieste, che se la tiene stretta nel primo e soprattutto nel secondo quarto, quando approfittando delle evidenti difficoltà – sia offensive che difensive – degli ospiti, mette a segno in totale 60 punti trovandosi a +22 all’intervallo lungo. Il secondo tempo non ha raccontato nulla di diverso, perchè le timide reazioni degli ospiti sono state prontamente ed ampiamente soggiogate da una squadra di casa inarrestabile.

Starting five Trieste: Wright, Sanders, Dragic, Da Ros, Knox

Starting five Reggio Emilia: Dixon, Allen, Johnson-Odom, Aguilar, Cervi

CRONACA

Palla a due iniziale con Cervi e Knox al salto e palla recuperata da Sanders che muove il primo attacco di Trieste con Knox che apre le marcature e sul ribaltamento di fronte blocca Cervi. Diversi errori in questa fase inizale, ma Knox continua ad essere cercato – a ragione – dai compagni e il n.24 in maglia rossa continua a produrre gioco e canestri. Da Ros ritocca il punteggio dalla lunetta e dopo 2′ il tabellone recita 5-0 per i padroni di casa. Da Ros recupera un pallone e lancia l’attacco di Dragic, con tap-in vincente del “solito” Knox. Cervi dà la scossa ai suoi sul 0-7 e apre il tabellino per Reggio Emilia, ma Trieste accelera ed è già nel pitturato avversario, con Dragic che subisce fallo su un rimbalzo offensivo e si arriva così al 9-2. Tanta grinta tra i giocatori di casa, per gli ospiti sono necessari l’atletismo di Allen e le manone di Cervi per restare in partita, oltre alla ritrovata vena di Johnson-Odom che segna canestro e and-one impattando a quota 9 con un parziale di 7-0 a favore della Reggiana, che poi trova il primo vantaggio dall’angolo con Aguilar. Si inizia a segnare con continuità e lo spettacolo è molto gradevole. Trieste si spaventa un po’ e riprende la sua marcia, con Da Ros, Knox e Dragic che suonano la carica e riportano l’Alma avanti di 7 lunghezze con un controparziale di 8-0. Lo spettacolo sul parquet è a dir poco pirotecnico! Reggio Emilia tenta di rientrare tirando dai 6 e 75, ma la palla non entra e Trieste continua a premere sull’acceleratore: alley-oop di Da Ros per Knox e il parziale raggiunge il 10-0 ed è lo stesso Da Ros a stoppare Ortner e a rilanciare l’azione triestina, che si conclude con la tripla di uno scatenato Dragic già in doppia cifra. L’ultima azione vede Johnson-Odom tentare la schiacciata e venir fermato da Mosley, cui viene fischiato un fallo quanto meno dubbio: 2/2 dalla linea della carità e palla nuovamente nelle mani di Trieste, con il tiro finale di Cavaliero che si spegne sul secondo ferro e la frazione si chiude sul 26-16. Si torna in campo con il pallone in mano agli ospiti che sprecano per due volte una facile tripla piedi a terra con Mussini, Dragic sembra volergli spiegare come si fa ed infila la retina. Lo sloveno oggi appare inarrestabile e continua ad alternare attacchi al ferro a tiri da fuori, approfittando delle evidenti difficoltà dei suoi marcatori diretti. Coach Pillastrini inserisce Aguilar e la manovra degli ospiti ne guadagna in fluidità e profondità.   Johnson-Odom e Aguilar da un lato, tutta la squadra di casa dall’altro danno vita a continui cambiamenti di fronte e la gara, dopo una piccola fase di stanca, riprende vigore e con essa il pubblico di casa, soprattutto quando Cavaliero lancia un alley-oop per Mosley e “The Human Elevator” sale altissimo, dà una veloce pulita alla cima del tabellone e schiaccia nel cesto il pallone con una sola mano. Trieste raggiunge i 16 punti di vantaggio, ma gli ospiti non mollano, con il solito Johnson-Odom che persevera nel cercare il tabellone dal pitturato. Tripla di Peric e fallo di Cavaliero sulla tripla di Johnson-Odom, con canestro aggiuntivo, ma Cavaliero si scusa subito e prima infila dalla punta una tripla, poi serve a Peric l’assist del nuovo +16, infila ancora da fuori e segna ancora dal pitturato. Una furia! Cervi scuote i suoi, ma è ancora Cavaliero a dettare i ritmi dell’attacco dell’Alma, con Peric che prosegue nel produrre canestri. La Grissin Bon sembra aver perso la bussola e come diceva Dan Peterson: “Mai sanguinare davanti agli squali!”, la squadra di casa è famelica e all’intervallo lungo riesce a mettere tra sè e gli avversari 22 lunghezze con ben 60 punti messi a segno.

L’errore di Da Ros dà il via al terzo quarto, ma poi è lo stesso n.20 in maglia Alma a segnare per ben due volte in lay-up da sottocanestro, a dimostrare agli avversari che la musica non è cambiata. Johnson-Odom tenta di caricarsi la squadra sulle spalle, ma non c’è nulla da fare: Trieste è uno schiacciasassi, per due volte Wright buca la difesa reggiana attaccando il ferro e dopo soli 3 minuti il margine raggiunge le 30 unità. Lo show di Allen in area sembra risvegliare gli animi, ma è solo un fuoco di paglia: l’inerzia resta in mano a Trieste, che continua a far lavorare il segnapunti con un pregevolissimo servizio schiacciato di Dragic per Knox che vola a canestro, subito imitato da Wright e sul 73-41 coach Pillastrini richiama sul pino i suoi, nel tentativo di ridare fiducia e produttività al gruppo. Dragic e Knox però continuano a parlare la stessa lingua e a penetrare come la lama nel burro nella tenue difesa reggiana, poi lo stesso Dragic si prende uno sfondamento da Cervi e fa ripartire i suoi per l’ennesimo contropiede. Reggio Emilia accenna un minimo di reazione, ma è proprio un minimo sindacale, la gara ha il suo padrone, che non ha alcuna intenzione di farsela sfuggire. Anzi, approfitta della brutta lena al tiro della Grissin Bon per rallentare il ritmo, concedendo qualche penetrazione in più agli avversari, ma continuando a giocare un’ottima pallacanestro: il punteggio finale della terza frazione, 86-58, fa capire che non è cambiato nulla nell’inerzia della gara. Si va quindi all’ultimo quarto, che inizia con una gita in lunetta per capitan Cervi, che poi usufruisce del postino Johnson-Odom che gliela consegna da una parte all’altra del campo con un coast-to-coast di potenza. I cecchini reggiani trovano ora più spazio, ma la palla non entra, Trieste è in controllo totale e le poche fiammate degli ospiti sono frutto unicamente di iniziative personali di Allen e Johnson-Odom, con il “povero” Cervi a fare il lavoro “sporco” nel pitturato. C’è ancora tempo, però, per qualche lezione del professor Peric e qualche elegante entrata a tabellone di Fernandez. La Grissin Bon recupera in parte lo svantaggio fino al -19, subito però ricacciata indietro da Fernandez che infila dall’arco, mentre fanno il loro ingresso sul parquet capitan Coronica e Cittadini. La “quota 100” viene superata grazie a due liberi di Peric, sulla linea della carità dopo il quinto fallo di Gaspardo. Ultimi due minuti di ordinaria amministrazione, con Reggio Emilia che ricuce un’altra parte dello strappo per rendere meno amara ed evidente una sconfitta ben più ampia del risultato finale. La sirena sancisce la quindicesima vittoria in campionato per Trieste, che prosegue in una candidatura alla post-season che prende sempre più corpo.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – GRISSIN BON REGGIO EMILIA 104 – 88

PARZIALI: 26-16 / 34-22 / 26-20 / 18-30

PROGRESSIVI: 26-16 / 60-38 / 86-58

SPETTATORI: 6.311

TABELLINI

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) 1, Peric 17, Fernandez 8, Wright 15, Strautins 0, Cavaliero 9, Da Ros 9, Sanders 6, Knox 14, Dragic 20, Mosley 3, Cittadini 2. Allenatore: M. Dalmasson. Assistenti: M. Praticò, M. Legovich.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 0, Allen 13, Dixon 3, Richard 2, Aguilar 11, Gaspardo 4, Vigori ne, Johnson-Odom 26, Cervi (cap.) 16, Soviero ne, Ortner 2, De Vico 11. Allenatore: S. Pillastrini. Assistenti: F. Fuca, G. Di Paolo.

MVP BasketInside: Zoran Dragic (Alma Pallacanestro Trieste)

STATISTICHE

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: 71% 2PT (30/42), 35% 3PT (6/17), 87% TL (26/30), 34 RBN (8 OFF, 26 DIF), 2 STP, 14 PP, 6 PR, 22 AST, 128 VAL

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: 57% 2PT (25/44), 32% 3PT (8/25), 70% TL (14/20), 29 RBN (12 OFF, 17 DIF), 1 STP, 12 PP, 8 PR, 15 AST, 82 VAL

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