Un immenso White stende Pesaro! Sassari: la salvezza è vicina!

Un immenso White stende Pesaro! Sassari: la salvezza è vicina!

Quando la compagine sarda sembrava avere già un piede in LegaDue, in quel “lontano” 2 gennaio dopo la sconfitta con avellino, i ragazzi di coach Meo Sacchetti hanno inanellato 6 vittorie su 9 partite, portandosi lontani, in soli due mesi, dalle zone calde della classifica. Tutto è cambiato dopo la vittoria su Varese, nonostante l’emergenza roster, e da li la squadra ha acquisito una fiducia che mancava nelle prime partite; poi certo, se in squadra si ha un giocatore come James White forse è più semplice affrontare le gare, sapendo che una sua giocata può decidere l’esito dal match.

 

In questa partita però il giocatore americano nativo di Washington parte in sordina tanto che al 10’ la sua valutazione segna un clamoroso -4 con un eloquente 0/4. Ovviamente l’andamento del capocannoniere si riflette su tutta la squadra che fa un enorme fatica a trovare la via del canestro: è il solo Hunter che si iscrive a referto durante il primo quarto tanto che dei 10 punti segnati dalla Dinamo, 10 sono del centro americano. Dall’altra parte Pesaro è guidata da Hackett ed Aleksandrov e come per incanto i marchigiani si trovano già sul +15 (6-21 al 6’). Nel secondo quarto assistiamo ad uno spettacolo diverso: White si rende conto che è ora di iniziare a giocare e, dopo aver dormicchiato nei primi 10 minuti, mette a segno 11 punti nel secondo quarto con 3/3 da 2 e 5/5 ai liberi (per un 17 di valutazione in questa frazione). Ma Pesaro non si fa intimorire e a rispondere al campione della Dinamo è Cusin che in 6’ mette a segno 6 punti permettendo ai biancorossi di chiudere avanti il primo tempo (36-40). Nel terzo quarto le difese sembrano avere la meglio tanto che il parziale in questo periodo è 18-15 per Sassari che riesce a ricucire completamente lo strappo: White si prende un’altra piccola pausa (solo 3 liberi a segno) e Sassari gioca di squadra, mandando a referto 6 effettivi; per i ragazzi di Dalmonte è Hackett che cerca di dare la scossa siglando 4 punti, ma le sue 3 palle perse sono sanguinose e permettono a biancoblù di riprendere coraggio dopo il terribile inizio di partita. Dal 23’ in poi, quando la Dinamo aggancia la Scavolini sul 42-42, la partita non vede un vero dominatore fino agli ultimi 5’ minuti. Collins tenta la fuga portando a +5 Pesaro con un canestro da sotto, ma da 3 Sassari è mortifera (5/7 nel quarto dalla lunga distanza) e in un attimo il tabellone sorride ai padroni di casa. D’ora in poi è un White-show: mette a segno 4 liberi di fila, segna col fallo completando il gioco da 3 punti, infine mette la bomba! Morale della favola: 10 punti in 2 minuti che stenderebbero anche un bue, infatti Pesaro crolla a -6. Ora l’entusiasmo è alle stelle e su Pesaro continua a cadere una pioggia di triple, questa volta targate Plisnic e Vanuzzo: è il segnale che la Scavolini deve alzare bandiera bianca e lasciare strada alla Dinamo che con questa vittora aggancia proprio i marchigiani a quota 20 che vuol dire 6° posto (anche se in coabitazione con Roma e Caserta).

Pol. Dinamo Sassari: White 24, Hunter 22, Pinton 7, Diener 12, Plisnic 10, Vanuzzo 5, Tsaldaris 0, Devecchi 0, Sacchetti B. 0, Cittadini 0. Allenatore: Romeo Sacchetti.
U.S. Victoria Libertas Pall. Pesaro: Almond 19, Melli 2, Lydeka 5, Collins 11, Flamini 0, Aleksandrov 11, Diaz ne, Traini 0, Bartolucci ne, Hackett 18, Cusin 9. Allenatore: Luca Dalmonte.
Arbitri: Facchini di Massa Lombarda, Duranti di Cascina e Pinto di Castelfranco Veneto.
Parziali: 10-23; 36-40; 54-55.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy