Una brutta Milano ha la meglio su Varese solo di misura

Una brutta Milano ha la meglio su Varese solo di misura

Prova poco incoraggiante degli uomini di Pianigiani, che ottengono comunque la vittoria con il minimo scarto

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L’esordio casalingo della nuova Olimpia Milano non è stato esattamente indimenticabile, e la vittoria è quasi l’unica cosa buona che i milanesi possono portare a casa al termine di una prova decisamente al di sotto delle aspettative. Le attenuanti, per gli uomini di Pianigiani, non mancano, e possono essere riassunte in un roster leggermente ridotto per via di alcuni infortuni e in una chimica di squadra che, evidentemente, non si può costruire nel giro di poche settimane. Il coach toscano, comunque, deve essere preoccupato per una forte carenza di personalità mostrata da tutti i giocatori che non si chiamano Theodore e Goudelock, con gli altri che, per quasi tutta la partita, si sono limitati a passare la palla ai due più bravi e a nascondersi, manco fossero al campetto. Mettiamoci poi una percentuale ai liberi precipitata proprio nel momento più importante, e il fatto che Varese abbia controllato agevolmente i rimbalzi su entrambi i lati del campo negli ultimi minuti, e abbiamo un quadro su cui occorre lavorare pesantemente e in fretta, perché giovedì si va a Mosca e se la prestazione sarà ancora questa, il punteggio rischia di essere imbarazzante, con la possibilità che si inneschi un circolo vizioso che, tra le altre cose vedrebbe raffreddarsi ulteriormente il già distaccato pubblico del Forum, che evidentemente non vuole dare per scontato il proprio sostegno alla squadra dopo la pessima conclusione della scorsa stagione.

Varese ha molto meno talento a disposizione, ma i vari Waller, Okoye, Hollis e Wells non si sono certo tirati indietro e hanno fatto vedere che tra gli uomini di Caja, lo spirito è quello giusto. Proprio Wells, nel finale punto a punto, è stato il principale riferimento per i suoi, e quasi gli riusciva il colpaccio di trascinare la squadra a un’insperata vittoria.

Quintetto Milano: Goudelock, Micov, Cusin, M’Baye, Theodore
Quintetto Varese: Okoye, Cain, Ferrero, Wells, Waller

La prima partita dell’ennesimo nuovo corso dell’Olimpia fa registrare un’affluenza moderata: evidentemente la tifoseria è ancora diffidente, dopo la cocente delusione dell’anno scorso, e anche il pubblico di Varese non dev’essere troppo convinto della propria squadra in questo momento, vista la loro esigua presenza. Il primo canestro della partita è un piazzato di M’Baye, a cui risponde Waller da 3. Il gioco d’attacco dell’Olimpia vede la palla stare molto nelle mani di Goudelock e Theodore, con una circolazione tutt’altro che fluida, mentre Varese cerca di giocare più di squadra, anche perché la differenza di talento individuale è evidente. Il primo strappo lo danno i padroni di casa con due triple proprio di Theodore (10-5), ma sempre Waller risponde con un’altra tripla. Alcune volte, Milano prova a servire Cusin sotto canestro, ma fatica nel farlo, e, quando va bene, il pivot azzurro porta a casa giusto un fallo subito. Un’altra tripla, stavolta di Okoye, porta gli ospiti in vantaggio, ma Fontecchio riporta sopra i suoi sempre da dietro l’arco. Entrambe le squadre non riescono a sviluppare gioco quando vengono coinvolti i lunghi, così si va avanti coi piccoli che menano le danze, sia col tiro da fuori che in penetrazione. Due ottimi canestri di Goudelock portano Milano sul +6 (17-11), poi il distacco rimane quasi invariato fino alla fine, con il parziale del quarto che fi fissa sul 20-15. La curiosità, a questo punto, è quella di vedere come se la cava Milano quando in campo non ci sono i due conduttori del gioco.

Il secondo quarto, in effetti, inizia con entrambi in panchina e con la palla che gira più velocemente, anche se la prima azione si conclude con una stoppata subita da Gudaitis. Il divario rimane invariato, con entrambe le squadre discontinue in attacco. Una rubata con canestro di Natali e un fallo subito da Waller mentre tira da tre riavvicinano gli ospiti; l’impressione è che Milano senza Theodore e Goudelock soffra la mancanza di un elemento di personalità che prenda in mano il gioco. I padroni di casa provano a sfruttare il vantaggio in termini di fisico andando il più possibile in post basso, mentre Varese continua a tirare principalmente da fuori. L’Olimpia mantiene 4-5 punti di vantaggio, con il livello tecnico-tattico della partita che rimane medio-basso. Rientrano Theodore e Guidelock, ma Varese riesce sempre a realizzare da 3 ogni volta in cui Milano sembra sul punto di poter scappare. Si va all’intervallo lungo con lo stesso divario di 5 punti con cui si era concluso il primo quarto: il punteggio è di 39-34.

Milano inizia la ripresa con una circolazione di palla ancora meno fluida, tanto da commettere infrazione di 24” alla seconda azione. Micov prova a prendersi qualche responsabilità offensiva in più, ma si tira sempre al limite del cronometro. Varese, da parte sua, non fa molto meglio, e siamo sempre alle solite, ovvero attacchi conclusi male per la maggior parte delle volte, ma canestri da 3 quando Milano potrebbe allungare. La partita è particolarmente brutta in questa fase, e Pianigiani chiama opportunamente timeout, ma serve a poco: la palla gira lentamente e male e solo il talento dei singoli giocatori permette a entrambe le squadre di mettere punti sul tabellone. Theodore fa quattro canestri in fila e Milano per la prima volta trova la doppia cifra di vantaggio, e stavolta la bomba per Varese arriva solo quando Milano ha già 12 punti a proprio favore (54-42). Ci pensa Goudelock ora ad attaccare il canestro, ma Varese non molla e un 2+1 di Avramovic riduce lo svantaggio ospite a 6 punti (56-50). Ancora Avramovic porta i suoi a -4, con Milano che smette di segnare essenzialmente perché attacca sempre nello stesso modo e la difesa ospite non fatica ad adeguarsi. Il quarto si chiude sul 56-52.

Natali apre l’ultimo quarto con una tripla, per il -1 e Bertans prova a tampinare l’emorragia con un buon piazzato dalla media. Varese, però, è ormai mentalmente convinta dei propri mezzi, e Hollis attacca energicamente il canestro, subendo un buon fallo da Cusin. L’inerzia è tutta per gli ospiti, e Goudelock prova a indossare i panni del leader, per rimettere i suoi sulla retta via. Varese, però, continua ad attaccare il canestro con convinzione subendo falli, peccato che la scarsa percentuale ai liberi consenta a Milano di mantenere un piccolo vantaggio. Goudelock continua a essere l’unico terminale offensivo milanese, fino a quando Pianigiani lo avvicenda con Theodore. Wells prova a prendere in mano il gioco per Varese, e pareggia le sorti dell’incontro con uno splendido canestro da 3 dal palleggio. A 5’20” dalla fine, inizia una nuova partita sul 64-64, e Theodore la apre con una tripla. Jefferson difende benissimo su Hollis costringendolo a commettere passi, ma Goudelock tira un’insensata tripla da otto metri e mezzo, negando ai suoi la possibilità di allungare, e lo stesso fa Theodore nell’azione successiva, dopo uno 0/2 varesino dalla lunetta. Bertans partecipa alla scarsa vena offensiva di Milano con un altro 0/2 dalla lunetta, e ancora Wells riavvicina i suoi e poi pareggia nuovamente, stavolta dalla lunetta. Dopo un piazzato di Theodore, Varese ha per due volte la tripla del sorpasso, ma la sbaglia. Seguono altri errori da entrambe le parti, finché ancora Theodore realizza un’incredibile canestro a 46” dalla fine. Varese sbaglia ancora un paio di volte, ma ha il controllo dei rimbalzi in questa fase, anche di quelli offensivi, così riesce a garantirsi nuove opportunità. Hollis realizza per il -2 e Milano dà la palla a M’Baye, che ovviamente subisce subito fallo. L’ex brindisino è freddo e la tripla di Hollis non basta, Milano vince col minimo scarto per 74-73.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – OPENJOBMETIS VARESE 74-73

TABELLINO MILANO: Goudelock 21, Micov 7, Pascolo ne, Fontecchio 3, Cinciarini, Cusin 2, Abass ne, M’Baye 7, Theodore 21, Jefferson 4, Bertans 2, Gudaitis 7

TABELLINO VARESE: Avramovic 5, Pelle, Bergamaschi ne, Natali 5, Parravicini ne, Okoye 14, Tambone 2, Cain 5, Ferrero 4, Wells 11, Waller 14, Hollis 13

PARZIALI: 20-15, 19-19, 17-18, 18-21

PROGRESSIVI: 20-15, 39-34, 56-52, 74-73

BASKETINSIDE MVP: Jordan Theodore

Fotogallery a cura di Claudio Degaspari

Micov

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