Una Dinamo tutto cuore porta a casa gara 2, non basta una grande Cantù

Una Dinamo tutto cuore porta a casa gara 2, non basta una grande Cantù

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La Dinamo, dopo una partita tutto cuore e attributi, porta a casa un’importante vittoria in gara 2 e si conferma la vera sorpresa di questa stagione.

Quando tutto sembrava perso, con una Cantù lanciatissima verso l’impresa sul campo di Sassari e un terzo quarto fantastico, ecco che la Dinamo tira fuori un ultimo quarto scintillante, trascinata da Diener, Thornton e l’intramontabile Manuel Vanuzzo. I sardi hanno mantenuto ben saldo il fattore campo chiudendo la partita con un vantaggio minimo, finisce 83-78, ma c’è da scommettere che i lombardi venderanno cara la pelle per non abbandonare anzitempo la speranza tricolore.

Chi si aspettava una gara 2 scontata, dopo il ventello rimediato in gara 1 da Cantù, è stato smentito: i lombardi hanno giocato una partita eccellente con un Joe Ragland vero mattatore dei suoi con 24 punti 7 assist e 21 di valutazione; tra le file degli ospiti ottime prove anche di Leunen (14pt), Scekic (12pt) e Tyus vero dominatore sotto le plance contro una disattenta difesa sarda.

Per la Dinamo, dopo un terzo quarto shock, la partita è stata decisa dalle giocate da campioni di Thornton, autore di 15 punti e di due bombe fondamentali nella rimonta dell’ultimo periodo, Drake e Travis Diener (18 punti il primo e 20 il secondo con ben 7 assist), che hanno preso in mano la squadra sul finale, realizzando i canestri e i liberi della sicurezza. Infine una menzione di merito spetta a Manuel Vanuzzo, eterno come sempre, che ha infilato 10 punti, con due triple, che sono valsi l’allungo nella seconda metà dell’ultimo periodo. La serie ora si sposta a Cantù, con una gara 3 che si prospetta infuocata.

1° QUARTO:
Inizia la partita, assente per infortunio Aradori per Cantù, mentre Sacchetti decide di tenere ancora fuori Ignerski sostituito dal nuovo arrivato Gordon. Nei due quintetti spicca l’impiego dei due capitani Vanuzzo e Mazzarino. Il primo pallone della partita è in mano a Ragland che serve splendidamente Tyus che apre le danze portando immediatamente davanti gli ospiti. Sassari risponde con Thornton che batte il suo diretto avversario Ragland e porta i sardi sul 2 pari; passa qualche minuto in cui le due squadre offrono un pessima mira dai 6,75 con ben 2 errori per parte ad opera di Travis, Brooks e Thornton. Finalmente si rivedono in campo le due squadre che offrono un gran bello spettacolo per il numeroso pubblico del PalaSerradimigni: segna Tyus dalla media, risponde Drake Diener con una bomba da 7 metri, Ragland è glaciale dall’area e il risultato dice 7-6 per Sassari con 6 minuti ancora sul cronometro. Nella seconda metà di quarto Sassari prova ad emulare gara 1 tentando di scappare, ma Cantù è davvero ostica questa sera, Travis e Brooks si sfidano nell’area, Sassari risponde con un parziale di 4-0 firmato Travis ed Easley che vale il 13-10 per Sassari. Leunen con un canestro da sotto segna il suo quarto punto, ma Sassari non si ferma e con i nuovi entrati Becirovic e Devecchi riesce ad incrementare il vantaggio, soprattutto grazie alla difesa di Jack Devecchi che costringe la difesa canturina a commettere fallo in attacco. Nel finale Sassari vola sul +6 complici i 5 punti di fila di Drake Diener, intervallati dal canestro di Leunen. Il quarto si chiude 20-14 per Sassari che chiude in vantaggio grazie al perfetto 2/2 di Saniboy.

2° QUARTO:
Nel secondo periodo la partita è tutt’altro che scontata, Cantù riesce più volte a riprendere Sassari costringendola a chiudere il quarto con un vantaggio risicato. L’avvio dei sassaresi è comunque sorprendente, Sacchetti realizza immediatamente la bomba del +9, Cantù non ci sta e risponde con un parziale di 6-0 ad opera di Ragland e Scekic, Meo è costretto al timeout sul risutato di 23-20. Al rientro sul parquet Sassari cerca di riprendersi in mano la partita e trova due belle giocate fotocopia, ad opera dei cugini Diener che regalano due assist al bacio a Easley e Thornton, che valgono il nuovo +7 (27-20). Il nuovo parziale sardo viene recuperato dai canestri di Ragland e Leunel che non vogliono mollare un centimetro e riescono a riavvicinare gli ospiti sul -3, ma Sassari è tutt’altro che colpita anzi risponde con un nuovo controparziale di 4-0 firmato Travis e Easley (33-26). Il quarto si chiude con un impeto di orgoglio da parte dei lombardi che riescono a riavvicinarsi prepotentemente chiudendo il quarto con uno svantaggio di soli 5 punti. Finisce 38-33.

3° QUARTO:
Nel terzo periodo Sassari parte palla in mano, ma Vanuzzo sbaglia una facile conclusione dall’arco, Cantù riesce a segnare un’importantissima tripla dall’angolo firmata da Mazzarino che vale il -2. Sassari è imprecisa e viene punita da un grande gancio sinistro di Tyus che pareggia i conti (38-38). Meo Sacchetti visibilmente contrariato dai primi due minuti di gioco si concede un timeout; al rientro in campo le due squadre sono imprecise in fase offensiva, ma spiccano i due falli di fila di Mazzarino che lo costringono a commettere il terzo fallo personale. Passano due minuti e Travis Diener e Brooks si sfidano dai 6,75 realizzando una bomba per parte che fissa il risultato sul 41 pari. Cantù è un’altra squadra stasera e risponde colpo su colpo portandosi per la prima volta in vantaggio nel quarto grazie alla bomba di Tabu e alla sontuosa schiacciata di Brooks (41-46). Sassari ritorna a segnare grazie ai liberi di Drake Diener che non fallisce l’appuntamento dalla lunetta riportando Sassari sul -3, ma la bomba di Leunen, che vale il nuovo +6, costringe Sacchetti al secondo timeout in pochi minuti. Al rientro in campo le cose non cambiano per Sassari, anzi Cantù realizza un nuovo parziale di 3-0 che vale il massimo vantaggio di +9 (42-52). A 2 dalla fine si rivede Sassari che trova con Travis Diener la bomba della speranza che vale il -6 e costringe Trinchieri all’inevitabile timeout. Il ritorno in campo premia gli ospiti che mantengono la distanza di sicurezza grazie al facile canestro di Scekic (46-54). Il quarto si chiude con un canestro allo scadere di Leunen che chiude il tempo sul 48-56 per gli ospiti.

4° QUARTO:
L’ultimo e decisivo periodo si apre con un libero su due realizzato da Tyus, Sassari non si lascia scappare l’occasione del recupero e segna con Thornton una bomba dall’angolo che vale il -6, Sassari non lascia, anzi raddoppia ancora con l’americano che segna un’altra tripla fotocopia che riporta i sardi in partita sul -3 e costringe Trinchieri a richiamare i suoi per il consueto timeout. Il minuto rinvigorisce gli ospiti che grazie a Ragland e Tyus rimandano Sassari sul -7 (54-61). L’americano di Cantù è ingenuo e dopo la bella schiacciata risponde al pubblico sassarese beccandosi un inevitabile fallo tecnico, Drake Diener segna i liberi e il canestro successivo e riporta la Dinamo sul -3. Il cugino Travis sfrutta le disattenzioni di Cantù e punisce la difesa con un bellissimo canestro in allontanamento che vale il -1, Cantù risponde con Ragland, ma ancora Travis segna la bomba del pareggio che fa esplodere il PalaSerradimigni sul 63 pari. A 5 dalla fine Gordon segna il canestro del sorpasso con un facile canestro da sotto, ma nell’azione successiva lo stesso americano commette fallo sul tiro permettendo a Scekic di firmare il controsorpasso con un gioco da 3 punti. La partita è bellissima e combattuta, il capitano Vanuzzo riesca riportare davanti Sassari ma l’undicesimo punto di Scekic vale nuovamente il sorpasso canturino (67-68). Manuel Vanuzzo è scatenato e segna due bombe di fila che valgono il +5 per Sassari; Scekic ha l’occasione di due liberi ma è impreciso e segna un 1/2 sanguinoso che riavvicina solo parzialmente i lombardi (73-69). I liberi di Thornton e Ragland mantengono invariate le distanze con 1 minuto e mezzo da giocare e con le due squadre ferme a 5 falli per parte. La bomba di Leunen riapre le speranze per Cantù che a 50” dal termine. Gli ultimi attimi di partita sono palpitanti e vengono giocati sui nervi e ai liberi. Viene premiata Sassari, finisce 83-78 per i padroni di casa che volano sul 2-0 nella serie.

Dinamo Banco di Sardegna Sassari: Becirovic 4, Devecchi 0, Thornton 15, T. Diener 20, Sacchetti 3, D. Diener 18, Vanuzzo 10, Pinton n.e., Gordon 5, Easley 8. Coach Romeo Sacchetti
Lenovo Cantù: Abass n.e., Scekic 12, Smith 0, Leunen 14, Mazzarino 6, Casella n.e., Brooks 7, Tyus 13, Tabu 2, Regland 24, Cusin n.e., Mancinelli n.e. Coach Andrea Trinchieri
Arbitri: Filippini, Seghetti e Biggi 

 

SALA STAMPA:

Dopo la soffertissima vittoria contro la Lenovo Cantù Meo Sacchetti analizza così la partita: “Le cifre più indicative del match arrivano dai dieci punti segnati nel terzo quarto a dispetto dei trentacinque dell’ultimo. Abbiamo sofferto troppo a rimbalzo, ma i ragazzi hanno avuto un orgoglio grandissimo nonostante la stanchezza”. Il coach passa poi all’analisi della partita giocata dall’eterno capitan Vanuzzo, autore di 8 punti decisivi nell’ultimo periodo: “Non capisco perché meravigliarsi così tanti, Manuel ha dimostrato di essere fondamentale in queste occasioni, oggi ha messo dentro dei canestri importanti che ci hanno rimesso in partita”. Infine il gigante di Altamura spiega come mai ha deciso di utilizzare una tattica atta ad utilizzare i piccoli: “Abbiamo patito tantissimo le penetrazioni di Ragland, ho preferito lasciare i piccoli invece di schierare i lunghi perché avevamo bisogno di aprire il campo. Ora ci aspetta qualche ora di riposo, bisogna ragionare partita per partita senza maii rilassarsi”.

 

La grande amarezza, vista negli occhi di Trinchieri giovedì sera, sembra smaltita e lascia spazio a tanta speranza e ad una voglia di recuperare, tra le mura amiche del Pianella, lo svantaggio accumulato nella serie: “Abbiamo messo insieme una prestazione decisamente migliore rispetto alla prima gara, abbiamo disputato un’eccellente partita che purtroppo, per un paio di situazioni a nostro sfavore, non ci ha visto portare a casa la vittoria. Gli episodi di cui parlo sono le due bombe di Thornton e il fallo tecnico fischiato a Tyus. Oggi siamo entrati nella serie”. Infine coach Trinchieri spiega il motivo dell’esclusione dei due lunghi Cusin e Mancinelli: “Ogni partita è diversa, ha protagonisti differenti, soprattutto quando si gioca alla meglio delle 7 partite. Purtroppo abbiamo peccato di poca furbizia nel finale, ma sono contento di aver recuperato Scekic”.

 Clicca qui per le pagelle del match

Fotogallery a cura di Elisabetta Pes & Walter Gorini 

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