Varese sbanca il Palamaggiò contro una buona Caserta: è prima da sola!

Varese sbanca il Palamaggiò contro una buona Caserta: è prima da sola!

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Vittoria meritata per una Varese capolista solitaria dopo la sconfitta a sorpresa di Sassari con Brindisi, ma ha sofferto, e non poco, contro una coriacea Caserta che, dopo aver perso al 1′ Eric Chatfield (Infortunatosi, non è rientrato più dagli spogliatoi), si è stretta intorno a Mordente, che da leader ha tenuto i suoi sempre a contatto, e fino a 3′ dalla fine, il divario era di sole tre lunghezze, in una bolgia infuocata qual’era il Palamaggiò.
La zampata che ha ricacciato i bianconeri a -6 e ha, contestualmente, lanciato Varese verso i due punti, l’ha data Andrea De Nicolao.
Il ragazzo ex Treviso non ha trovato fortuna dall’arco, nonostante numerosi tentativi, e alla fine è stato addirittura battezzato dalla difesa campana, quando Sacripanti è passato a zona, ma nel momento di maggior difficoltà per Varese, è stata la sua bomba in transizione a costringere alla resa Jonusas e compagni, rimasti ormai senza benzina, dopo aver lasciato in campo fino all’ultima stilla di sudore, che è valsa ai ragazzi di casa l’applauso dell’intero Palamaggiò.
Per la truppa di Vitucci, ennesimo successo, nonostante una partita sotto il par, almeno per quanto mostrato nelle scorse settimane, ma uno straordinario Polonara e un solido gioco di squadra, hanno permesso di ovviare ad un abulico Ere e ad un Dunston con problemi di falli nei momenti salienti del match.
Caserta, problemi societari a parte, ha dato un segnale importante, sia sugli spalti, dove il pubblico ha risposto con un tifo caldo al gelo sceso dopo le parole del presidente Gervasio, sia in campo, con i ragazzi di Sacripanti che hanno fatto dimenticare la debacle romana, lottando alla pari con una formazione nettamente superiore sia per qualità, sia per quantità (Caserta ha giocato in 6).
Migliorata anche la tenuta mentale, anche se, complice la stanchezza, è bastata la tripla di De Nicolao per far precipitare la Juve a -17.
Una quindicina i tifosi ospiti presenti. Partita caratterizzata da tante cadute, dovute all’umidità che ha reso il campo altamente scivoloso, e che è costata alla Juve l’assenza di Chatfield dopo una caduta nel primo minuto di gioco.

JuveCaserta 56 – 73 Cimberio Varese
(19-19, 34-40, 48-54)

Tabellino:

Juve Caserta: Chatfield, Maresca 7, Jonusas 8, Mordente 13, Marzaioli, Orabona ne, Salzillo ne, Michelori, Akindele 9, Gentile 2, Cefarelli 2, Jelovac 15. All. Sacripanti.

Cimberio Varese: Sakota, Banks 15, Rush 2, Talts 4, De Nicolao 3, Green 10, Ambrosini ne, Balanzoni ne, Bertoglio ne, Ere 6, Polonara 22, Dunston 11.  All. Vitucci.

Arbitri: Sahin – Lo Guzzo – Caiazza

Parziali: 19-19; 15-21; 14-14; 8-19. Progressivi: 19-19; 34-40; 48-54; 56-73.

Note: T3: 7/26 Caserta, 7/25 Varese; T2: 12/30 Caserta, 22/42 Varese; TL: 11/16 Caserta, 8/11 Varese; Rimbalzi: 39 Caserta (Akindele 14), 39 Varese (Ere 8); Assist: 8 Caserta (Gentile 3), 13 Varese (Green 7)

 

 

Primo Quarto.
Tra una scivolata e l’altra, la prima vittima dell’umidità è Chatfield, che abbandona la partita dopo poco più di un minuto.
Banks si presenta con un piazzato dall’arco, mentre Dunston si fa valere contro Akindele. Jelovac risponde dall’arco, ma l’ex Cantù Mike Green s’iscrive alla contesa con una bomba dai 6.75. Maresca parte forte, ma Dunston è un rebus irrisolvibile per Akindele, che va in bambola, mentre il varesino raccoglie punti e rimbalzi sotto le plance.
Caserta però non ci sta, e con un 8-0 firmato Mordente, due triple, e Jelovac, nettamente i migliori della Juve, impattano sul 17 pari. Due liberi per parte e il quarto termina a quota 19.

 

Secondo Quarto.
Jelovac riprende da dove aveva lasciato, registrando il primo sorpasso bianconero, a cui fa seguito il classe ’93 Dario Cefarelli, che con un fortunoso canestro, porta Caserta ancora sul +2.
Varese si riprende, e con la carica del Capitano, Ebi Ere (applaudito a lungo dai suoi ex tifosi), si riporta avanti. La partita diventa sempre più avvincente, con botta e risposta pressocchè immediati, con i soliti Mordente e Jelovac da un lato, e il solo Polonara che tiene egregiamente il campo, da vero leader, segnando 8 punti consecutivi, di cui due triple che ricacciano la Juve e puniscono la zona di Sacripanti, fissando il punteggio sul 34 – 40.

Terzo Quarto.
S’iscrive alla partita anche Jonusas, assente per larghi tratti, ma decisivo in avvio del secondo tempo.
Ancora Polonara, immarcabile il talento anconetano, scava il solco, portando i prealpini a +9. Jonusas risponde dall’arco, Jelovac dalla carità, e il punteggio, allo scadere, resta ancora di 6 punti, 48 – 54 fissato dalla schiacciata di Dunston.

Quarto Quarto.
Caserta entra in campo con più voglia, e in un amen, con un ritrovato Akindele, servito sotto canestro, si porta a -3, 53 – 56, a 5′ dalla fine.
Fasi ricche di errori, ma Jelovac con un gran movimento, finta il tiro, e usando il perno arriva sotto canestro, dove sbaglia, e parte il contropiede varesino, con De Nicolao che si trova a 6.75 dal canestro, con coraggio si alza, nonostante i numerosi errori fino ad allora, e trova la bomba che annichilisce i bianconeri.
De Nicolao trova il canestro del grande giocatore, dimostrando che, nonostante la giovane età, e qualche errore, oltre al talento e le capacità difensive, ha l’istinto e la forza mentale per essere ad alti livelli.
Da lì in poi, Caserta non ne ha più, e prima Polonara, poi Banks, volano a canestro in contropiede. Il resto è garbage time.

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