Venezia: incubo Taliercio, s’impone anche l’Acea Roma

Venezia: incubo Taliercio, s’impone anche l’Acea Roma

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MESTRE (VE) – Sembrava fosse giunto il momento perfetto per porre fine al tabù Taliercio, invece l’Umana tradisce nuovamente le attese dei suoi tifosi e cade nuovamente in casa per la terza volta di seguito. Ha vinto l’Acea Roma, praticamente sempre avanti nel punteggio e meritevole dunque dei due punti. Il leader e capitano della formazione giallorossa, Gigi Datome, ha incantato nuovamente mettendo a segno un’inedita doppia doppia (20 punti+11 falli subiti). Eccellente anche l’apporto di Lawal (18 punti e 5 stoppate): il pivot nigeriano, grazie al suo atletismo, ha messo in seria difficoltà i pariruolo avversari per tutta la durata dell’incontro ed è risultato uno dei migliori in campo.

Quintetti base:

Umana Reyer Venezia: Clark, Young, Diawara, Fantoni, Williams

Acea Roma: Taylor, Goss, Datome, Lorant, Lawal

CRONACA

Prima della palla a due una splendida coreografia che coinvolge tutto il palazzetto infiamma il Taliercio per il ricordo dell’anniversario dei 140 anni della Società Sportiva Reyer Venezia (1872-2012).
La Virtus approccia meglio l’incontro: Lawal e Goss aprono le danze, ci pensa Williams, sfruttando la sua mole, ad impattare a quota 4 con due canestri fotocopia (4-4 al 4′). Datome è ben ingabbiato dalla difesa reyerina e si sblocca solo al 7′ (5-6). La partita scorre a ritmi bassi, gli errori sono tanti e pure banali. Diawara soffre la marcatura del capitano giallorosso e Roma, con D’Ercole, allunga a +4 a 1’30” dal termine della prima frazione. Mazzon prova a ruotare tutto l’arsenale di colpi che ha a disposizione ma la situazione non muta. Al 10′: Venezia 6-9 Roma. Quasi simile il conteggio delle perse: 5 quelle veneziane, addirittura 7 per i capitolini.

Szewczyk, con la prima bomba della serata, e poi Bulleri permettono alla Reyer di firmare il primo vantaggio della serata (11-9 al 13′). Ancora il polacco di Venezia timbra il cartellino dall’arco dei 6,75, successivamente commette un’ingenuità regalando a Taylor la possibilità di concretizzare un gioco da 3 punti. Szewczyk non si scompone ed infila un’altra tripla, la terza su quattro tentativi (17-14)! Diawara continua a lottare con i ferri del Taliercio: agghiacciante il 2/6 ai liberi registrato nei primi 20′ di gioco. L’Acea prova ad allungare la difesa e, nel giro di due azioni, recupera due palloni e rimette la freccia al 16′ (18-21). Dopo la transizione vincente di Taylor, sale in cattedra anche Dagunduro che consolida il vantaggio con un 2+1 (18-26 al 17′). I due coach si affidano all’esperienza: entrano in contemporanea i due veterani Marconato e Tonolli (20-26 al 18′). Sull’asse Bulleri-Clark, con il folletto dell’Alabama meno condizionato dalla gestione della sfera, Venezia agguanta la parità (26-26 al 19′). Phil Goss, in entrata, chiude il primo tempo: Venezia 28-30 Roma.

Comincia il terzo quarto e per l’Umana c’è una novità: fuori Young, dentro Zoroski (n.e a Milano e in panca per tutti i primi 20′ di questa sfida). E’ proprio il serbo a siglare i primi punti della ripresa per la Reyer. Botta e risposta tra Szewczyk e Lawal a suon di schiacciate (32-34 al 23′). Datome dal perimetro suona la carica ma Zoroski non ci sta ed in transizione mette a segno altri tre punti (35-37). Lawal e Lorant mettono in seria difficoltà il reparto lunghi veneziano, la Virtus si porta sul +6 (35-41 al 25′). Clark subisce notevolmente la difesa di Taylor. Con l’ennesimo alley-oop mandato in porto da Lawal, l’Acea tocca quota +8 (35-43). Diawara frana contro la retroguardia capitolina, Roma recupera il possesso e con Datome trova il massimo vantaggio (+11, 35-46). Venezia rintuzza lo svantaggio con Bulleri (41-49 al 28′). Questa volta è l’Umana a provare il pressing ed il secondo recupero consecutivo di Rosselli permette a Diawara di inchiodare facilmente il -6 (45-51 al 19′). Ancora il Bullo: rubata e canestro in solitaria; dall’altra parte prima D’Ercole (chirurgico dall’angolo) e successivamente Datome (3/3 dalla lunetta) rimettono 10 punti di distanza tra le due compagini. Al 30′ Venezia 47-57 Roma.

L’ultimo periodo si apre con 4 punti consecutivi di Williams (51-57 al 32′). La Reyer aumenta l’intensità difensiva, l’Acea non trova più riferimenti in attacco (tra le tante, infrazioni di 24”). Williams continua ad essere un fattore in post e mette a segno un altro punto dalla lunetta (52-57 al 33′). Se non ci riescono i pivot, ci pensa Datome con una splendida stoppata ad impedire una comoda schiacciata al pivottone lagunare. A 6’08” dalla fine esce per falli Czyz. Venezia prova ad alzare i ritmi ma la mira non è quella delle giornate migliori. A 4’01” dal termine Mazzon chiama timeout per provare a dare la scossa (56-62). La Reyer appare volitiva ma al contempo molto confusionaria e sia affida esclusivamente alle giocate dei singoli; Roma, dal canto suo, non riesce ad approfittare dell’impasse veneziana. Diawara si fa intimorire nuovamente dalla linea dei liberi e confeziona un altro 0/2! Bulleri segna il -4 dall’angolo poi Zoroski si addormenta in difesa e la Virtus riallunga sul +6 (61-67 a 1’25”). Lawal subisce fallo da Szewczyk ma converte solo un libero sui due a disposizione. Nel capovolgimento di fronte Zoroski fa 2/2 (63-68 a 53”) e Calvani chiama timeout. Inizia la sagra dei falli sistematici: Lawal e Datome sono infallibili, Roma si impone comodamente 67-75 e per la Reyer giunge la 3° sconfitta consecutiva interna: il Taliercio ormai è qualcosa più di un tabù.

UMANA REYER VENEZIA – ACEA ROMA (6-9, 28-30, 47-57)

Umana Reyer Venezia: Clark 13, Bulleri 15, Diawara 8, Marconato, Zoroski 7, Szewczyk 13, Young 2, Fantoni, Bowers, Rosselli, Magro, Williams 9. All.: Mazzon

Acea Roma: Goss 8, Jones, Tambone ne, Tonolli, Gorrieri ne, D’Ercole 8, Dagunduro 3, Datome 20, Taylor 11, Lawal 18, Czyz, Lorant 7. All.: Calvani

Arbitri: Sabetta (Termoli), Giansanti (Roma), Duranti (Cascina)

Note: 3500 spettatori.

MVP BASKETINSIDE: Luigi Datome (20 punti, 11 falli subiti, 6 rimbalzi, 26 di valutazione).

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