Venezia sconfigge Capo d’Orlando e si mantiene a punteggio pieno

Venezia sconfigge Capo d’Orlando e si mantiene a punteggio pieno

Ai ragazzi di De Raffaele è sufficiente un 3° quarto di alto livello per chiudere la pratica Capo d’Orlando.

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MESTRE (VE) – Seconda vittoria consecutiva per l’Umana Reyer che rompe subito il ghiaccio davanti ai propri tifosi con una netta affermazione. Non tragga in inganno il punteggio finale sul tabellone: per 20′ è stata partita vera, fino a quando i ragazzi di De Carlo sono riusciti a reggere fisicamente l’urto di una squadra ben più rodata e più lunga nelle rotazioni. Ben cinque giocatori in doppia cifra per gli orogranata: Haynes (16), McGee (13), Ejim (12), Bramos (11) e Tonut (10), oltre ad un importante 15/27 (56%) dalla lunga distanza. Per la Betaland in evidenza Archie (18) e Perl (17).

La Reyer giunge alla prima partita interna stagionale con tutti gli effettivi a disposizione, mentre per gli ospiti sono indisponibili Diener e Fitipaldo (comunque a referto). Da segnalare, prima della palla a due, il minuto di raccoglimento in memoria di Cameron Moore, il giocatore ex Venezia e Caserta, prematuramente scomparso in settimana all’età di 25 anni.

La Betaland parte con il piede sull’acceleratore grazie ad un ispirato Archie (2-7 al 2’). Bramos e Tonut guidano la riscossa orogranata (10-7 al 4’). Archie e Berzins provano a tenere a galla Capo d’Orlando ma in chiusura di periodo due triple del neo-entrato McGee scavano il primo solco della partita. Al 10’: VEN 23-15 CDO.

Gli ospiti tornano sul parquet con un altro piglio e metà parziale riescono ad impattare (27-27 al 15’). Venezia rimette la testa avanti con un 4/4 dalla lunetta di Haynes ed Hagins (31-27 al 17’). Archie resta, in ogni caso, il pericolo numero uno per la difesa lagunare: è l’ala statunitense a siglare il vantaggio biancoblù (34-35 al 19’). Quattro punti consecutivi di Ortner, in chiusura di quarto, ridanno ossigeno all’Umana; Stojanovic allo scadere fissa il -1. Al 20’ VEN 38-37 CDO.

La Reyer fatica ad ingranare anche nel terzo periodo: ci pensa Tonut, con 5 punti in fila, a concretizzare un mini-allungo (48-43 al 25’). Un redivivo Peric timbra il +9 con una bella giocata nel pitturato, mentre è Ejim ad implementare il gap con due triple consecutive ed una poderosa schiacciata all’ultimo secondo. Capo d’Orlando comincia a pagare le rotazioni corte e l’inesperienza di certi suoi elementi. Al 30’: VEN 62-49 CDO.

La Betaland ormai è spalle al muro e non accenna ad una reazione. Il trio statunitense McGee-Hagins-Haynes conduce l’Umana a ben venti lunghezze di vantaggio al 34’ (69-49). Partita in cassaforte per gli uomini di De Raffaele che negli ultimi 5 minuti di partita gestiscono più che agevolmente il ventello maturato. Termina: 84-69.

UMANA REYER VENEZIA 84–69 BETALAND CAPO D’ORLANDO (23-15, 38-35, 62-49)

Umana Reyer Venezia: Haynes 16, Hagins 7, Ejim 12, Peric 4, Bramos 11, Tonut 10, Visconti, Filloy 3, Ress 2, Ortner 8, Viggiano, McGee 13. All.: De Raffaele

Betaland Capo d’Orlando:Galipò, Munafò ne, Fitipaldo ne, Iannuzzi 8, Laquintana 6, Perl 17, Nicevic ne, Delas, Pavicevic, Archie 18, Stojanovic 8, Berzins 12. All.: Di Carlo

MVP BASKETINSIDE.COM: Michael Bramos (Umana Reyer Venezia)

Arbitri: Martolini, Rossi, Calbucci.

Note: 3386 spettatori.

Fotogallery a cura di Giacomo Martines

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