Virtus perfetta! I bianconeri annichiliscono Torino e tengono vivo il sogno salvezza

Virtus perfetta! I bianconeri annichiliscono Torino e tengono vivo il sogno salvezza

Spinta da una grande difesa e da una superba prova corale e mentale la Virtus Obiettivo Lavoro batte 73 a 54 la Manital Torino ribaltando la differenza canestri e tenendo vivo il sogno salvezza

Nel momento più difficile, quando tutto sembrava compromesso e le spalle erano contro il muro, Fontecchio e compagni sono riusciti a sfoderare la prestazione più convincente della loro stagione annichilendo con carattere e una difesa insuperabile una Manital Torino di fatto mai in partita all’Unipol Arena. La pratica è stata infatti sostanzialmente archiviata dai bianconeri già al termine del primo quarto, concluso sul 24 a 6 con la Manital ferma a due tiri segnati dal campo su diciotto tentativi e sotto 19 a 7 nel computo dei rimbalzi catturati. Ai bianconeri è così bastato il minimo sforzo per scollinare  i 20 punti di scarto alla ripresa del gioco e chiudere anzitempo i conti mandando anche 5 uomini in doppia cifra al suono dell’ultima sirena. Con questa vittoria crescono nuovamente in maniera importante le possibilità di salvezza della Obiettivo Lavoro che a una giornata dalla fine riacquista due punti di vantaggio su Torino e Caserta, che perde con Brindisi, e ribalta anche la differenza canestri dell’andata contro i piemontesi. Se i bianconeri dovessero infatti centrare i due punti nella pur difficilissima sfida contro Reggio il 4 Maggio, la permanenza in A sarebbe matematica, in caso contrario invece bisognerà aspettare i verdetti del PalaMaggiò e del PalaRuffini. Un successo, quello conquistato oggi da Fontecchio e compagni, figlio della maggior fame di vincere mostrata dalla “Vu nera” e del grande lavoro in settimana di Bucci e Valli che hanno saputo dare la giusta mentalità al gruppo, allontanando pressioni e spettri pericolosi di retrocessione, e tirato fuori il meglio che questa squadra possa offrire.

AVVIO BRUCIANTE DELLA VIRTUS, TORINO NON RIESCE A REAGIRE – Il clima è di quelli delle grandi occasioni ma la Virtus non si lascia intimorire dalla pressione ed entra subito in partita con il piede giusto, difendendo su ogni pallone con grande intensità, presidiando con attenzione le plance  e cercando di far girar palla in attacco. Nonostante qualche fallo di troppo (sono otto quelli commessi dei bianconeri, compreso un tecnico a Vitali, contro i quattro di Torino a 3′ dalla fine del 1° quarto) che appesantisce le rotazioni a disposizione di Valli, Bologna ha il pieno controllo del match grazie alle triple dello scatenato Fontecchio e alle giocate del sempre solido Mazzola che tengono a distanza una Torino che non trova risposte efficaci dal suo bomber Dyson  – apparso decisamente sottotono insieme a Mancinelli, bersagliato dai cori del tifo bolognese che lo hanno infastidito non poco condizionando il suo rendimento – e spingono i felsinei alla prima fuga della serata che si rivelerà poi quella decisiva (24 a 6 a fine primo quarto). In apertura di seconda frazione Gaddy scrive dalla media addirittura il+20 (26-6), mettendo ulteriore pressione sul gropppone della Manital capace di superare quota 10 punti segnati soltanto dopo 14 minuti e grazie al gioco da tre punti firmato Eyenga (30-13). Bologna insiste con il tiro da fuori, ma con il passare dei minuti le percentuali si abbassano lievemente alimentando le pur flebili speranze di rimonta di Torino. I liberi tirati dai piemontesi e la bomba di Goulding, la prima siglata dagli ospiti dopo 10 tentativi falliti, riavvicinano così la Manital fino al – 13 (30-17) ma a risistemare tutto ci pensa in un amen Mazzola con la tripla che scatena l’urlo dell’Unipol Arena e allontana nuovamente i gialloblù (33-17). Non solo tiro dall’arco ma anche gioco interno per l’Obiettivo Lavoro prova a servire con insistenza Pittam sotto canestro e quando lo trova porta a casa sempre buone soluzioni, mentre Torino resta molto ferma in attacco e al suono della sirena che sancisce l’intervallo lungo, sull’errore in sottomano fuori tempo massimo di Mancinelli, si trova a rincorrere gli avversari sotto di 17 punti (38-21).

i BIANCONERI GESTISCONO E CHIUDONO I CONTI – Fontecchio e Mazzola aprono i secondo tempo regalando alle Vu nere il massimo vantaggio momentaneo (45-23). La presenza contemporanea di Ebi e White sul parquet da maggiore sostanza agli ospiti nel pitturato, innescando la loro reazione che sulla bomba di Dyson, decisamente sottotono nel primo tempo, si ritrova addirittura a – 13 con un parziale aperto di 9-0 (45-32). Nel momento migliore dei gialloblu arriva però la doccia fredda: gli dei del basket decidono infatti infatti che sia Vitali, giocatore che anche nei momenti più bui della stagione bianconera non ha mai mollato dando sempre un grintoso contributo alla causa, a riaccendere l’entusiasmo degli 8000 presenti dalla lunga e riportare il vantaggio a 16 lunghezze ridando tranquillità ed energie mentali alla Virtus che, una volta ripresa la corsa sospinta dall’energia di Collins che piazza due bombe in chiusura di quarto, alza l’asticella del disavanzo fino al +26 quando restano soltanto 10 minuti da giocare. Ai bianconeri non resta quindi che gestire con grande serenità lo scarto scollinando quota 30 punti di vantaggio e chiudendo le ostilità sul 73 a 54 che tiene più che mai vive le speranze d’impresa finale.

VIRTUS OBIETTIVO LAVORO – MANITAL TORINO 73-54

 

TABELLINI:

Virtus Obiettivo Lavoro Bologna: Collins 10, Hasbrouck, Fontecchio 14, Odom 5, Pittman 11, Gaddy 12, Vitali 5, Mazzola 16, Cuccarolo.

Manital Torino: Dyson 11, Goulding 4, Mancinelli 2, Eyenga 7, White 11, Ebi 5, Giachetti 1, Rosselli 10, Kloof 3.

 

 

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