White e Wright immensi: Torino esulta, Cantù sempre più a fondo

White e Wright immensi: Torino esulta, Cantù sempre più a fondo

Torino sbanca il PalaDesio con merito. Per Cantù continuano i problemi, con una timida fiammata nel quarto periodo che non cancella l’ennesima prova negativa dei lombardi.

Torino espugna il PalaDesio con merito, evidenziando ancor di più tutti i limiti di una Cantù sempre più verso il baratro con il derby di Sabato prossimo a Masnago che assume ancor di più uno scenario drammatico per entrambe le squadre, data la sconfitta odierna dell’Openjobmetis a Capo d’Orlando, avanti di sole due lunghezze. Tornando all’incontro, oltre alle mancanze di roster (ancora assente il sostituto di Travis), la Red October conferma l’ennesima prestazione anonima difensiva (89), a cui si aggiunge una fragilità mentale disarmante con blackout allucinanti e una pochezza offensiva, troppo dipendente dalle serate di grazia di Pilepic. Si salva un dignitoso Waters (20 punti e 9 assist), l’unico a mostrare un minimo di dignità in una serata in cui tutto il roster di Kurtinaitis si ritrova sempre più nel baratro. Torino conquista due punti importanti, trascinata dall’asse Wright-White (22 punti a testa) a cui s’aggiungono vari protagonisti man mano, da Washington e Alibegovic nei primi due quarti finendo con Wilson e Harvey nella ripresa. Cantù rimane ultima in classifica con Cremona e Pesaro, Torino si stacca e tocca quota otto in classifica.

Cantù: Waters-Pilepic-Darden-Callahan-Johnson

Torino: Wright-Harvey-Wilson-Washington-Wright

CANTU’ IN TILT E FISCHIATA, LA FIAT VOLA-Cantù parte subito forte, con Pilepic e Waters a timbrare il 7-2 iniziale. Torino risponde con White, ma la Red October tiene il controllo grazie ai due punti di Darden e uno scatenato Waters, a segno per il 13-8. Gli ospiti però tornano a ricucire: Wright inventa, Wilson colpisce dall’arco e in un amen è 15-15 sul cronometro. L’equilibrio regna fino al termine della frazione, con Alibegovic a timbrare il 24-25. Nel secondo quarto, la Fiat prova subito ad allungare spinta ancora da Alibegovic a bersaglio dall’arco per il 24-30 costringendo Kurtinaitis all’immediato timeout. La storia però non cambia: la formazione di Vitucci è padrona del campo e con il jumper vincente di Mazzola seguito dall’ennesimo canestro di White, Kurtinaitis è obbligato nuovamente al minuto di sospensione sul 26-35. Lawal prima e Pilepic poi provano a svegliare la compagine brianzola, ma una poderosa schiacciata di DJ White e il fallo antisportivo di Lawal su Wright permettono a Torino di riallungare sul 31-40. Cantù è in affanno, Torino al contrario gioca alla grande e con quattro punti di Washington tocca il più tredici. L’ ultimo acuto è ancora ospite con Wright che si alza e spara in faccia a Waters il 31-47, con la squadra di casa sommersa dai fischi.

CANTU’ AFFONDA, TORINO CORSARA-Dopo la pausa lunga, Cantù rientra fortissima: quattro punti di Johnson, seguiti dalla bomba di Darden infiammano nuovamente il PalaDesio, con Vitucci a chiamare timeout sul 38-47. E’ un minuto che rigenera le idee torinesi, che al rientro trovano cinque punti in fila di Harvey per il nuovo più quattordici. La Fiat da anche spettacolo con una gran schiacciata di Wilson, al contrario la Red October sembra nuovamente in affanno, con la settima palla persa della serata. Arriva così l’ennesimo break ospite, con White che trova sei punti consecutivi che scatenano l’entusiasmo del settore ospiti facendo sprofondare la formazione di casa sul meno ventuno (39-60). White continua a bucare la difesa canturina con estrema facilità, poi è Wilson dall’arco a scrivere il 40-65 che scatena tutta la rabbia del pubblico presente. Pilepic e Waters provano a limitare i danni, ma il passivo dopo trenta minuti sorride a Torino, avanti 51-68. Negli ultimi dieci minuti Johnson e Darden aprono la contesa, ma Torino continua a far quello che vuole, con Alibegovic a schiacciare completamente solo. Botta e risposta tra Waters e Wright, ma è l’ennesima difesa imbarazzante a portare Kurtinaitis al timeout. Mazzola al rientro trova il più sedici, ma quando tutto sembra ormai segnato improvvisamente arrivano tre bombe di fila di Callahan a scrivere un incredibile 67-74 a 2’29’’ dal termine. Washington con quattro punti consecutivi fa le prove di titoli di coda, che si concretizzano poco dopo quando tra uno scriteriato possesso offensivo gestito malissimo da Waters alla ricerca di un fantomatico alley oop e la seguente inchiodata di White, Torino torna sopra la doppia cifra di scarto sul 69-80.  Il finale serve solo per le statistiche, Cantù s’inchina 77-89.

MVP BASKETINSIDE.COM: White

Red October Cantù – Fiat Torino 77 89
(24- 25, 31- 47, 51- 68)

RED OCTOBER CANTU’: Acker, Baparapè ne, Parrillo ne, Laganà ne, Pilepic 12, Waters 20, Callahan 11, Kariniauskas, Darden 18, Quaglia ne, Johnson 12, Lawal 4. All. Kurtinaitis.

FIAT TORINO: Wilson 8, Harvey 10, Wright 22, White 22, Parente ne, Alibegovic 8, Poeta, Washington 12, Okeke ne, Fall, Mazzola 7. All. Vitucci.

Arbitri: Sabetta, Rossi, Caiazza.

Fotogallery a cura di Alessandro Vezzoli

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