ROAD TO F8 2016 – Vanoli Cremona

ROAD TO F8 2016 – Vanoli Cremona

Infortuni di peso hanno colpito il roster della Vanoli Cremona che però si affaccia a questa Coppa Italia con lo spirito di chi non parte sconfitto. La forza del gruppo è stata la chiave per costruire i successi di questa stagione, chissà che ancora una volta il collettivo possa dimostrare tutto il suo valore.

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La squadra

Secondo anno consecutivo per la Vanoli Cremona alle Final Eight di Coppa Italia, che bissa un altro girone d’andata ricco di gioie e successi. L’anno scorso l’avversario del primo turno fu il Banco di Sardegna Sassari, poi vincitrice della competizione. Cremona non arrivò in forma a quell’appuntamento visto l’infortunio rimediato a Cusin, con il neo acquisto Daniel subito buttato nella mischia e con un Luca Vitali costretto ad abbandonare la partita nel secondo quarto per un problema fisico. In quella partita si à vista tutta l’inesperienza di una Vanoli che per la prima volta si era affacciata ad una manifestazione di questo tipo. Quest’anno però la musica sembra cambiata e non si parla soltanto per gli ottimi risultati conseguiti durante la stagione regolare; Cremona gioca bene, diverte ma soprattutto sembra essere proprio figlia di quella giovane ed inesperta dello scorso anno. I biancoblù sono ripartiti dal triunvirato Pancotto-Vitali-Cusin che ha capito dove migliorare per cercare di raggiungere un ulteriore step alla crescita della squadra ma soprattutto della società. Ironia della sorte l’avversario del primo turno è ancora quella Sassari che l’anno scorso giocò una partita intelligente e molto concreta; questa partita sarà molto interessante per capire realmente a che punto si trova il processo di crescita della Vanoli e constatare quali miglioramenti sono stati fatti e quali ancora dovranno compiere Pancotto e staff. Cremona parte dalla certezza di poter disporre di un sistema rodato, unito e molto affiatato, con l’asse play-pivot azzurro a far da guida per il resto del gruppo. Gli americani Washington e Turner hanno dimostrato solidità e freddezza in molti momenti e hanno saputo alternare prestazioni da assolute stelle ad un ruolo da collante e condito da tanto lavoro sporco, utile alla causa della squadra. I giovani italiani Mian, Gaspardo e Biligha stanno trovando minuti importanti e hanno già dimostrato che in una squadra con questo assetto, tutti possono rendere al meglio delle proprie possibilità, sfruttando il proprio talento per risultare decisivi in ogni partita e trovando partita dopo partita una crescita che li sta affermando nel campionato nonostante la giovane età.  Anche quest’anno, poco prima dell’inizio della competizione, la squadra ha dovuto fare i conti con i problemi fisici: ai box Luca Vitali e Tyrus McGee che, a meno di sorprese, salteranno il match. Ancora una volta il gruppo si presenterà a questo appuntamento senza importanti elementi, chissà che l’esperienza dello scorso anno non possa aiutare Cremona nel cercare di tener testa ad una Sassari vogliosa di rivalsa.

 

La stella:

Marco Cusin sta vivendo una grande stagione a Cremona e per questo sarà lui il principale faro della Vanoli. Con l’assenza di Vitali, non erediterà solo la fascia da capitano ma anche un ruolo ancora più importante a livello di leadership e di carisma. Sotto le plance dovrà farsi sentire, come si è visto nella seconda metà di gara contro la Manital. Un giocatore che può essere un fattore in ambo le metacampo, quindi la stella per eccellenza di questo gruppo. La Vanoli ha più volte dimostrato di essere un gruppo molto affiatato, in questo senso ci si aspetta anche un grande coinvolgimento di Turner e Wasghington che in questa stagione, soprattutto con giocate offensive importanti, hanno deciso molti match in favore dei biancoblù.

Chi sale:

tutta la squadra a partire dagli americani Turner e Washington che in questo momento di emergenza hanno saputo aiutare il gruppo ricoprendo ruoli non propri. Turner oltre alla realizzazione dovrà anche occuparsi della regia mentre l’ex Pistoia è chiamato ad essere sempre più collante del gruppo e a spingere il contropiede per i biancoblù. Marco Cusin sarà l’osservato speciale della sfida e principale faro vista l’assenza di Luca Vitali quindi il resto del gruppo dovrà farsi trovare pronto sugli scarichi del lungo della Nazionale. La squadra dovrà responsabilizzarsi maggiormente, come ha fatto Fabio Mian nel match contro Torino; nessun eroe solitario ma un gruppo unito che si aiuta e gioca insieme per cercare di mettere in difficoltà l’avversario, partendo principalmente dalla difesa.

Chi scende:

Scendono dal gruppo Luca Vitali e Tyrus McGee che a causa di fulminei infortuni non prenderanno parte alla Coppa Italia. A meno di miracolosi recuperi, i due esterni resteranno in borghese, lasciando così la squadra con il solo Cazzolato come playmaker di ruolo. La loro assenza con Torino si è fatta sentire, la sensazione è che con i ritmi alti che può imporre Sassari, Cremona soffrirà molto la loro assenza.

Il roster

Nikola Dragovic (206 cm, A, ’87): 6,8 ppg, 6,2 rpg, 0,8 apg

Luca Vitali (201 cm, P, ’86):7,8 ppg, 4,7 rpg, 4,8 apg

Fabio Mian (196 cm, G/A, ’92): 5,7 ppg, 1,7 rpg, 0,4 apg

Raphael Gaspardo (207 cm, A, ’93): 2,8 ppg, 2,7 rpg, 0,3 apg

Marco Cusin (211 cm, C, ’85): 10,8 ppg, 7 rpg, 0,7 apg

Nicolò Cazzolato (191 cm, P, ’89): 0,7 ppg, 0,8 rpg, 0,5 apg

Deron Washington (203 cm, A, ’85): 11,8 ppg, 6,2 rpg, 2 apg

Paul Biligha (200 cm, A/C, ’90): 4,5 ppg, 3,6 rpg, 0,3 apg

Tyrus McGee (188 cm, P/G, ’91): 13,5 ppg, 3,4 rpg, 1,6 apg

Elston Turner (195 cm, G, ’90): 12,1 ppg, 2,4 rpg, 2,4 apg

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