A1 – Il Basket Le Mura e Serventi si separano

A1 – Il Basket Le Mura e Serventi si separano

Dopo una prima proposta di rinnovo del contratto la società cambia rotta e allenatore. Squadra e coach “giovani” ma a Lucca continua a essere difficile la gestione del post Diamanti

di Fabrizio Tonelli

Il Basket Le Mura Lucca e coach Lollo Serventi si separano. E’ durata quindi solo un anno e mezzo l’esperienza del tecnico di Reggio Emilia sulla panchina biancorossa. Non si è infatti arrivati ad un accordo per il rinnovo del contratto, pare di capire soprattutto per un cambio di rotta del club. Qualche mese fa infatti i dirigenti delle Mura avevano prospettato a Serventi un prolungamento di due anni. Ci sarebbe stato bisogno, probabilmente, di accordarsi sull’aspetto economico e sul tipo di progetto da portare avanti. Ma quel discorso si è arenato, la società sembra intenzionata a proseguire con un profilo molto basso, riducendo le spese, affidandosi a un tecnico giovane in grado di guidare una squadra composta prevalentemente da ragazze giovani, alcune provenienti anche dall’A2.

Una inversione di rotta davvero notevole e che dovrà essere spiegata con estrema chiarezza agli appassionati e alla città. Di certo il dopo Diamanti, la gestione post scudetto, risulta essere sempre più complicata per la dirigenza biancorossa, al terzo cambio di allenatore (senza considerare che prima di ingaggiare Barbiero era stata praticamente definitiva una trattativa con Restivo, fatta saltare la sera precedente della prevista presentazione) in 24 mesi e con una squadra da rifondare per la terza volta.

E’ ovvio che non si tratta soltanto di una questione di budget, visto che gli ultimi due campionati (negativi non solo sotto il profilo dei risultati ma proprio perché non si è riusciti a mettere in piedi un qualsiasi progetto) sono comunque costati cifre considerevoli. Ci sono tante altre questioni che non si è riusciti a affrontare e a risolvere, soprattutto nella sfera-squadra. così come non si è riusciti a capitalizzare, dal punto di vista economico, dell’immagine, dell’entusiasmo, quello scudetto meritatamente conquistato nel 2017. Si credeva, ingenuamente o forse è più giusto dire con presunzione, di essere un grado di gestire tutto l’ambiente nelle sue varie componenti e poi ci si è invece scontrati con  un’altra realtà.

Altro che basket-champagne che qualche dirigente aveva preannunciato in netta contrapposizione alla pallacanestro fisica, difensiva, ritenuta poco spettacolare di Diamanti. Le uniche bollicine viste sono quelle che si sono levate dai calici per celebrare lo scudetto. Dopo tanti bicchieri amari, uno dopo l’altro.

Adesso si riparte da un allenatore ancora da scegliere e dalla generica affermazione di puntare su ragazze giovani. Il Basket Le Mura che conquistava i suoi tifosi per il modo di giocare e di stare in campo, che aveva una sua precisa identità, è solo un lontano ricordo.

 

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