A1- Il Geas riabbraccia Mazzoleni, ritorno in campo a Gennaio

A1- Il Geas riabbraccia Mazzoleni, ritorno in campo a Gennaio

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Tanta carica e tanta voglia di ricominciare: si possono riassumere così i pensieri di Elisabetta Mazzoleni, guardia classe ’94, partita a settembre per intraprendere un percorso di studi in Canada che si riunirà al “suo” Geas a fine dicembre. Già, perché se nel momento della partenza Betty non aveva ancora deciso se proseguire con la pallacanestro al suo rientro in Italia, il richiamo dei colori rossoneri è stato troppo forte. Mazzoleni sarà a disposizione di coach Zanotti per la seconda parte della stagione, fattore che oltre ad allungare le rotazioni restituirà all’allenatrice rossonera una pedina importante sia nelle giovanili che nelle stagioni di A2 e A3.
A circa un mese dal suo rientro, sentiamo dalle sue parole.

Prima di tutto, come hai vissuto questi mesi in Canada? E come è andato il percorso di studi?
“Questi mesi in Canada sono stati un’esperienza incredibile. Ho vissuto nelle residenze universitarie, circondata sempre da mille persone; ho avuto la possibilità di viaggiare e esplorare un po’ il Canada e sono stata davvero fortunata a trovare un gruppo di persone eccezionali che per questi quattro mesi sono diventate la mia seconda famiglia. Il percorso di studi è andato tutto sommato bene, il metodo Canadese (o meglio, nordamericano) è abbastanza diverso da quello italiano: richiede un impegno molto più costante, e si basa non solo su un esame finale ma su articoli da scrivere, papers, assignment e soprattutto lavori di grupp0”.

Torniamo alla pallacanestro e al Geas: hai seguito la squadra? Come ti è sembrata?
“Ho ovviamente seguito la squadra e l’unica partita che non ho visto in streaming è stata la prima, quella vinta contro orvieto (forse porto sfortuna?) La grinta c’è, come c’è sempre stata al Geas, poi complici infortuni e un po’ di sfortuna, la prima parte del campionato è andata così. Pensando in modo positivo, si può solo migliorare!”

Come è arrivata la decisione definitiva di rientrare in campo una volta tornata?
“Per i primi mesi ero abbastanza indecisa se tornare o meno a giocare al Geas una volta finita la mia esperienza, ma poi mi sono resa conto quanto mi mancassero la pallacanestro e le mie amiche. Ho deciso seguendo completamente il cuore, perché so che sono completamente fuori forma e mi toccherà lavorare il doppio delle altre, però sono sicura della mia decisione e non vedo l’ora di ricominciare!”

Cosa è mancato, fino ad oggi, al Geas e dove potremo arrivare con il tuo rientro, quelli di Laterza e di Gambarini?
“La fase offensiva, soprattutto a causa delle assenze in ruoli importanti, è un po’ carente ora come ora: si vede che c’è voglia e aggressività, ma alla fine nel basket vince chi fa più canestri e ora il Geas non ha percentuali altissime. Sicuramente Gambarini e Laterza hanno molti più punti nelle mani di quelli che posso portare io, ma ovviamente darò il meglio per dare alla squadra tutto ciò che serve! Di sicuro saremo tre giocatrici in più a disposizione, aggressive determinate a dare il massimo dopo il lungo stop”.

Manda un messaggio alle tue compagne

“Alle mie compagne vorrei dire di continuare a lavorare sodo e con grinta come abbiamo sempre fatto…e che Fattini sta tornando!! Loro capiranno”

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