A1 UFFICIALE: è Marco Savini il nuovo coach di Vigarano

A1 UFFICIALE: è Marco Savini il nuovo coach di Vigarano

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Nell’ultimo biennio in Pol. Pontevecchio, Marco Savini era al lavoro per continuare la propria programmazione sul più grande Settore Giovanile, numeri alla mano, della Città di Bologna. Infatti con l’acquisizione da parte della compagine amaranto della Presidentessa Verardi sulla Castiglione Murri, altro storico club felsineo, ecco creato un progetto dai numeri enormi e molto ambiziosi, con oltre 34 gruppi giovanili…

Il DG Zazzaroni si è saputo muovere al meglio, ricevendo da subito un grande interesse da parte di coach Savini, molto allettato da un suo ritorno nel femminile. Nel basket rosa si era trovato da subito a proprio agio, ma l’aveva lasciato con l’amaro in bocca da Ragusa, non riuscendo a portare in A1 la compagine siciliana, complici anche i diversi infortuni di allora.

Quando si è prospettata questa opportunità… “Ero molto sorpreso” dichiara il coach bolognese “Un’opportunità inattesa, ma bellissima. Da subito mi è parsa una grande proposta. Pur avendo dato la mia parola alla Pontevecchio per la continuazione del progetto giovanile, ho ricevuto immediatamente il via libera a trattare, con grande rispetto di questa opportunità e della chiamata di una Serie A1. Devo ringraziarli, per avermi dato il permesso di andare a parlare, ringrazio il DS Lepore per questo gesto, molto bello, sincero.” Il DG Zazzaroni ti ha illustrato cosa cerca e che obiettivi ci sono da raggiungere? “A lui mi lega un profondo rapporto di amicizia e rispetto da diversi anni, abbiamo già lavorato insieme, con un ottimo feeling già dai tempi Libertas. Quando mi ha prospettato questa possibilità, non ho pensato un minuto di più, ho detto SI, con grande entusiasmo! Sono veramente molto carico, per tanti fattori. Il ritorno nel femminile, per di più nel massimo campionato italiano, è un traguardo che spero di poter ripagare con il lavoro e il grande impegno. Ho affrontato in passato con la maglia Libertas diverse volte sul campo Vigarano: ambiente caldo e corretto, un impianto bellissimo, tanta passione e tanta voglia di mettersi in gioco. Ecco allora, il classico, perché no?. Sin d’ora ho una voglia matta di iniziare, di sudare in palestra, di lavorare a stretto contatto con le giocatrici, di vederle migliorare giorno dopo giorno. Sono conscio che partiamo da uno dei budget più bassi della categoria, che ogni traguardo che raggiungeremo dovremo sapercelo guadagnare con la fatica e il sacrificio, ma un allenatore non può chiedere di meglio da cui partire.” Che tipo di squadra avrai? “E’ ancora molto presto per capire il tipo di assetto con il quale potremo giocare, l’attenzione al budget e il rispetto delle linee guida del club sono una priorità con la quale da subito mi dovrò confrontare. In carriera ho sempre lavorato con i giovani, non ho paura a lanciarli, ne di prendermi dei rischi per loro. Chi lavora duramente e con impegno può togliersi delle soddisfazioni, lo sport come nella vita non fa eccezioni, ma neanche sconti. Subito ho capito l’importanza di una scelta ponderata nelle giocatrici, delle loro motivazioni, della loro voglia di competere; chiunque vorrebbe giocare in A1, ma farlo mettendosi al servizio della squadra, con il chiaro compito di portare il proprio contributo all’interno di un puzzle più ampio, è quello che cerchiamo e la direzione in cui ci stiamo muovendo. Decisivo sarà anche il mercato straniero, lo dovremo valutare con grande attenzione. Le giocatrici straniere sono di fatto infinite, di ogni ruolo o valore, scegliere con sapienza non sarà facile, ma seguiremo tutte le piste, per avere con noi ragazze funzionali al progetto e determinate a farne parte”.

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