A1 UFFICIALE- Umbertide ingaggia Sarni

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In una squadra costruita puntando decisamente sulle giovani c’è bisogno di una giocatrice di esperienza, che possa aiutare le compagne anche sulla base delle situazioni vissute nei tanti anni di carriera. Questo ruolo spetterà nel roster di Pallacanestro Femminile Umbertide per la stagione 2015/16 a Silvia Sarni, che pure è ancora una giocatrice appena 27enne, essendo nata il 16 settembre 1987, ma che in una formazione che avrà un’età media inferiore ai 22 anni, risulta addirittura una veterana, anche perché grazie al suo talento esordì giovanissima in serie A1, a 16 anni compiuti da pochissimo, il 12 ottobre 2003 e quindi di stagioni ai livelli più alti ne ha vissute tantissime. Ovviamente il suo contributo andrà ben oltre questo, ma servirà a dare sostanza al reparto lunghe, grazie alla sua fisicità e alla sua mano decisamente ben educata.Silvia nasce a Foggia in una famiglia a decisa vocazione cestistica, così non può che seguire le orme delle sorelle e inizia a giocare a basket.Si forma nel settore giovanile della squadra della sua città, ma a soli 15 anni viene chiamata da Napoli nell’estate del 2002. La formazione partenopea militava allora in serie A2, vince il campionato e così sale nella massima divisione. Dopo aver disputato gli Europei under 16 in Turchia (5 punti e 8 rimbalzi di media), Silvia esordisce, come già ricordato, fin dalla prima giornata contro Chieti e segna i primi punti in serie A1 nel derby con Caserta tre settimane dopo. Questa prima fase napoletana dura in totale per due stagioni e qualche mese, con la possibilità di scendere in campo 3 volte anche nell’Eurocup vinta dalla squadra campana nel 2005, poi a fine ottobre di quell’anno (in estate aveva pure disputato gli Europei under 18 di Budapest) passa in prestito a Pozzuoli in serie A2. Nella formazione campana si ritaglia uno spazio importante, va anche in doppia cifra per 4 volte (18 punti contro Cagliari il massimo) e arriva fino alle semifinali play-off perse con Chieti. Viene convocata agli Europei under 20 di Sopron dove segna 5 punti a partita nell’Italia che giunge nona.Rientra quindi a Napoli, che però in quel 2006/07 è uno squadra molto forte e infatti vincerà lo scudetto, per una ragazza di 19 anni non è facile trovare spazio e così alla fine del girone d’andata passa ancora in prestito, questa volta in serie A1 a Maddaloni, dove si fa notare con 6,5 punti a partita (massimo 14 contro Viterbo) e buone prestazioni. A fine anno arriva così la convocazione per gli Europei under 20 di Sofia (6 punti e 6 rimbalzi nell’Italia che arriva sesta) ma soprattutto chiamata di una squadra dalla gloriosa tradizione come la Comense. Con le nero-stellate rimane due anni, nella prima gioca 22,5 minuti a partita a 5 punti di media e grazie a queste prestazioni vince il premio di miglior giovane del campionato. Le si aprono così anche le porte della nazionale maggiore, con la quale disputa due amichevoli a Bormio contro Lituania e Belgio. Nella seconda stagione però minuti e medie si abbassano e così a fine stagione arriva un nuovo ritorno a Napoli.La squadra campana non ha più l’organico di qualche stagione prima e deve lottare per salvarsi, risultato che arriverà dopo il play-out con Livorno. Silvia parte in quintetto per buona parte delle partite, 23,6 minuti a partita con 4 punti di media, segnandone 15 da ex alla Comense e 11 anche a Umbertide, che pure si impone grazie ai 45 punti messi a referto dalla coppia Bagnara-Callens. Si tratta comunque di un’altra buona stagione e infatti arriva una chiamata importantissima, quella delle campionesse d’Italia di Taranto.Con le pugliesi esordisce anche in Eurolega, ma la concorrenza è spietata, così a dicembre un’altra squadra importante come Faenza la sceglie per sopperire a una situazione difficile di organico, dopo l’infortunio di Marte Alexander. In Romagna si ritaglia un solido ruolo in rotazione, partecipa alle Final Four di Perugia, perdendo in semifinale contro Schio, e poi sempre con le scledensi arriva anche la sconfitta nei quarti dei play-off. La sua convocazione all’All Star Game comunque è la prova di un’altra stagione di alto livello.Alla fine del campionato Silvia sceglie di accettare l’offerta dell’ambiziosa Ragusa e scendere in A2. In Sicilia resta per due stagioni. Il primo anno la Passalacqua nonostante la presenza di giocatrici come Kouznetsova e l’arrivo poi anche di Bestagno perde in semifinale contro Chieti, mentre nel 2012-13, con l’arrivo di Molino in panchina, arriva la promozione in serie A1 che dà il via alla scalata al vertice del basket italiano della formazione iblea. Per Silvia è una buona stagione da 20 minuti e 5 punti di media, e arriva anche un’altra presenza in nazionale, in un’amichevole disputata contro Chieti alla fine del collegiale di gennaio.Silvia però rimane in serie A2 ancora un’altra stagione. Nel 2013-14 infatti si accasa ad Ariano Irpino, dove disputa un’ottima annata con quasi 9 punti e 6 rimbalzi di media, andando per 10 volte in doppia cifra (il massimo i 20 contro Catania). La formazione campana arriva fino alla semifinale promozione, dove viene sconfitta da Battipaglia. Per Sarni si riaprono però le porte della massima divisione grazie alla chiamata di Orvieto, dove contribuisce alla salvezza della formazione umbra con 5 punti in 19 minuti di utilizzo medio.E adesso si sposta solo di pochi chilometri per iniziare la nuova avventura a Umbertide. A Silvia il più sentito benvenuto da parte della società, dello staff e di tutti i tifosi.

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