A2- Il punto in casa Sanga Milano. Confermate Pozzecco, Maffenini e Martelliano

A2- Il punto in casa Sanga Milano. Confermate Pozzecco, Maffenini e Martelliano

Milano riparte confermando tre elementi importantissimi della scorsa annata.

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Tempo di bilanci e di prospettive future per Il Ponte Casa d’Aste che, dopo la parte agonistica, è pronto al rompete le righe per l’arrivederci alla prossima stagione. Annata che, da ogni punto di vista, ha riservato piacevoli sorpresa alla formazione milanese. Eccellente la regular season con due fiammate di gran livello: nella prima parte uno splendido filotto (culminato dal buzzer-beater di Pozzecco contro la Virtus Cagliari) che ha immediatamente portato le ragazze di coach Franz Pinotti ai vertici della classifica. Nonostante l’atteso e pronosticabile calo nella parte centrale dell’anno (le sconfitte a Bolzano ed in casa con Costa Masnaga in particolare), le Orange hanno prontamente respinto la mini crisi con forza, infilando un altro pokerissimo di successi, nobilitato dalla doppia impresa in terra veneta (KO Alpo e Marghera) e dallo “sweep” ai danni delle rivali di Carugate.

Quarto posto difeso con le unghie anche nella post season con le due vittorie tutta grinta nella vera battaglia contro Marghera nei quarti dei playoff. La doppia, onorevole, sconfitta contro la corazzata Broni (arrivata in A1 con un record immacolato) in semifinale non toglie nulla al super campionato del Sanga. Decisivo l’impatto del backcourt, chiave di tutto il campionato del Sanga: Pozzecco (anima e cuore in cabina di regia) ha trovato subito un intesa perfetta con Martelliano (autentico mastino difensivo) e capitan Maffenini, cresciuta in termini non solo numerici ma anche in leadership. Picotti ha garantito autentica sapienza cestistica nella posizione di lungo di appoggio ad un’enigmatica Lavinia Da Silva. Straripante la portoghese in alcune uscite dove ha garantito rimbalzi e straordinaria intimidazione difensiva, abulica ed a tratti palesemente ingenua in altre occasioni, limitata dai falli e da banali palle perse.

Dopo un inizio complesso è cresciuta anche la panchina con Baiardo, Tibè e (soprattutto) Albano, roster allungato ed impreziosito nella seconda fase del torneo dal rientro in casa milanese delle sempre efficaci Valentina Ruisi e Giulia Rossi. Lampi promettenti dalla giovanissima Ludovica Rossini che ha mostrato il giusto mix tra controllo e personalità. Rossini che è uno dei fiori all’occhiello di una fantastica U20 protagonista di un interzona strepitosa a cui è mancata solo un briciolo di freddezza ed esperienza per l’acuto finale.

Ragazze in grande crescita che rappresentano il ponte ideale tra passato e futuro e che permetterà allo staff, guidato con sapienza da coach Franz Pinotti e dai sempre preziosi  vice Andrea Piccinelli e Maurizio Mazzetto, di programmare la prossima stagione. Fondamentale anche la perfetta sinergia con lo staff sanitario gestito da Alessandro Maniero e dal preparatore atletico Daniele Gromero in collaborazione con Raffaele Gennaro.

Nuovo anno che ripartirà proprio dalla conferma del trio di guardie (Pozzecco-Martelliano-Maffenini) e dal nucleo delle U20 forti di un anno di grande crescita, in attesa dei soliti colpi di mercato del GM Massimo Bianchetto, architetto ombra del pianeta Orange.

Uff.Stampa Sanga Milano

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