A2-UFFICIALE: Giulia Arturi confermata al Geas

A2-UFFICIALE: Giulia Arturi confermata al Geas

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Dopo Cecilia Zandalasini, Giulia Arturi. Il Geas propone un altro importante colpo del suo originale mercato, autogriffato dal settore giovanile. Bandiera del club se ce n’è una, la capitana di lunghissimo corso, ha accettato di riproporsi nella prossima stagione con
la maglia che è sua da 12 anni, la decima in prima squadra, un record di continuità: in questo Giulia ha battuto anche la madre Rosi Bozzolo, play del Geas campione d’Europa anni 70, che in rossonero non andò oltre le 9 stagioni, sia pure strapiene di successi.

Ventisei anni appena compiuti, playmaker di grande affidabilità, leadership e visione di gioco, Arturi può voltarsi indietro e riguardare con soddisfazione un percorso tutto in rossonero: da una carriera
giovanile intensa e ricca di successi, con quattro finali nazionali (a 8 squadre) conquistate, un titolo juniores e un secondo posto, al passaggio in prima squadra a 16 anni, in A2, da dove spicca il volo cinque anni fa per la A1, insieme a tutta la squadra, in cabina di regia a soli vent’anni con un campionato da 36 minuti di media (e un record italiano assoluto, condiviso con Francesca Zara, di 55 minuti in una sola partita).

Nel massimo campionato Giulia ha disputato quattro stagioni di grande sostanza e responsabilità, prima di accettare il brusco salto all’indietro dell’estate scorsa in A3, campionato concluso con
promozione e taglio di retina e prestazioni decisive ogni volta che è servito. Pure in azzurro Arturi ha lasciato il segno, con presenze in tutte le categorie (Under 16, 18, 20 e assoluta), anche se un paio di infortuni nei momenti topici ne ha frenato l’affermazione piena.

Mauro Giorgi, vicepresidente Geas, esprime la soddisfazione del club: “Sono particolarmente contento del fatto che ritorniamo in A2 con Giulia alla guida della nostra squadra. Lei era protagonista nella promozione del 2008, ci ha seguito in A1, ha scelto e scommesso con noi in A3, é
stata protagonista della nuova promozione. Ci aiuterá quest’anno ancor di piú, avendo la maggior esperienza in A2. Tale bagaglio credo che sará il fattore fondamentale per tirare fuori il meglio da questo gruppo giovane ma di talento”.

Quasi 1.300 punti segnati con le prime squadra targate Geas, padrona del campo e particolarmente a suo agio nella direzione classica del gioco, Arturi ha un bagaglio tecnico completo che ne fanno certamente uno dei migliori playmaker del panorama nazionale, com’è comprovato dalle
numerose richieste che le sono pervenute da formazioni di A1 e A2. Ma la scelta di Giulia è caduta ancora una volta sul Geas e sulla banda di “teenager in missione” che ha condotto l’anno scorso alla vittoria in campionato. Ma adesso la parola tocca a lei.

-Stai per cominciare la dodicesima stagione in maglia Geas, la quarta come capitana, un record o quasi: che cosa rappresenta per te questo club? E perché hai accettato di rimanere anche quest’anno?
“E’ la squadra in cui sono cresciuta cestisticamente e umanamente. Ho condiviso gioie e dolori con chi mi ha accompagnato nel corso degli anni, è sicuramente una seconda famiglia. Il progetto che la società sta portando avanti è convincente. In un momento di difficoltà il fatto di riuscire a presentare una squadra composta per la gran parte da giocatrici provenienti del vivaio è importante. Ho voglia di giocare e fare bene. Penso che sarà stimolante misurarsi in un campionato
difficile come la A2 con una squadra così giovane, ma abbiamo potenzialità enormi”.

-L’anno scorso sei passata da un minutaggio importante in A1 alla A3, in una squadra di giovanissime: che esperienza è stata? Come ti sei integrata in un gruppo di teenager?
“Il salto di categoria e il cambio di scenario all’inizio erano un punto di domanda. Sono passata di colpo dall’essere una delle più giovani ad essere di gran lunga la più vecchia. Ma mi ci è voluto molto poco per capire sarebbe stata un’annata positiva. Ho ritrovato serenità, mi sono divertita e ho risolto qualche acciacco fisico. E ovviamente la promozione è stato un momento bellissimo. La “banda” di teen ager si è rivelata un gruppo unito, di quelli che si incontrano raramente”.

-Conosci già la A2 per aver condotto la squadra alla promozione 5 stagioni fa: come vedi questo Geas nel nuovo contesto?
“La A2 è un campionato tosto. Dopo le esperienze dirette, nel corso degli anni mi è sempre capitato di vedere molte partite e ne ho una buona conoscenza. Sarà una bella sfida, affronteremo squadre navigate e combattive; c’è più fisicità, innanzitutto. Ma credo ci siano tutti i presupposti per affermarci anche in questa categoria. Sicuramente non ci si potrà affidare solo agli sprazzi di talento per fare bene, sarà necessario salire di livello negli allenamenti e migliorare nella costanza e nella mentalità. Ma ho piena fiducia nel gruppo. Come ho già detto le potenzialità che abbiamo sono davvero notevoli”.

-In maglia Geas hai tagliato traguardi importanti, nelle giovanili e in prima squadra: qual è il ricordo indelebile, quello che ti ha dato la gioia più grande?
“La promozione in A1 rimane il ricordo più forte, per come e quando è arrivata. Ma la vittoria del campionato quest’anno con la conseguente promozione mi ha regalato una grande gioia. Partivamo da favorite nonostante la maggior parte delle mie compagne fosse alla prima esperienza senior o quasi. E rimanere in testa tutto l’anno senza affondare nei momenti di difficoltà non era per niente scontato. Sono orgogliosa di essere il capitano di questa squadra”.

– Quasi tutte le tue compagne saranno esordienti nella categoria: che consigli preventivi ti senti di dar loro come capitana?
“Sì, anche quest’anno saremo esordienti per così dire. Per affrontare questo campionato servirà un altro salto di qualità. Mi aspetto molto dalle mie compagne, perché le conosco e so quello che possono dare. Bisogna partire con una mentalità pronta ad affrontare un campionato difficile, che non aspetta nessuno. Sarà importante la costanza negli allenamenti. Essere pronte a soffrire e fare fatica per ottenere dei risultati. Ma ci divertiremo, entusiasmo e spensieratezza sicuramente
non ci mancano”.

-Sei arrivata alla nazionale maggiore ma senza poter disputare una manifestazione importante: pensi ancora a quel traguardo?
“Non si sa mai, bisogna sempre puntare in alto, ho voglia di migliorare e di giocare, vediamo questo dove mi porterà”.

-I tuoi studi universitari sono arrivati alla tesi della laurea specialistica in scienze politiche: è stata dura conciliare studi e sport d’alto livello?                                                                   “Organizzandosi si riesce a conciliare tutto. Sarà una bella soddisfazione anche la laurea specialistica, scrivere la tesi sarà l’altra sfida della prossima stagione”.

Ed ecco infine il commento di coach Filippo Bacchini: “Giulia sarà il nostro riferimento, più ancora di quanto lo fosse l’anno passato, quando diverse ragazze avevano già esperienza della categoria: nella nostra squadra dell’anno prossimo, invece, solo lei e Zandalasini hanno frequentato i campi della A2. Non ho dubbi che si ripeterà, considerato che nella scorsa stagione s’è inserita nel gruppo meglio di quanto si potesse pesare considerato lo sbilancio di età, capendo perfettamente le
esigenze del gruppo. Ripartirà dal finale della stagione scorsa quando aveva ripresa piena confidenza anche col canestro e continuerà ad essere una giocatrice fuori categoria”.

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