Fila San Martino: un saluto a Lucija Drobac, destinata alla pausa per maternità

Fila San Martino: un saluto a Lucija Drobac, destinata alla pausa per maternità

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In casa Fila San Martino si continua a far chiarezza sul futuro, e dopo tante conferme è il momento di salutare una giocatrice che l’anno prossimo non farà parte della squadra. Lucija Drobac sospenderà infatti l’attività, ma la motivazione ha fatto felici tutti: la 26enne guardia croata è in dolce attesa. 

Arrivata in maglia giallonera due estati fa, reduce dalla promozione in B d’Eccellenza con la Montebellunese, in queste due stagioni Drobac non ha mai fatto mancare il proprio apporto alla causa, facendo registrare 6.1 punti a partita e mettendo a segno 64 triple in campionato (33.5%), primatista di squadra. Congratulazioni! Allora, possiamo ufficializzare a tutti che la squadra avrà un nuovo baby tifoso? «Ebbene sì, per Natale è previsto l’arrivo di un baby tifoso/tifosa in più… che gioia».

Nel frattempo… ti manca un po’ il basket giocato? Nel prossimo campionato ci aspettiamo di vederti spesso al palazzetto a fare il tifo…
«Sarò assolutamente spesso in tribuna, anzi non vedo l’ora di tifare. In questi due anni ho avuto la fortuna di avere delle compagne splendide con cui ho legato tanto, e anche se non giocherò più, finché ci sarà questo gruppo, le sentirò sempre come le mie Lupe e inevitabilmente verrò a tifare».
 
Ti rivedremo Lupa nel 2012/2013?
  «Io vorrei tanto tornare Lupa, ma non so se sarà possibile. L’A2 è un campionato impegnativo con trasferte lontane e io avrò un piccolo impegno in più rispetto ad ora…. poi bisogna anche considerare che non è detto che le Lupe avranno bisogno di me»
. Cosa pensi della squadra che sta nascendo?
«Mi sembra molto interessante. Rimpiazzare Louise (Gamman, ndr) non sarà per niente semplice, ma una volta trovata una straniera brava come lei penso che la squadra sia fatta, venendosi oltretutto a creare anche il giusto mix di esperienza, vivacità, talento per fare un campionato ambizioso. Auguro alle mie compagne di fare una stagione competitiva, ricca di soddisfazioni sportive e di divertirsi il più possibile, in fondo è un gioco e come tale va vissuto con gioia e spensieratezza, anche se quando l’agonismo è tanto non sempre è facile».

 

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