UFFICIALE: Silvia Gottardi lascia il Sanga e firma con il Basket Femminile Milano

UFFICIALE: Silvia Gottardi lascia il Sanga e firma con il Basket Femminile Milano

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Questo il testo pubblicato sul suo blog shegotgame

“Appendere le scarpe al chiodo non è mai una decisione facile, specialmente se il basket non è solo un “lavoro” ma anche una grandissima passione, come lo è per me. Lo avevo annunciato due anni fa dopo aver perso la finale promozione contro San Martino di Lupari. Ma chi ci credeva… E in effetti poi lo staff, i tifosi, le compagne e un pó tutti mi hanno convinta a continuare!  Ora però sono passate altre due stagioni e sebbene la voglia di giocare a 37 anni sia ancora tanta e l’energia per fortuna non mi manchi, sono altrettanti i progetti nel cassetto, i viaggi e tutte quelle cose che ovviamente non c’era mai tempo di fare. Lasciare il Sanga, una Società che mi ha accolta come una famiglia e dove per 7 anni mi sono divertita dando anima e cuore, non è stata una decisione facile, ma anche rifiutare una lusinghiera offerta di fare ancora un anno di A1 per chiudere in bellezza mi ha dato del filo da torcere (ma siete pazzi a fare una proposta cosi ad una vecchietta che non gioca in A1 da 10 anni?).

Azzeccare il momento giusto per ritirarsi e come farlo non è roba da poco. Sulla carta sarebbe figo ritirarsi al top, magari dopo una bella vittoria, per lasciare un buon ricordo prima che cominci l’inevitabile calo fisico. Peró tanti non hanno coraggio di prendere una decisione così radicale e cominciano con lo scendere man mano di categoria o con il vedere i minuti in campo diventare sempre meno. Io appartengo sicuramente a questa seconda categoria. Già quando 10 anni fa avevo deciso di smettere con il basket “professionistico” e con il girovagare per l’Italia, mi ero poi fatta ingolosire dalla A2, che offriva comunque la possibilità di divertirsi ad un buon livello e nello stesso tempo di fare altro. E in effetti mi sono divertita molto, ritrovando anche quell’entusiasmo che forse in A1 avevo un pó perso.
Ora il dilemma si ripropone e bhe… L’avrete capito ormai che io senza basket non so stare. Ho deciso perciò di scendere ulteriormente di categoria e fare tutto con ritmi e tempi molto più rilassati, giocare solo ed esclusivamente per il piacere di correre ancora per un pó dietro a quella palla a spicchi, ma dando la priorità al resto della mia vita!
Da oggi sono quindi una giocatrice del BFM (Basket Femminile Milano), una società giovane ma con molto entusiasmo. Il guaio sarà che dovrò correre dietro a ragazzine che hanno la metà dei miei anni ma… Sono pronta per qualsiasi sfida: 1vs1, gare di tiro e tutto quello che volete. I love this game!”

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