A1 – Broni spezza l’incantesimo di Venezia: arriva la prima sconfitta per la capolista

A1 – Broni spezza l’incantesimo di Venezia: arriva la prima sconfitta per la capolista

Elcos Broni 93 – Umana Reyer Venezia 74-68

di La Redazione

Semaforo rosso per l’Umana Reyer al PalaBrera e primo “referto giallo” ritirato a fine gara al termine di un match dai più volti in cui Broni, negli ultimi minuti, ha fatto valere una maggior freschezza atletica recuperando l’ampio passivo che sembrava averla condannata alla sconfitta.
La palla a due iniziale vede schierati a centrocampo i quintetti composti da Spreafico, Bonasia, Wojta, Milic e Premasunac per le padrone di casa e Anderson, Carangelo, De Pretto, Steinberga e Gulich a rappresentare le ospiti.
Carangelo muove subito il punteggio in penetrazione ma Wojta parte altrettanto forte e impatta. Premasunac deposita dopo aver catturato un rimbalzo offensivo ed è nuovamente Wojta a firmare il 6 a 2 dopo nemmeno tre minuti.
La capitana lagunare mette un solo libero e Wojta si conferma “mattatrice” di questo inizio gara con quattro punti in rapida successione – intervallati dal canestro di Gulich – che valgono il 10 a 5 a favore delle bronesi a -6,04.
Serie di palle perse sul fronte lagunare e, immediata, arriva la “punizione” di Milic che porta il divario a 7 punti. Premasunac sfrutta al meglio il suo fisico in difesa e Broni, sospinta dal tifo incessante dei suoi sostenitori, dimostra di meritare ampiamente la propria posizione in classifica.
La tripla di Anderson contiene il distacco anche se l’Umana continua a sprecare qualche pallone di troppo. La lunga distanza premia ancora la Reyer e Kacerik è il suo “braccio armato”. Anderson sigla il primo vantaggio veneziano (12-13 a -2,06). Wojta incrementa il proprio bottino personale andando in doppia cifra e la Elcos torna avanti. Gorini non fallisce l’occasione creatasi e concede il bis nell’azione successiva chiudendo la prima frazione sul 14 a 17.
La ripresa del gioco sembra favorevole all’Umana che aumenta il vantaggio con Bestagno ben servita da Gorini. Wojta colpisce dai 6,75 ma Gorini è “on fire” e mantiene inalterato il vantaggio acquisito. Pavia, accolta da un’ovazione al suo ingresso in campo dopo una lunga assenza dai parquet, è precisa a metà ai liberi. Alla tripla di Anderson replica Bonasia. Cattive notizia per coach Liberalotto con il terzo fallo sancito a De Pretto. Il 20 a 26, a poco più di sette minuti dall’intervallo lungo, porta la firma di Gaia Gorini. Botta e risposta tra Anderson – da oltre l’arco – e Milic (22-29 a -6,28) e nuovo testa a testa tra Steinberga e Wojta. Anderson e Wojta ingaggiano una nuova sfida dai 6.75 che si conclude in parità assoluta. Steinberga e Milic fanno “correre” il punteggio (29-36 a -4,52). L’ala lettone dell’Umana è presente e il + 9 è suo. Il duello di forza tra Gulich e Milic vede prevalere il biondo centro tedesco che determina il vantaggio in doppia cifra (29-40 a -3,44). Dalla lunetta Spreafico non fallisce ma Steinberga è una forza della natura e il suo 1 vs 1 brucia letteralmente l’avversaria diretta. A Premasunac si oppone Carangelo con la sua “specialità” ed è Milic questa volta a sostenere ancora il peso dell’attacco biancoverde chiudendodo la seconda frazione sul 35 a 45.
Il rientro dall’intervallo lungo vede l’Umana Reyer subito a bersaglio con la “bomba” di Carangelo. A seguire, Milic e Anderson con il tabellone che “recita” tredici punti a favore delle lagunari. Steinberga non fallisce l’appoggio e non fa trascorrere molto tempo per piazzare la tripla del massimo vantaggio orogranata (37-55 a -5,56). Julie Woyta firma il suo “ventello” personale tenendo a galla i propri colori. Milic cerca di sostenere la compagna ma Steinberga è “implacabile” anche a cronometro fermo. Wojta continua imperterrita il suo show. Bestagno trova il fondo della retina pavese ma la reazione d’orgoglio lombarda è tanto improvvisa quanto efficace. Nello spazio di cinquanta secondi, Bonasia (due volte) e Premasunac riportano sotto Broni (50-59 a -2,06). Laura Spreafico dalla lunga e Bonasia incrementano il parziale favorevole alle locali trasformando il palasport in una “polveriera” assordante e dimezzando il divario. Gorini da sotto chiude la frazione sul 55 a 61.
L’ultimo periodo inizia all’insegna della stoppata piazzata da Premasunac su Bestagno e sul successivo canestro della stessa croata. Wojta, completamente fuori equilibrio, mette una “zampata” di gran classe portando ad un solo possesso lo svantaggio. Steimberga si “mette in proprio” e fa rifiatare un’Umana in evidente debito di ossigeno. Carangelo appoggia su Gulich che non delude ricacciando a sei punti le pavesi. La successione di canestri messi a segno dalla “ditta” Wojta/Premasunac/Wojta fanno esplodere i Vikings che esultano per la nuova parità assoluta (65 a 65 a -4,33). Il sorpasso di Broni aleggia orami nell’aria ma l’Umana trae nuova linfa dalla tripla di Carangelo. Una Julie Wojta incontenibile risponde da pari distanza, riportando il punteggio sul 68 a 68. Due occasioni fallite da entrambe le formazioni fanno da prologo all’ultimo giro di lancette. Milic insacca mentre il tiro di Gulich non gode di altrettanta fortuna. 1/2 ai liberi per Wojta ed è +3 per la Elcos a 16 secondi dal buzzer finale.
Carangelo opta per un tiro da quasi 10 metri che non sfiora nemmeno al ferro e, nell’azione conclusiva, Wojta completa una prestazione da “incorniciare” con un’azione da tre punti che consegna la vittoria alle proprie compagne.
L’Umana Reyer mantiene comunque la propria posizione di capolista e dovrà, sin dal viaggio di rientro, ritrovare energie e giusta concentrazione per affrontare al meglio, nel retour match di Eurocup, le forti francesi di Landes che scenderanno al Taliercio per rovesciare il risultato della gara di andata.

Elcos Broni 93: Miccoli n.e., Spreafico 5, Togliani, Pavia 1, Bonasia 9, Wojta 35, Milic 14, Strozzi n.e., Castello, Premasunac 10, Smorto n.e., Gatti,

Umana Reyer Venezia: Anderson 16, Bestagno 4, Carangelo 12, Gorini 10, Kacerik 3, Crudo, De Pretto, Steinberga 17, Madera n.e., Gulich 6

Totali di squadra:

Elcos Broni 93: tiri da 2 27/50, tiri da 3 5/16, t.l. 5/7, rimb. dif. 26, rimb. off. 9, p.p. 18, p.r. 11, assist 15
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 18/37, tiri da 3 9/22, t.l. 5/6, rimb. dif. 24, rimb. off. 6, p.p. 19, p.r. 7, assist 17

Ufficio stampa Reyer Venezia

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