A1 – Diamanti: “Il canestro dell’overtime? Doveva farlo Wojta”

Il coach di Lucca rivela il retroscena dell’azione che ha portato al supplementare: “Sul tiro di Dotto al rimbalzo doveva andarci Julie, invece c’era Harmon, Ma va bene così”. L’ex Bagnara: “Peccato, ora le aspettiamo a casa nostra”

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“Avevo chiesto a Wojta di andare al rimbalzo, invece pronta sotto canestro c’era Harmon. Ma ovviamente va bene lo stesso”. A svelare il retroscena dell’azione più importante di garauno di semifinale scudetto tra Lucca e Venezia è il coach delle Mura Mirco Diamanti.

Il momento è quello finale del quarto quarto. Bagnara con una tripla ha appena riportato Venezia avanti di 2, 65-67, a 4 secondi e spiccioli dalla sirena. Diamanti chiama time-out. Non è stata fortunata Lucca nelle ultime azioni delle partite di ritorno con Schio e Ragusa. Gli ultimi tiri le sono stati fatali in entrambe le sfide. Il pubblico di fede biancorossa è ammutolito.

Si va alla rimessa secondo lo schema disegnato. “Palla a Dotto – dice il tecnico biancorosso – che deve penetrare e tirare con Wojta pronta a prendere eventualmente il rimbalzo”. E la prima parte dell’azione è quella prevista. La play attacca da sinistra e tira ma la palla non entra, sotto canestro rapidissima c’è però Harmon che infila nella retina, poco protetta da Venezia rimasta da pochi secondi senza Ruzickova, uscita per 5 falli. Sono i due punti del supplementare, perché nei due decimi di secondo che restano la Reyer non riesce a compiere l’impresa.

E nell’overtime la palla scotta, per la Reyer segna solo Bagnara (2 triple), Lucca ha 5 punti da Wojta e 5 dalla solita Harmon, che va due volte in lunetta. Prima dopo aver rubato palla a metà campo sul 73 pari, quindi per un altro fallo duro di Fontenette, che poi fallirà la tripla del possibile pareggio a 76. Un cumulo di emozioni, un’intensità che hanno tenuto col fiato sospeso fino alla sirena il pubblico del Palatagliate.

“Venezia ha giocato una grande partita – dice coach Diamanti – ha avuto un avvio di gara straordinario, facevano sempre canestro. La mia squadra è stata brava a restare vicina nel punteggio, a non perdere il contatto, a non smarrirsi in questo frangente. Poi poco a poco abbiamo recuperato, una prima volta da -10 e poi da -9, riuscendo ad andare avanti di 1 punto all’intervallo”.

E nella ripresa, nel terzo quarto, la difesa di Lucca fa la differenza. In 10 minuti la Reyer non mette neanche un canestro da 2 (0/7), trova una tripla con Bagnara (51-40) che ferma il parziale di 17-0 delle Mura (con una ispiratissima Crippa) e poi negli ultimi secondi del quarto va due volte in lunetta con la stessa Bagnara e Fontenette.

“Abbiamo commessi due falli ingenui – spiega Diamanti – in pochissimi secondi che hanno consentito all’Umana di tornare a -9. Poi all’inizio dell’ultimo quarto ci sono state due palle perse e loro ci hanno punito, rientrando completamente in partita”.

Già, perché a dare manforte a una scatenata Bagnara (21 punti in 27 minuti, con 5/7 da 3) c’è l’altra ex Maya Ruzickova: 16 punti con 7/9 da 2. Un problema per la difesa di Lucca, nonostante l’applicazione e il sacrificio di Kayla Pedersen in marcatura.

La forza di Lucca è stata però quella di non mollare mai, di restare con la testa dentro la partita anche nei momenti di difficoltà.

Ma che la serie resti aperta ne sono tutti consapevoli in casa biancorossa. La Reyer non intende certo mollare, come ha detto la capitana Beba Bagnara a fine match: “Abbiamo dimostrato che possiamo farcela, dobbiamo essere ancora più aggressive ma abbiamo fatto vedere che siamo una grande squadra e che possiamo vincere. Non vediamo l’ora di giocare garadue, le aspettiamo a casa nostra. Certo, ci avevamo creduto, poi qualche errore di troppo ci ha penalizzato. Possiamo fare meglio, abbiamo ampi margini di miglioramento”.

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