A1 F Coppa Italia: Ragusa fa la storia ed espugna Schio, la Coppa è della Passalacqua!

A1 F Coppa Italia: Ragusa fa la storia ed espugna Schio, la Coppa è della Passalacqua!

Al termine di una finale vibrante ed emozionante, Ragusa batte Schio, scrive la storia, e si concede la prima, attesissima Coppa Italia. Un trionfo che ripaga i mille sforzi di patron Passalacqua, il tutto a 10 anni esatti dall’impresa di Ribera, anche questa maturata in terra vicentina.

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Sembrava tutto perfetto: il pubblico amico, una grande semifinale alle spalle, la sensazione di poter riscrivere la storia ancora una volta, appuntando la decima coccarda in vent’anni, la settima negli ultimi undici, la quarta di fila. Invece a scrivere la storia è la Ragusa, che memore del successo maturato in regular season all’andata e proprio qui, si concede il primo, attesissimo trionfo in bacheca. Un trionfo che ripaga i mille sforzi di patron Passalacqua, il tutto a 10 anni esatti dall’impresa di Ribera – anche questa maturata in terra vicentina – a riportare la Coppa Italia in Sicilia è una truppa che, quasi persa e svuotata dopo l’addio di Nino Molino, ha ritrovato con Gianni Lambruschi coraggio e faccia tosta. Non è sfuggito stavolta il treno passato dodici mesi fa per Ponte San Giovanni, e con la potenza a tutto campo di Brunson, la forza offensiva di Little, la velocità di Gorini e Gonzalez, si archivia l’immagine che, tra una finale scudetto persa e l’altra, aveva fatto della Virtus Eirene l’eterna sconfitta, incluso il pesante smacco rimediato a inizio stagione, con Schio a ribadire il suo dominio in Supercoppa. C’è insomma gioia enorme, c’è rivalsa, orgoglio, soprattutto se la vendetta si consuma nel fortino della bestia nera, che stasera dopo il 15-4 d’apertura sembrava già proiettata su una passerella, che però non c’è stata. In regia Giorgia Sottana è arrivata troppo tardi, e con lei la capaict di mettere in ritmo con continuità Isabelle Yacoubou, che tocca i 20 solo grazie al suo talento; sembrava alla partita della vita Zandalasini, ma non si può chiedere di più al suo precoce talento. E’ mancato l’estro efficace di Macchi, quello straripante della Anderson, oppure la classe di Raffa Masciadri, ma dove c’è assenza c’è anche il merito dell’altra parte, quanto mai meritevole di un successo che cambiando la storia di questa stagione, cambia certamente quella del basket italiano in rosa. Tanto tempo per rifiatare non ce ne sarà: per entrambe, attese a un nuovo scontro diretto tra poco più di 72 ore. Ma al PalaMinardi la festa ci sarà perché è troppo bello per essere vero.

FAMILA WUBER SCHIO – PASSALACQUA SPEDIZIONI RAGUSA 67-70

PARZIALI: 18-19; 43-45; 53-56

SCHIO: Yacoubou 20 (7/15 da 2, 6/8 tl, 12 rb), Gatti 2, Sottana 8, Battisodo ne, Anderson 7 (1/5 da 3, 8 rb), Masciadri 3 (1/4 da 3), Walker 4 (1/6 da 2), Zandalasini 7, Ress 2, Macchi 14 (2/7 da 3, 3 rb, 6 ass), Bestagno ne. All.: Mendez.

RAGUSA: Consolini 8 (2/5 da 3, 4 rb), Gorini 6 (9 rb, 5 ass), Valerio ne, Erkic 7 (2/9 dal campo, 5 rb), Ngo ne, Gonzalez 2 (3 ass), Nadalin, Little 22 (4/9 da 2, 3/6 da 3, 5/6 tl, 4 rb), Brunson 22 (8/19 da 2, 6/6 tl, 9 rb), Micovic 2. All.: Lambruschi.

MVP Basketinside.com: ex-aequo Rebekkah Brunson e Camilla Little (Passalacqua Spedizioni Ragusa)

LA CRONACA

QUINTETTI

SCH: Gatti – Anderson – Macchi – Walker – Yacoubou
RAG: Gorini – Consolini – Erkic – Little – Brunson

Yacoubou in fade-away batte Brunson, Ragusa in avvio gioca troppo lontano da canestro, poi alza il ritmo ma senza gestirlo. Little intanto sportella per la prima parità, ma è Schio a giovarsi dell’alta intensità sul parquet: ancora il pivot transalpino di Schio a segno, poi Anderson va a segno da tre, la segue a ruota Macchi, e non basta il jumper delicato della Gorini per fermare un Famila scatenato. Infatti è ancora Anderson a colpire in velocità, arriva quindi il 2+1 di Macchi che batte Consolini senza l’aiuto di Brunson, costringendo coach Lambruschi al time-out con 4’52” sul cronometro (15-4). La strigliata dell’ex CT della Nazionale è manna dal cielo, complice anche la zona non perfetta del Famila: ne approfittano Little dall’arco e Brunson dalla media, l’ex Taranto è devastante anche in difesa sulla Yacoubou, non proprio lucidissima sotto le plance. Intanto con il libero di Gorini è 0-8 di parziale per il Passalacqua (15-12), Anderson vista da Macchi in linea di fondo è solo una pausa della tempesta bianco-verde, che raggiunge l’apice con il giro e tiro di Consolini, a cui segue Little con la tripla che vale il vantaggio ibleo al 10′ (18-19).

Ingresso per Sottana e Zandalasini, il talentino ex GEAS prova a spaccare la partita nei primi 3′ di frazione, con sette punti da autentica leader. Diverso il valore aggiunto del play della Nazionale, che se in avvio colpisce solo cotone, poi perde le redini degli attacchi scledensi. Dall’altra parte invece Ragusa non si abbatte mai, prima sul -6 di Yacoubou dalla lunetta, poi sul -8 propiziato da Macchi a 6’07” (32-24), e grazie al mix di velocità e altruismo firmato Gonzalez e Gorini, non fatica a recuperare: con la tripla di Erkic in contropiede si torna a -3, Gorini nonostante lo 0/3 dalla lunetta piazza il quarto per il -2, anche Little si risveglia usando bene il corpo in transizione, e dopo il nuovo -5 sull’asse Yacoubou-Masciadri risale in cattedra Rebekkah Brunson. L’ex stella di Sacramento e Minnesota, dopo gli straordinari in difesa, batte sistematicamente Yacoubou dal post-alto, e con otto punti filati (di cui due canestri con fallo), Ragusa trova anche il vantaggio sul 39-40. Ultimi 90”, una spenta e nervosa Nadalin dà fiato a Little, Yacoubou torna a ruggire andando in lunetta, ma c’è un +4 ospite da affrontare, sugellato dalla tripla a freddo di Consolini e il jumper veloce di Erkic. A meno di 10” Giulia Gatti trova lo spazio per un tiro a segno ma in totale squilibrio, 43-45 Ragusa al 20′.

Nella ripresa sale l’acido lattico e calano le percentuali, nonostante il piede sull’acceleratore resti leit-motiv del match. Yacoubou vede il lob di Macchi per aprire le danze, Consolini forza un po’ troppo, parimenti Masciadri, di tutt’altro avviso una Little da solo cotone, ispirata da una Gorini spumeggiante nei primi minuti. Macchi risponde ma si mette in proprio, spia di una Schio che nonostante il rientro di Gatti è a tratti frettolosa, a tratti perimetrale, coinvolgendo raramente Yacoubou. Ragusa dipende senza se e senza ma da Brunson, le condizioni per il duello vis-a-vis con la transalpina ci sono tutte, ma il prodotto di Georgetown è dominante, prima firmando il nuovo +3 dopo aver subito il 3° della n.4 di Schio, poi sfruttando la sostituzione di Walker per Yacoubou con il +7 a 2’03”, seguendo al canestro di puro mestiere Little, brava a beffare Ress ed appoggiare. La n.20 iblea però sembra in affanno, quindi rientra Nadalin; anche Zandalasini in campo con Sottana per Schio, il play stavolta è meno sopra le righe e prima va a bersaglio in velocità, poi sul pick n’pop-up offre a Ress i liberi del 53-56 al 30′.

Walker dalla media riporta Schio in -1, l’ossigeno in finale di terzo quarto ridà smalto alla Little, che si prende il 4° di Kathrin Ress, e riporta Ragusa a +3, Walker si trova al posto giusto sull’assist di Sottana, e prima di congedarsi va di 1/2 in lunetta. A 8’48” rientra dunque Isabelle Yacoubou, che però alla prima ricezione difetta in ball-handling: è la prima di una lunga sequela di palle perse e forzature, niente di mutato nel punteggio a 6’23” dalla fine, almeno fino al rientro di Rebekkah Brunson, con tutto il suo talento. L’ex Taranto infatti alza la mano torna a muovere il punteggio, poi in difesa sportella con la Yacoubou e ne ha ragione, nonostante le vive proteste della francese per un contatto. Il nervosismo sembra prendere piede, ma stavolta è Schio a non mollare: Sottana strafa molto molto meno, e batte Gorini in jumper con un po’ di fortuna, quella di un ferro ancora dolcissimo sul piazzato di Yacoubou per il +1 Famila (61-60). Ultimi 4’53”, rientra Macchi per Anderson, Ragusa fatica a cambiare lato e non trova più il pitturato, mentre Schio costruisce qualcosina di più per Yacoubou, anche se le percentuali non salgono. Bastano pochi secondi ed ecco il back door di “Chicca” su assist di Sottana, la Erkic però gela il PalaCampagnola, sortendo lo stesso effetto a stretto giro, rispondendo dai liberi al semigancio di Yacoubou, premiato a sua volta dal tabellone. Errore Brunson sul pick n’roll, ma anche Macchi va a salve con un tiro troppo al di là della logica, a 30” arriva il fade-away mirabolante di Camilla Little, e in uscita dal time-out chiamato da Mendez, Brunson cattura il rimbalzo dopo l’errore di Yacoubou. Sugli sviluppi è un autentico turbinio di gite in lunetta… e di emozioni: Anderson commette fallo su Little, 65-69 a 19” con 2/2 dalla lunetta; Schio disperata subisce fallo con Yacoubou, ma trema la mano della francese con 1/2 a 7”84””, e stessa musica dall’altra parte con Little. A 3”54”” fallo di Ragusa su Macchi che sbaglia volutamente il secondo ma senza recuperare palla, in uscita dal time-out Ragusa scappa via con Gonzalez, vittoria Passalacqua 67-70.

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