A1- Fantastica La Spezia: fermata la corazzata Schio

A1- Fantastica La Spezia: fermata la corazzata Schio

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La Spezia – Storica vittoria della Virtus Carispezia Termo, che vince per 67 a 63 una delle gare più difficili della stagione, contro Famila Wuber Schio, campione d’Italia. Quaranta minuti di sostanziale equilibrio, conclusi con un successo che vale sì due punti in classifica, ma anche una gioia inestimabile per tutto il pubblico del Palazzetto, che oggi non ha fatto mancare il proprio calore nemmeno per un istante. E aveva proprio ragione il presidente Lorenzo Brunetto, quando nei giorni scorsi diceva: “Non dobbiamo mai adattarci a situazioni che sulla carta non sono a nostro favore”; aveva ragione perché è proprio quello che la squadra di coach Barbiero ha fatto in questa quinta giornata di campionato: ha lottato e combattuto. “Non ci si deve mai porre dei limiti – interviene raggiante Brunetto – il basket è uno sport di squadra dove ci sono innumerevoli variabili, per questo non si deve mai dare niente per scontato. La vittoria di oggi è stata senz’altro inaspettata, però non si può negare che la Virtus sia una squadra dal grande talento e dal forte carattere; un talento che forse qualcuno non aveva visto, ma che io non ho mai messo in discussione. Sono veramente orgoglioso – prosegue – perché abbiamo dimostrato di aver lavorato bene e i risultati ci stanno dando ragione”.
Le squadre scendono in campo davanti a un palazzetto gremito, numerosi anche i tifosi in maglia arancione. Coach Barbiero schiera nel quintetto iniziale Filippi, Favento, Templari, Malone e Striulli. Un match fin da subito carico di emozioni, la grinta di tutte e dieci le ragazze in campo anima i supporters. Schio appare in leggera difficoltà già in questa prima fase, dove sbaglia tanto al tiro e trova tutti i punti in Nadalin, che va in doppia cifra dopo pochissimi minuti. Quella della Virtus è invece una prova più corale, dove è il gruppo a fare la differenza e non una singola giocatrice. I primi punti sono messi a segno proprio dalla orange numero 15, Nadalin; ma Favento è subito pronta a pareggiare i conti e segna i primi due punti delle spezzine. Le squadre si scavalcano di continuo, senza allungare mai troppo le distanze e il pareggio viene toccato in più di un’occasione. L’atteggiamento messo in campo è fin da subito quello giusto, ma dopo appena cinque minuti, Favento si fa male alla caviglia ed è costretta in lacrime a lasciare il parquet. La squadra però si mantiene unita e cerca di non far gravare questa pesante assenza, e ci riesce. Quando manca meno di un minuto Malone va al tiro con una bomba da tre e si riporta sul +2; un tiro di Godin all’ultimo secondo, pareggia però i conti e il match si chiude per 15 a 15. Un parziale che rappresenta anche la giusta chiave di lettura di questi primi dieci minuti: l’equilibrio.
Si ritorna sul parquet ma nulla cambia rispetto alla fase precedente. La Virtus va subito sopra grazie a una brava Moore che crea e inventa gli spazi necessari per servire Templari, che non fallisce il tiro. Poco dopo è ancora Templari a mandare in visibilio il PalaMariotti, quando centra un perfetto canestro da tre. Schio risponde con Anderson che fa due canestri nel giro di pochissimo e si rivela una giocatrice determinante, soprattutto per i suoi bolidi da tre. Questa seconda fase procede sulla falsa riga della precedente e la gara rimane in sostanziale parità, con le spezzine avanti di un punto, per 38 a 37.
Al ritorno dagli spogliatoi si teme la rimonta delle vicentine, che di solito danno il meglio dopo la pausa lunga, ma la Virtus gioca con entusiasmo e seppur senza che il divario sia mai elevato, comincia pian piano a schiacciare l’avversario. Ottime anche le prove fino a questo punto di Filippi e Contestabile. Al 30’ le ragazze bianco blu sono avanti di 3, per 50 a 47.
Si torna in campo per giocare gli ultimi dieci minuti di gara, sufficienti per far capitare qualsiasi cosa. I primi punti sono merito di Anderson che riporta il punteggio in parità, per 50 a 50, ma Templari è decisiva e porta la Virtus sul + 8. La partita si fa veramente in salita per le vicentine, mentre la Virtus comincia a respirare l’aria di una possibile vittoria, anche se il risultato si mantiene sempre in bilico. Schio ci prova fino alla fine e la gara rimane effettivamente aperta fino al suono della sirena. Gli ultimi quaranta secondi sembrano essere interminabili. La Virtus è sopra di tre, e Schio tenta disperatamente invano un tiro da tre punti per riportarsi in parità. Alla fine è Striulli dalla lunetta a fermare il tentativo di rimonta delle orange, e il match si chiude tra gli applausi e gli abbracci, per 67 a 63.

È un risultato sicuramente inaspettato – interviene coach Barbiero, che appare davvero soddisfatto e felice – queste partite ci insegnano che niente è impossibile; sembra una frase fatta ma la testimonianza di ciò l’abbiamo vista oggi su questo parquet. Sono soddisfatto – continua – perché ho visto che da parte delle ragazze c’era voglia di giocare insieme verso un unico obiettivo, c’era voglia di mettercela tutta e di stupire. Ci siamo riusciti”.

VIRTUS CARISPEZIA TERMO – FAMILA WUBER SCHIO 67 – 63 (15-15, 38-37, 50-47)

VIRTUS CARISPEZIA TERMO: Filippi 9, Favento 2, Reke 1, Templari 16, Contestabile 10, Moore 13, Malone 8, Striulli 7, Mugliarisi 1. Punti 67: t2 16/45, t/3 5/13, tl 20/26. Coach: Loris Barbiero.

FAMILA WUBER SCHIO: Sottana 8, Honti 4, Spreafico 2, Anderson 16, Masciadri 2, Godin 12, Nadalin 14, Ress 2, Macchi 3. Punti 64: t2 17/46, t3 4/13, tl 17/23. Coach: Miguel Mendez.

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