A1 – Gesam Gas, passo avanti verso la Final Four

A1 – Gesam Gas, passo avanti verso la Final Four

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Un passo avanti importante, forse decisivo, verso la conquista della Final Four di Coppa Italia che i tifosi vorrebbero fosse organizzata a Lucca, dopo il precedente del 2012. E’ questo il risultato più tangibile che Gesam Gas Le Mura ha centrato con il quinto successo consecutivo nel campionato di A1.

Un successo arrivato a Napoli, sul campo di quella che viene ritenuta una diretta concorrente per uno dei primi quattro posti della classifica, e quindi assai pesante.

Ma questa vittoria, probabilmente la più bella per l’autorevolezza dimostrata dalla squadra, ha anche molti altri significati, tutti altrettanto importanti.

Se alla vigilia la gara di Napoli era considerata una sorta di esame, allora bisogna dire che Gesam Gas lo ha superato in bellezza, confermando di essere davvero una squadra-gruppo. Lo si capisce dal modo in cui il team difende, una difesa intensa, dispendiosa, di sacrificio, fatta di aiuti reciproci e applicazione. Una difesa che comincia spesso già nell’altra metà campo, per mettere subito in difficoltà le portatrici di palla avversarie.

In questa stagione però Gesam Gas oltre a tutelare il proprio canestro, ha già dimostrato di avere punti nelle mani. L’ingaggio di Jillian Harmon (che doveva concretizzarsi già l’anno precedente) e il ritorno a “casa” di Francesca Dotto sono state determinanti per cambiare il volto della squadra.

“Credo che Francesca sarebbe una giocatrice importante per tutte le squadre del campionato italiano – dice Mirco Diamanti, tecnico del Basket Le Mura -. Abbiamo costruito una squadra per giocare una pallacanestro di un certo tipo, in grado di esaltare le caratteristiche di giocatrici come Dotto. Sono spesso stato etichettato come un allenatore che fa giocare la squadra sempre nello stesso modo, invece ho sempre cercato di trovare il modulo migliore in base alle giocatrici a disposizione. E quest’anno mi pare che ci stiamo divertendo”.

Già, perché le cinque vittorie in cinque partite non sono state frutto del caso, anzi sono venute in modo spesso spettacolare. Le Mura cerca sempre di aggredire la partita e lo dimostrano i parziali dei primi quarti: 28-12 contro Umbertide, 31-13 con Parma, 33-8 con Battipaglia, 26-10 a Napoli. Solo a Vigarano, alla terza giornata, il vantaggio è stato inferiore: 26-22 per poi ampliarsi fino al 45-32 all’intervallo lungo.

A Napoli ha fatto un ulteriore passo in avanti: “Siamo stati più razionali, più cinici, tatticamente attenti – spiega Diamanti -. Dovevamo migliorare nella gestione del ritmo partita e lo abbiamo fatto. Dobbiamo proseguire su questa strada, leggere le situazioni, rallentare o accelerare a seconda dei momenti. E’ stato importante non consentire a Napoli alcun contro-break, non abbiamo mai dato loro l’impressione di poter riaprire la partita, giocando sempre con grande aggressività. E se la Dike accusava qualche assenza, anche noi avevano Martina Crippa con una caviglia malconcia. In pochi se ne sono accorti, la nostra capitana ha stretto i denti”.

Cinque vittorie valgono la testa della classifica insieme a Schio, dopo l’inaspettata caduta di Ragusa a Umbertide.

“E’ bello essere in vetta – dice Diamanti – fa un certo effetto, ma come sempre viviamo questo momento con serenità. Sappiamo che la strada è lunga e ci sono squadre più attrezzate. La sconfitta di Ragusa? E’ un risultato inatteso che dimostra come le partite vadano sempre giocate. Sorprende la dimensione del successo e il fatto che già alla fine del 3° quarto la gara fosse virtualmente chiusa. Merito di Umbertide, società che sa lavorare, di una squadra che si allena e che cresce. Certi risultati non arrivano mai per caso”.

Nel futuro ravvicinato di Gesam ci sono la gara con Orvieto e poi prima della sosta per la partita della Nazionale (che proprio a Lucca affronterà l’Albania in un match di qualificazione per l’Europeo) la trasferta a Venezia, contro una squadra che a Schio ha perso solo al supplementare.

“Venezia è un’ottima squadra – afferma il coach del Basket Le Mura – anche nella scorsa stagione impegnò allo stremo la Famila. Sarà interessante misurarci con loro. Ma non ci sono partite facili, i risultati di ogni domenica lo dimostrano e bisogna preparare una gara alla volta”.

Intanto a Lucca torna a crescere l’entusiasmo per questa squadra che porta in tutta Italia il nome del monumento simbolo della città. Dopo il campionato avaro di gioie della scorsa stagione, dovuto anche alla rifondazione della squadra, quest’anno si è partiti con il piede giusto. Difficile ipotizzare quale traguardo sarà tagliato, ma di certo questa squadra che è un gruppo vero, guidata da 10 anni dallo stesso allenatore, e questa società che non alza mai la voce, che non “litiga” con il Comune nonostante i problemi strutturali dell’impianto, meritano più rispetto, attenzione e visibilità. A tutti i livelli

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