A1- Il derby è ancora di Venezia, San Martino eliminata

Fila San Martino di Lupari – Umana Reyer Venezia 70 – 81

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Fila San Martino di Lupari – Umana Reyer Venezia 70 – 81 (Parziali: 21-22; 41-38; 58-57)

Fila San Martino di Lupari: Filippi 12, Favento 2, Tonello, Amabiglia n.e, Fassina n.e, Bailey 17, Beraldo n.e, Pascalau 13, Gianolla 10, Sbrissa 2, Fabbri 7, Davis 7
Umana Reyer Venezia: Carangelo 10, Porcu n.e, Christmas 18, Pan 14, Bagnara 10, Sandri 3, Formica, Ruzickova 17, Cubaj n.e, Fontenette 9

L’Umana Reyer Venezia fa propria anche gara 2 violando il palasport di San Martino al termine di una gara appassionante e, per certi versi, simile nel suo andamento a quella disputata al Taliercio 72 ore prima.

Le veneziane perdono alla vigilia Caterina Dotto, costretta a letto da un violento attacco febbrile che l’ha esclusa da questo fondamentale appuntamento, privando l’Umana della sua grande energia. L’inizio è particolarmente contratto su entrambi i fronti data l’importanza della posta in palio e la tensione che traspare è evidente.

E’ Bailey ad aprire le danze, subito imitata da Ruzickova. Canestro di Fabbri, due infrazioni di passi sancite a Carangelo ed al centro ceco, rimandano il recupero lagunare sino alla tripla di Sandri. Ancora testa a testa tra Fabbri e Ruzickova e minimo vantaggio orogranata (6-7 a-5,45). Bailey scalda la mano ma sempre il biondo centro lagunare trova misura e retina avversaria. Christmas scatena la sua potenza sotto il tabellone luparense e l’azione da tre punti che ne consegue vale il +4 (8-12 a-4,25). Che Bailey sappia trascinare i propri colori non è una novità ed infatti, proprio lei, riporta sotto le compagne ad un solo possesso. Scambio di cortesie dai 6,75 tra Ruzickova e Filippi mentre Davis riporta in assoluta parità l’incontro (15-15 a-2,39).

A Bailey replica Bagnara dalla lunga e, subito dopo, ancora la capitana di origini bolognesi mette due liberi per l’ennesimo pari. Il folletto delle Lupe imperversa con le sue giocate scatenando l’entusiasmo dei tifosi di casa ma il quarto si chiude con l’Umana in vantaggio grazie alla precisione di Pan dalla linea della carità che porta le squadre alla prima pausa breve sul 21 a 22. La giovane oro granata riapre la seconda frazione sempre dalla lunetta, poi è Pascalau a mettere sul piatto della bilancia il suo “mestiere” mentre Davis riporta avanti San Martino (25-24 a-7,58).
Christmas, come previsto, è oggetto di una marcatura “maschia” e un duro contatto sotto i vetri, la costringe ad uscire. L’Umana insiste troppo dai 6,75 e la mira sembra non essere quella dei giorni migliori. Punteggio inchiodato sino al “numero” di Fontenette che riporta avanti la Reyer di un punto.

Pascalau per due volte elude la difesa di Formica e ridà morale e vantaggio alle Lupe. Pan, “faccia tosta”, dai 6,75 pareggia per l’ennesima volta e subito dopo replica a Favento. Bailey è una scheggia impazzita nella difesa veneziana e sembra avere il dono dell’ubiquità, tanta è la sua presenza su ogni listone del parquet. Le maglie della difesa lagunare si stringono sugli attacchi avversari ma il bonus premia le padrone di casa che dalla lunetta si portano sul +6 (39-33 a-1,32). I “ruggiti” di Bagnara e Fontenette riportano le lagunari sul 39 a 38 anche se è Filippi ad avere l’ultima parola mandando tutti negli spogliatoi sul 41 a 38.

La pausa lunga sembra aver ritemprato al meglio entrambe le formazioni, subito a segno con Gianolla e Christmas che dimostra di essersi pienamente ristabilita. Fabbri da sotto tenta un nuovo allungo e Filippi da tre punti scava un piccolo solco nel punteggio e sulla fronte di coach Liberalotto. Il terzo fallo di Carangelo non tranquillizza lo staff tecnico veneziano ma è proprio il play campano a trovare una bomba dall’angolo mantenendo alta la linea di galleggiamento oro granata. L’Umana tenta di riportarsi sotto ma non è fortunata nelle conclusioni che trovano sistematicamente il ferro. Gli animi si surriscaldano in campo e sulle gradinate. La difesa lagunare fortunatamente regge l’onda d’urto luparense e Christmas è glaciale nella sua esecuzione dalla lunga distanza che riporta ad un possesso lungo le compagne (50-47 a-4,00). Prima Pascalau, poi Filippi dilatano nuovamente il vantaggio e la tripla di Davis sembra suonare la carica delle Lupe incitate a gran voce dai propri aficionados. L’ultimo giro di lancette è di marca Reyer con Pan che infila una bomba aiutata dal tabellone. Fontenette dalla linea dei tiri liberi e la tripla finale di Bagnara chiudono il terzo periodo sul 58 a 57.

L’Umana prende un piccolo vantaggio in avvio dell’ultima frazione grazie ad un parziale di 8 a 0 firmato soprattutto da “Rima” Christmas autrice di sei punti. A Gianolla, davvero indomabile, fa eco Ruzickova. San Martino tenta l’ennesima reazione ma le veneziane replicano da par loro. La determinazione delle Lupe è davvero encomiabile e vale un’ulteriore, rabbioso tentativo di ricucire il punteggio firmato da Pascalau e Gianolla (70-74 a -2,00). La Fila deve necessariamente ricorrere al fallo sistematico portando in lunetta le veneziane, che, stante anche la fatica, non sono precisissime in queste fasi di gioco. La stoppata ai “piani alti” di Ruzickova su Gianolla affossa le ultime speranze avversarie e l’Umana allunga nel finale grazie ad un antisportivo fischiato a Bailey e ad un fallo tecnico alla panchina. Per la prima volta il vantaggio veneziano va in doppia cifra ed il buzzer è “liberatorio” scatenando la gioia del team veneziano che festeggia assieme ai propri tifosi giunti numerosi in terra luparense.

L’Umana approda alle semifinali e da domani si concentrerà sul prossimo match di sabato che la vedrà affrontare al Palatagliate la formazione di Lucca, prima classificata nella regular season.

Uff.Stampa Reyer Venezia

Fotogallery a cura di Carlo Silvestri-Marco Brioschi

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