A1- La Dike lotta per tre quarti con cinque in campo, ma a Ponticelli passa Ragusa

A1- La Dike lotta per tre quarti con cinque in campo, ma a Ponticelli passa Ragusa

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La Dike cede per la quarta volta in campionato, ma c’è. Cresce, lotta, la Napoli di Roberto Ricchini. Nonostante le assenze che minano il back-court (Pastore, Carta e Minichino) e non solo (Petronyte, Ivezic e Fassina), nonostante le rotazioni ridotte all’osso (e non per frase fatta), e solo il talento e la profondità di un roster di valore come quello di Ragusa ha potuto piegare una formazione che con difesa e rimbalzi se l’è giocata per oltre tre quarti. Gara a fisarmonica, quella che vede vincente le irenee di Nino Molino, ma se dopo le prime battute sembrava tutto facile (4-12) grazie all’esplosività poi velleitaria della Brunson e di una Consolini guanto di panno, Napoli non si abbatte, e grazie a una Burdick di tutto fisico e un Achonwa extra-lusso si piazza un 13-7 che rimette la Dike in carreggiata (17-19). Primo quarto in archivio, la Consolini e la Ekic sono ora fuoco di paglia,e con la Brunsonche  va in acido lattico, ecco che in casa ospite si può attingere a una bench profonda e di qualità: non funziona più neanche la carta Jennifer Nadalin, funzionano invece e alla grande gli inserimenti di Rebecca Lia Valerio, Milica Micovic e Debora “Speedy” Gonzalez (MVP). Grazie infatti alla loro freschezza, la loro concretezza e la loro umiltà, la Passalacqua frena una Napoli più che mai in tiro, trascinata anche da “Sarita” Bocchetti, e persino sull’onda dell’e ntuisiasmo con il +5 di metà parziale (28-23). Ma Ragusa è squadra di rango e di talento, ed ecco un altro break che potrebbe davvero mettere all’angolo le ragazze arancio-blu, ripiombate nel frattempo sul 29-40. Entriamo nella ripresa, si teme che la sceneggiatura segua stavolta il pronostico, ma per la fortuna dei 400 di Ponticelli non è così: salgono ancora in cattedra le due lunghe d’oltreoceano, la Quinn va oltre i propri limiti, la zona alternata 2-3 e 3-2 producono i loro frutti. Non stupisce allora un primo rientro sul 36-40, ribadito poi quando si perfeziona il 42-44 sul display di Via Argine. C’è equilibrio, forse si concede qualcosa di troppo a rimbalzo e in contropiede (ringraziano Little e Gonzalez), ma al 30′ è 42-47, punteggio che in quanto a rapporti di forza rimane inalterato per altri due giri di lancette. Stavolta si pensa che l’equilibrio ci sia, fino alla fine, ma ecco la tripla di Maja Erkic e le scorribande di Chiara Consolini: due giocatrici a dir poco impalpabili per oltre tre frazioni, dimostrano perché sono state chiamate a vestire il bianco-verde, sancendo il game-set-match di una gara che Ragusa merita, rimanendo a contatto con il gruppo di testa, ma in cui a fare notizia è Napoli. Sanguigna e di carattere in Europa, dove nonostante la sconfitta con il Miskolc le chance di qualificazione restano altissime, stasera la Dike lo è stata anche in campionato, con la certezza che al rientro in terra umbra, sul parquet di Umbertide, tra due settimane,  sarà tutta, tutta un’altra storia.

SACES MAPEI GIVOVA NAPOLI – PASSALACQUA RAGUSA 53-65

PARZIALI: 14-19, 28-34, 42-47

NAPOLI: Fassina ne, Moretti ne, Achonwa 22, Pappalardo, Bocchetti 6, Ceccarelli, Pastore ne, Burdick 13, Narviciute, Quinn 12. All.: Ricchini.

RAGUSA: Consolini 11, Gorini, Valerio 2, Erkic 8, Ngo ne, Gonzalez 12, Nadalin 2, Little 10, Brunson 13, Micovic 7. All.: Molino.

Fotogallery a cura di Antonello Conte

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