A1- La Spezia crolla in casa, fa festa Umbertide

A1- La Spezia crolla in casa, fa festa Umbertide

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Virtus Carispezia Termo – Acqua & Sapone Umbertide 67 – 83
Parziali: 11-26, 30-48, 47-61

Virtus Carispezia Termo: Filippi, Favento 17, Reke 4, Templari 11, Contestabile, Moore 10, Malone 14, Manzotti, Striulli 11, Mugliarisi. Punti 67: tl 22/49, t3 5/20, tl 8/13.
Coach: Loris Barbiero.

Acqua & Sapone Umbertide: Consolini 20, Gorini 7, Cristofani ne, Dell’Olio ne, Dotto 3, Putnina 15, Black 17, Fontenette 19, Villarini ne, Santucci 2. Punti 83: t2 23/49, t3 6/12, tl 19/27.
Coach: Lorenzo Serventi.

La Spezia – La Virtus Carispezia Termo deve arrendersi all’Acqua & Sapone Umbertide. In questa sesta giornata di campionato di serie A1, la squadra di coach Barbiero concede troppo nei primi due quarti e il divario ha da subito distanze poco rassicuranti che creano quindi nell’avversario, quell’ottimismo che permette di condurre la partita in modo più sereno.
“Ero consapevole dei problemi che avremmo avuto dopo la vittoria contro Schio – interviene il coach Loris Barbiero – Avevo paura che la squadra fosse scarica mentalmente e difatti l’atteggiamento non è stato quello giusto. Sotto un certo punto di vista sono contento perché è meglio che la sconfitta sia arrivata subito, così da consentire di poterci rimettere immediatamente in piedi. Il solco della nostra via è ancora poco profondo, speriamo già dalla prossima volta di trovare il giusto approccio alla partita”, conclude.
L’inizio è infatti subito amaro. A parte i primi due punti messi a segno da Striulli, per altro una tra le migliori della squadra bianco blu, è Umbertide a fare la partita e quindi il primo tempino sopra di 15, 11-26. Merito sicuramente di una prova più corale e di un gioco di squadra. La Virtus non è quella di domenica scorsa e dopo dieci minuti di gioco sono andate al tiro solo Favento, Striulli e Malone.
Si torna sul parquet sperando che la tendenza si inverti, ma a parte Favento, la squadra sembra essere un po’ assopita. Così anche prima della pausa lunga il divario rimane pressoché lo stesso. 30 a 48. Significativi i punti realizati da Consoline e Fontenette.
Al ritorno dagli spogliatoio la squadra rientra più grintosa, sperando di potercela fare, ed effettivamente la reazione delle spezzine c’è stata, così come anche la concreta speranza di poter credere nella rimonta, ma i canestri di Favento, Malone, Striulli, Templari e Moore non bastano per agganciare la squadra umbra che tira buone percentuali e chiude il break ancora in vantaggio, per 47 a 61. L’ultimo quarto è senz’altro il migliore, dove si è visto da parte delle spezzine, quello che si sarebbe dovuto vedere per tutto il resto del match. Ma dopo aver “regalato” i primi due quarti, la grinta e la volontà non bastano per rimettere in piedi una partita destinata a chiudersi con una sconfitta. Al suono della sirena il punteggio è quello di 67 a 83. Umbertide si aggiudica quindi meritatamente questo successo, scavalcando le spezzine in classifica, che ora viaggiano solitarie al terzo posto, a quota 8 punti.

“Ci sono delle situazioni che mi fanno riflettere – analizza il presidente della Virtus, Lorenzo Brunetto – Mi riferisco a quando riusciamo ad andare sotto con un divario ampio in pochissimo tempo. In questo modo rendiamo vita facile agli avversari, perché si trovano a esser sopra di 10, di 15 punti e questo crea in loro un ottimismo che permette di avere sul parquet la giusta carica e la grinta necessaria. La nostra è una squadra che senz’altro deve ancora trovare un po’ di personalità – prosegue – ci sono tante cose da sistemare e abbiamo senz’altro bisogno di più tempo rispetto a Umbertide, la cui squadra gioca insieme da molti anni. A me non piace perdere, ma non voglio nemmeno pretendere di fare i miracoli; dobbiamo essere concreti e realisti. La squadra sta facendo del proprio meglio e a volte ci sta anche di perdere. Dalla mia parte, anche io ce la sto mettendo tutta, ma non dobbiamo dimenticare che ci stiamo scontrando con squadra che hanno un aspetto economic-finanziario ben differente dal nostro. Comunque sia, sono contento perché ho visto una reazione che mi fa ben sperare. Ora dobbiamo pensare soltanto a lavorare bene per andare a Orvieto nelle condizioni migliori. Ci aspetta un percorso in salita e dobbiamo affrontarlo nel migliore dei modi. Concludo dicendo che sono felice per Silvia Favento, che è rientrata subito nei ranghi, ma abbiamo ancora qualche ingranaggio da mettere apposto”.

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