A1 – L’analisi delle partite della quarta giornata di campionato

A1 – L’analisi delle partite della quarta giornata di campionato

Quattro vittorie esterne nei sei match giocati ieri pomeriggio, validi per il quarto turno

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Anche la quarta giornata del girone di andata è andata in archivio, non senza qualche sorpresa a scuotere la serata di ieri. Come la sonora vittoria di Lucca sul campo di Ragusa.

Entrambe le squadre sono arrivate al match del PalaMinardi con la fame e la voglia di rivincita di due formazioni che nelle prime tre hanno già conosciuto la sconfitta, dopo esser state accreditate, ad inizio stagione, per un campionato al vertice. Chi ne esce peggio è proprio la squadra di casa, battuta con un sonoro 62-46, al termine di una partita che ha visto le ragusane pagare il nervosismo e la scarsa precisione sotto canestro: infatti, ai cinque falli di Bagnara in appena 26 minuti di gioco bisogna aggiungere il doppio antisportivo che manda Nicholls anzitempo sotto la doccia. Ed è proprio la spagnola ad essere una delle protagoniste in negativo della gara, con il misero 25% da due. A farle compagnia Chiara Consolini, 28.6% da due, e la play belga Vanloo, con 0/2 da due e ben 4/13 da tre, in una giornata che l’ha vista perdere anche 6 palloni. Dati non incoraggianti per coach Lambruschi, che dovrà essere bravo e veloce nel rimettere insieme i pezzi della seconda, pesante sconfitta consecutiva: le biancoverdi, infatti, dopo il KO di sette giorni fa al Taliercio, terminano il match senza superare nuovamente i 50 punti. E venerdì prossimo le siciliane dovranno far visita a San Martino di Lupari, capolista dell’A1 a punteggio pieno.
Coach Diamanti può invece godersi i due punti contro una diretta rivale alle prime posizioni della classifica, e la prestazione di carattere delle sue, che nonostante l’infortunio occorso a Pedersen dopo appena nove minuti di gioco che l’ha messa fuori causa per il resto dell’incontro, hanno saputo vincere su di un campo difficile da espugnare. Buona la prova di Ngo Ndjock, chiamata a sostituire l’infortunata statunitense per il resto della gara. Da sottolineare il 66,7% da due messo a referto sia da Wojta che da Crippa, così come i 16 punti e 5 rimbalzi di Harmon, rimasta sul parquet per tutti e quaranta i minuti di gioco.

Vittoria esterna anche per Venezia, che conquista i due punti a La Spezia con il risultato di 43-61.
Coach Corsolini ha salutato Hrynko, in dolce attesa, e ha abbracciato il ritorno di Reke e Costa, che hanno avuto a disposizione fin da subito minuti importanti, 24 per la prima e 16 per la seconda, per aiutare le compagne nella difficilissima sfida contro le lagunari, senza però riuscire mai a tenere in partita la squadra. Decisivo l’apporto di De Pretto, che con i suoi 21 punti, ha messo a segno quasi il 50% dei punti delle spezzine, ancora ferme a zero punti in classifica e che domenica dovranno giocare uno spareggio salvezza contro Vigarano.
Le veneziane, si confermano ancora in testa alla classifica, attuando le solite ampie rotazioni in campo, che abbinate ad una buona dinamica di giocano, sono valse la quarta vittoria in altrettante giornate: coach Liberalotto non ha lasciato sul parquet nessuna delle sue giocatrici per più di 25 minuti, dando due chance importanti a Cubaj e Madera. L’umbra, classe ’99, è rimasta in campo per 20 minuti e segnando un punto, mentre la sedicenne livornese, al suo esordio assoluto in Serie A1, ha trasformato entrambi i liberi conquistatasi, nei 12 minuti della sua prima partita nella massima serie italiana.

Chi non è riuscita a far valere il fattore campo è stata anche Battipaglia, che al PalaZauli ha perso 45-74 contro la capolista San Martino.
La squadra di coach Riga non è riuscita ancora a trovare la prima vittoria stagionale, e a causa della differenza canestri occupa l’ultima posizione in classifica. Partita dai due volti, quella che ha visto le campane restare agganciate alle patavine nei primi due quarti di gioco, per poi crollare nella terza frazione, subendo un secco 22-4: a penalizzare Williams e compagne la scarsa precisione al tiro, con il 20,5% da due e 21,7% da tre, con la statunitense unica giocatrice ad arrivare in doppia cifra.
Le venete, invece, hanno potuto sfruttare la grande vena realizzativa di Gianolla e Filippi, che da due hanno segnato il 100% dei tentativi. Da segnalare, nel rispetto di quanto già visto nelle tre precedenti apparizioni, le prestazioni di Mahoney e Bailey, entrambe autrici di 16 punti, con quest’ultima capace di catturare anche 8 rimbalzi. Coach Abignente dovrà sfruttare al massimo i quattro giorni che li separano dalla sfida con Ragusa, che venerdì sera arriverà al Palazzetto di viale Leonardo, per cercare di battere le ragusane e mantenere il primo posto in classifica.

Primo posto che, come da pronostico, mantiene saldamente anche Schio, che ha battuto Vigarano per 68-56.
Coach Mendez ha lasciato a riposo, per il secondo turno consecutivo, Isabelle Yacoubou, in vista dell’inizio dell’Euroleague, fissato per giovedì sera al PalaRomare contro Fenerbahce, e ha mandato in campo dal primo minuto l’ex di giornata, Martina Bestagno, che ha chiuso la serata con 2 punti e la bellezza di 11 rimbalzi conquistati in soli 12 minuti di gioco. Top scorer per le scledensi Jolene Anderson, 21 punti e 9 rimbalzi, seguita da Endy Miyem, sempre più a suo agio nelle trame di gioco orange, che ha messo a referto 12 punti e 5 rimbalzi, con un’incoraggiante 75% da due.
Brava Vigarano che è rimasta sempre in partita, facendo correre le campionesse d’Italia più del previsto, e chiudendo il primo quarto per 20 pari. Così come già visto nelle prime tre uscite stagionali, la squadra di coach Solaroli ha mostrato buoni sprazzi di gioco, guidata da Lyndra Littles, 16 punti ed 11 rimbalzi, e Sofija Aleksandravicius: per la lunga lituana, 15 punti e 5 rimbalzi. Le estensi hanno confermato, anche contro Schio, la loro poca propensione al tiro da fuori, provato in sole 8 occasioni, con il 25% di realizzazione.

Nella prima delle uniche due vittorie interne di giornata, Torino ha battuto Broni per 69-62.
Seconda vittoria in campionato per le piemontesi, che chiudono in vantaggio tutte e quattro le frazioni di gioco: la squadra di coach Spanu supera per la prima volta in campionato il 60% da due, spinta dalla chirurgica precisione sotto canestro di Tikvic e di Quarta, ma soprattutto di Valentina Gatti, che ha chiuso la partita con 4/4 da sotto le plance e un conseguente 100%.
Broni, che è stata agganciata in classifica proprio da Torino, ritrova Bratka, che dopo l’infortunio subìto nel terzo quarto della prima giornata contro Napoli, è tornata in campo per 7 minuti segnando 2 punti. 23 dei 62 punti finali delle lombarde sono arrivati dalla panchina, con Ravelli che ne ha segnati 11 e Zampieri, che ne ha messi a referto 12, con 5/5 da due. Top scorer per la squadra di coach Sacchi è stata Amber Stokes, autrice di 13 punti e 3 rimbalzi.

Il PalaErrico di Pozzuoli è diventato il fortino di Napoli, che dopo la vittoria contro Lucca, ieri ha battuto anche Umbertide per 65-55.
Coach Molino ha potuto contare sulla regia di Kata Honti, rimasta in campo per 33 minuti al suo esordio con la maglia partenopea, che ha fornito ben 5 assist alle compagne di squadra, e sul ritorno di Beatrice Carta, 20 minuti e 3 assist per lei. Ancora una volta la migliore in campo è stata Rashanda Gray, che ha segnato 24 punti e catturato 15 rimbalzi, confermandosi ancora una volta sopra i 20 punti, così come accaduto nelle due precedenti apparizioni in campo con la squadra napoletana.
Umbertide, orfana di Bove, e che nella rifinitura ha perso anche Brown per infortunio, ha avuto il merito di rimanere agganciata a Napoli nei primi due quarti, andando a riposo sul 28 pari, prima di cedere alla distanza, penalizzata dalla panchina corta: coach Serventi, infatti, ha mandato in campo solo sei giocatrici, lasciando Moroni, Milazzo, Clark e Mallard in campo per quasi tutto il match, a combattere contro le sette cestiste mandate in campo da Molino, anche lui alle prese con gli infortuni di Pastore e Gemelos. Tra le umbre da segnalare Kierra Mallard, che dopo i 21 punti messi a segno contro Vigarano, ieri ne ha segnati ben 24, nuovo suo record stagionale.

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