A1 – Le Mura tra attacco spettacolo e difesa da sistemare

A1 – Le Mura tra attacco spettacolo e difesa da sistemare

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A coach Diamanti non è piaciuta la difesa. E c’è da credere che ne parlerà a lungo alla squadra martedì 13 alla ripresa degli allenamenti. Non è da un team che porta il suo marchio di fabbrica concedere in casa 81 punti alle avversarie. Nei primi cinque anni di A1 non era mai successo, se si esclude la gara infinta della scorsa stagione contro Napoli, finita 85-84 ma dopo ben tre supplementari. In precedenza solo Schio aveva segnato 80 punti al Palatagliate. In due occasioni: nel campionato 2011-2012, in una gara risolta dopo un overtime da una tripla di Gentile (81-80 per Le Mura) e nella prima stagione biancorossa in serie A, 61-80 per le venete.

In tutti questi anni Le Mura si è sempre contraddistinta per l’intensità difensiva, quella che si era vista anche nella gara di esordio contro Umbertide (tenuta a 37 punti) all’Opening day. Parma invece dopo aver chiuso con appena 13 punti il primo quarto, ha subito trovare le giuste misure in attacco e con le triple, specie quelle dell’ex Spreafico, ha fatto male alla difesa di Lucca, incapace di arginare il Lavezzini sotto questo punto di vista.

Se sia stato il largo vantaggio (31-13) alla fine del primo quarto a far perdere peso all’atteggiamento difensivo è difficile dirlo. Per avere una riprova si dovranno attendere le prossime partite.

La difesa sarà importante per Gesam Gas Le Mura nell’ottica di contrastare a Napoli e Venezia uno dei posti per la Final Four di Coppa Italia.

Intanto però non si può non sottolineare la spettacolare prova offensiva del Basket Le Mura contro Parma. 93 punti frutto di un gioco per larghi tratti spumeggiante, con una circolazione di palla rapida che ha messo le tiratrici biancorosse nelle migliori condizioni per tentare la via del canestro.

Sul piano individuale alcune annotazioni. La prima non può che essere per Francesca Dotto. La play rientrata in biancorosso dopo una stagione a Venezia ha dimostrato al suo pubblico quanto sia felice di essere a “casa”. Questa è la sua squadra, ne è consapevole. Qui ha ritrovato l’affetto di tutto l’ambiente e dei tifosi, sa di avere la fiducia di tutti e, come è nelle sue caratteristiche, ha aggredito la partita, giocando un primo quarto davvero spettacolare e trascinando la squadra. Il suo impatto nel gruppo va oltre la prestazione singola. L’energia, la carica, la positività di Dotto sono contagiose anche per le compagne, non c’è dubbio che faranno bene anche all’altro play Erica Reggiani, ragazza di talento ma spesso condizionata dall’emotività.

La seconda annotazione è per Julie Wojta, l’esterna americana mancata tanto a Le Mura nella scorsa stagione, persa per un infortunio al ginocchio nella prima amichevole precampionato. In due partite Wojta ha dimostrato il suo peso. E’ una giocatrice di sostanza, poco appariscente magari ma in grado di dare un grande contributo alla squadra su i due lati del campo. E sta facendo vedere la sua affidabilità al tiro.

La terza sottolineatura è per Jillian Harmon. Contro la sua ex squadra è stata tranquilla nel primo quarto, ha lasciato che fossero le compagne Dotto, Crippa e Pedersen ad attaccare con decisione il canestro. Poi ha deciso di cancellare il suo 0 dalla casella dei punti realizzati e ne ha messi 26, risultando assolutamente imprendibile per la difesa di Procaccini. Harmon offensivamente può essere davvero un fattore per il team lucchese.

La strada è lunga, un tecnico esperto come Diamanti sa quanto sia difficile mantenere continuità per una stagione intera, ma intanto l’operazione di riconquista di simpatia e passione da parte degli sportivi è cominciata nel migliore dei modi. Questa squadra gioca in modo spettacolare, diverte e fa risultato. Va bene così, in attesa di esami più importanti.

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