A1 – Lidia Gorlin: “Due semifinali all’insegna dell’equilibrio”

A1 – Lidia Gorlin: “Due semifinali all’insegna dell’equilibrio”

Il ds del Basket Le Mura Lucca: “Noi ci affidiamo al gruppo, Venezia ha straniere di grande livello. Tra Schio e Ragusa potrebbe essere decisiva l’abitudine a lottare per vincere delle venete”

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Nei quadri societari viene indicata come direttore sportivo. Ma Lidia Gorlin in realtà è molto di più. Non bastano certo due parole a racchiudere il significato della carriera di un’atleta che ha giocato 493 partite in serie A realizzando 4972 punti, che ha vinto 10 scudetti e 6 Coppe dei Campioni, che ha vestito per 234 volte la maglia azzurra, prendendo parte anche alle Olimpiadi. E che per tutto quello che ha fatto sul parquet dal 2011 fa parte dell’Italia Basket Hall of Fame.

Il suo immenso patrimonio di conoscenze cestistiche Lidia Gorlin da anni, da molti anni, lo mette al servizio del Basket Le Mura. Da coach, da dirigente, da direttore sportivo ha dato e dà il suo apporto a un club che ha contribuito a portare ai vertici della pallacanestro femminile. E che si appresta nuovamente a disputare una semifinale scudetto, stavolta contro Venezia, mentre nell’altra si troveranno di fronte Schio e Ragusa.

“Alla fine a giocarsi lo scudetto – dice Gorlin – sono arrivate le quattro squadre più costanti, quelle che hanno fatto meglio nella regular season e che hanno disputato anche la Final Four di Coppa Italia. Noi non eravamo così favoriti, alla vigilia del campionato, si pensava che avrebbe fatto meglio Napoli. Invece siamo riusciti a creare un gruppo coeso, compatto, che ha disputato una grande stagione, rinforzato in particolare da due giocatrici come Dotto e Harmon che sono grandi agoniste e che hanno trascinato le compagne”.

Lucca contro Venezia. Che cosa potrà essere decisivo?

“Noi non abbiamo niente più di loro, ci affidiamo al gruppo, che ha lavorato bene tutto l’anno. In campionato le abbiamo battute due volte, siamo l’unica squadra che ha vinto al Taliercio. In quella circostanza affrontammo una squadra che arrivava da una trasferta travagliata in Coppa. In ogni caso nei playoff si riparte da zero. Venezia è un’ottima squadra con buone italiane e tre straniere di livello: Ruzickova la conosciamo bene, Christmas è una giocatrice di grande spessore, Fontenette non è più una sorpresa. Sarà una serie equilibrata, bisognerà vedere l’approccio alla partita, chi starà meglio al momento di scendere in campo”.

Lucca ha dalla sua il fattore campo.

“E’ vero, la spinta del pubblico è importante, così come giocare nel palazzetto dove ti alleni tutti i giorni. Ma lo ripeto, i playoff sono partite diverse, il fattore campo, specie se si arrivasse a gara3, conterebbe poco. Ogni partita deve essere giocata come fosse una finale”.

Tra Schio e Ragusa come finirà?

“E’ un’altra serie molto equilibrata. Schio ha più esperienza, è più abituata a lottare per vincere, Ragusa dopo aver trionfato in Coppa ha perso due gare di fila. Non è semplice mantenere sempre la tensione e la concentrazione giusta in partite di alto livello. Per questo forse Schio ha un piccolo vantaggio”.

Torniamo alla stagione regolare. Napoli la delusione, quale squadra l’ha sorpresa in positivo?

“Direi Torino, che da neopromossa è arrivata ai quarti contro di noi. E’ una squadra che non molla mai, lo ha dimostrato andando a recuperare 17 punti a Napoli anche se le campane erano ridotte ai minimi termini. Le altre più o meno hanno fatto quello che mi aspettavo”.

Quali giovani le sono piaciute di più?

“Tagliamento, anche se ormai non è più una sorpresa. Tra le altre Pan di Venezia, una ragazza interessante che ha già fatto vedere ottime cose”.

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