A1 – Lucca con le spalle al muro, Schio per ipotecare lo scudetto

Stasera alle 20,30 garadue della finale tricolore. Mendez chiede più attenzione alle orange, Diamanti: “Non basta giocare solo un quarto”

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Va in scena alle 20,30 in un Palatagliate esaurito (diretta tv su Sportitalia) l’atto secondo della finale scudetto fra Gesam Gas&Luce Le Mura Lucca e Famila Schio. La squadra di casa è già con le spalle al muro, dopo l’epilogo della prima sfida, decisa da un canestro di Macchi, non può permettersi un altro passo falso. Il Famila invece ha l’occasione di dare una spallata decisiva al confronto, vincendo si porterebbe sul 2-0 con la possibilità di giocare tra le mura amiche la terza e l’eventuale quarta partita. Una doppia chance di festeggiare quello che sarebbe il quarto scudetto consecutivo  davanti ai propri tifosi.

Che match sarà? In garauno si sono viste due gare diverse. Il Famila ha gestito bene i primi tre quarti, giocando a ritmi bassi e approfittando della difficoltà di Lucca a giocare come sa e a fare canestro. La squadra di Diamanti ha faticato a trovare i ritmi giusti e Schio aveva in pugno la partita. Poi l’ultimo quarto ha capovolto le carte in tavola, con un po’ di zona che ha creato problemi alle venete, la clamorosa rimonta delle Mura che da -18 è andata 56-55 con i liberi di Dotto a 17 secondi dalla sirena. Prima dell’epilogo: il canestro di Macchi (con un errore difensivo di Gesam) e il tiro finale fallito da Dotto.

“In quel momento – spiega Miguel Mendez, coach delle orange – abbiamo sbagliato molto, compreso buoni tiri sia da sotto che da fuori. Sarebbero bastati 2-3 canestri per spegnere l’entusiasmo di Lucca. In garadue dovremo fare più attenzione e giocare per andare di più in lunetta: nel primo match Lucca ha tirato 21 liberi e noi solo 9”.

Dati esatti anche se per la verità il numero dei falli avvicina i due team: 17 quelli commessi da Gesam, 20 quelli fischiati alla squadra campione d’Italia.

E Le Mura come arriva all’appuntamento? L’energia e l’intensità messe in campo nel quarto periodo sono costate tanto, sia in termini di fatica fisica che mentale, ma questo gruppo ha fin qui dimostrato di avere risorse incredibili e di non arrendersi mai. “Faremo di tutto per vincere”, dice la lunga americana Kayla Pedersen, pronta a rinnovare il duello con Isabelle Yacoubou, la migliore in termini di valutazione in garauno con la doppia doppia fatta di 10 punti e 13 rimbalzi.

“Nei playoff si gioca una partita per volta e quello che è successo martedì non conta più – dice Mirco Diamanti, l’allenatore che da 10 anni siede sulla panchina di Lucca -. Dobbiamo essere bravi a fare quello che abbiamo preparato in allenamento ma non solo per un quarto ma per tutto l’arco della gara”.

Di certo Le Mura potrà contare sulla spinta dei suoi tifosi, che possono rappresentare il propellente per una squadra – non è una novità – che ha visto il quintetto iniziale restare in campo per il 93% del tempo contro il 69% del Famila. Se la fatica, fisica e mentale, sarà un fattore, lo sapremo stasera.

A dirigere il match sono chiamate Chiara Maschietto di Treviso, Silvia Marziali di Roma e Angela Rita Castiglione di Palermo, la stessa terna tutta al femminile che ha diretto la finale di Coppa Italia vinta da Ragusa a Schio.

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