A1 – Lucca, il vice coach Piazza: “Questa squadra ha grandi doti morali”

A1 – Lucca, il vice coach Piazza: “Questa squadra ha grandi doti morali”

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“Siamo ambiziosi, vogliamo arrivare più in alto possibile. Ma siamo anche consapevoli che in questo campionato ci sono almeno quattro squadre, Schio, Ragusa, Venezia e Napoli, costruite con budget importanti, molto superiori al nostro”.

A parlare così è Giuseppe Piazza, da quattro stagioni assistente di Mirco Diamanti sulla panchina di Gesam Gas Le Mura Lucca.

Il tecnico, che contemporaneamente allena la squadra maschile del Centro Minibasket Lucca Geonova, protagonista nel campionato di serie C, spiega il momento di Gesam Gas, protagonista di una striscia di 10 successi consecutivi, imbattuta, in vetta alla classifica di A1. E lo fa partendo da lontano, da due stagioni fa.

“Credo – dice Piazza – che le radici delle nostre attuali vittorie risalgano a due campionati fa, alla semifinale scudetto persa con Schio. In quella circostanza abbiamo imparato tante cose. Quella squadra, con Mahoney, Halman, Bagnara, aveva tanto talento ma noi volevamo allestire una squadra diversa, che potesse caratterizzarsi anche per altri valori, distinguendoci per competere con gli altri. E così abbiamo accentuato ancora di più la ricerca di giocatrici con particolari doti morali”.

Lo scorso anno è stato quello del ridimensionamento economico, ma secondo Piazza è stata comunque una stagione importante: “Abbiamo posto basi solide, con le americane scelte più per le qualità morali che per quelle tecniche, di cui pure sono dotate – aggiunge Piazza – e su quell’ossatura abbiamo proseguito quest’anno con gli arrivi importanti – tra l’altro – di Harmon e Dotto. Si è creata una squadra che forse non ha lo stesso livello di qualità e talento di quella di due anni fa, ma che ha un altro tipo di coesione e di aspetti morali, una diversa cultura del lavoro”.

Già, quella cultura del lavoro che piace tanto a Diamanti e Piazza e che si concretizza ogni giorno nelle sedute di allenamento. Quest’anno poi c’è un elemento in più, la squadra gioca in modo diverso rispetto al passato: “Bisogna evidenziare – spiega Piazza – la capacità di Diamanti di sfruttare al meglio le caratteristiche delle giocatrici di questa squadra. Mirco passa per un allenatore rigido ma non è così, è una persona intelligente e sa come adeguare il suo basket alle giocatrici a disposizione. Con gli arrivi di Dotto e Harmon tante cose sono cambiate”.

Dieci vittorie consecutive, l’ultima a Schio, hanno portato tanto entusiasmo nell’ambiente. Come gestire questa situazione certamente inaspettata all’inizio del campionato?

“Mi sembra – risponde Piazza – che la nostra sia una squadra matura, in grado di gestire questa situazione. Certo, l’equilibrio è un filo sottile, la nostra ricetta è rimanere concentrati sul lavoro, avere grande intensità. Il calendario ci aiuta, perché sabato avremo di fronte Ragusa che è probabilmente la squadra più forte: ha preso Consolini e poi ha ingaggiato due americane come Little e Brunson, oltre a Erkic come comunitaria. Sarà una partita molto difficile, non c’è il rischio di affrontarla sottogamba”.

Le Mura deve purtroppo fare i conti con l’infortunio di Nene Diene, la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, che toglie una risorsa importante alla squadra, sia in allenamento che in partita. Lo si è visto anche nella seduta di preparazione al Palatagliate.

E allora non resta al team biancorosso che lavorare ancora di più in vista della sfida di sabato. “Ci prepariamo con grande scrupolo e attenzione a ogni singola gara – afferma Piazza – e credo che il percorso fatto dall’inizio della stagione ci dia strumenti importanti per adattarci alle avversarie. Per esempio prima della partita di Schio non abbiamo fatto vedere alle ragazze i 10-12 schemi offensivi della Famila, ma abbiamo spiegato loro solo i concetti di fondo, ovvero quello che le venete volevano fare. E la squadra ha recepito dimostrandosi pronta sui loro giochi anche senza averli osservati”.

Si parla sempre di più, soprattutto quest’anno con i risultati che si stanno ottenendo, della forza del gruppo, dell’ambiente Le Mura. Quanto c’è di vero in tutto questo? “E’ fondamentale – conclude Piazza -. La squadra è un gruppo coeso, lo si vede in ogni occasione. E per far capire come sia l’ambiente di Lucca basta vedere come si comportano tante ex: Nikolina Milic, ora a Cagliari, è venuta a trovarci ed è stata con le sue compagne della scorsa stagione in occasione della partita della Nazionale a Lucca contro l’Albania; Alice Richter domenica era a Schio a tifare come un’ultrà per i nostri colori”.

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