A1 – Lucca in campo caricata dalle parole di Pedersen

A1 – Lucca in campo caricata dalle parole di Pedersen

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Ci sarebbe da parlare della partita, dell’ostico impegno che attende domenica Gesam Gas Le Mura contro San Martino di Lupari. C’è una gara che può significare il nono successo consecutivo delle biancorosse, che si presenterebbero così nella migliore posizione possibile di classifica al big match di Schio. C’è il ritorno al Palatagliate dell’ex Angela Gianolla; c’è Francesca Dotto che ritrova una parte importante del suo passato, la squadra che l’ha lanciata.

Ma la vigilia di questa gara, in casa di Lucca, è contrassegnata dalle parole, inattese, della lunga americana Kayla Pedersen, alla sua seconda stagione in maglia biancorossa.

La giocatrice ha scritto i suoi pensieri e le sue sensazioni sul blog della squadra Wnba per cui gioca, Connecticut Sun. Parole che hanno reso orgoglioso l’intero team lucchese e che sono destinate a dare una grande carica alle compagne.

“Siamo in cima alla classifica – dice Pedersen – è bello essere vincenti ma il modo in cui lo stiamo facendo è qualcosa di speciale. Ogni giocatrice di questa squadra pensa al bene collettivo. So che se vengo battuta in difesa una compagna metterà il suo corpo per aiutare; so che se seguo fuori dall’area un’avversaria un’altra entrerà e prenderà il rimbalzo. Diamo valore alle piccole cose ed è il motivo per cui giocare qui mi piace così tanto”.

Pedersen va oltre, dice che c’è una parola speciale per descrivere il team ma che viene tenuta segreta. E aggiunge: “Noi festeggiamo il nostro capitano che segna 30 punti nello stesso modo in cui si festeggia una ragazza che torna da un intervento chirurgico”.

Poi racconta come Lucca l’abbia cambiata. “Chi mi conosce sa che sono una giocatrice che non mostra emozioni – scrive la numero 21 del Basket Le Mura – ma questi due anni a Lucca mi hanno cambiata. Prima ero indifferente dopo una vittoria, soprattutto se era attesa. Questa squadra però celebra ogni singolo successo come se avessimo appena vinto un medaglia d’oro. Inizialmente questo mi dava fastidio – aggiunge Kayla -. Dicevo: ‘Forza ragazze, dovevamo vincere, non bisogna essere sorprese’. Ma ora vedo che questo è il motivo principale per il nostro successo, noi viviamo per questo momento. Ogni partita è l’unica partita che conta. Apprezziamo ogni secondo che siamo insieme, ecco perché tutto in questo team è così speciale”.

Pedersen si sofferma anche sulle prossime partite, quelle che precedono il Natale. “Abbiamo quattro gare importanti in arrivo, tra cui quelle con Schio e Ragusa (squadra di Camille Little, compagna nei Sun; ndr). Io non so come andranno a finire. Sono fiduciosa che saremo concentrate e competitive e mi auguro che potremo allungare la nostra striscia. Quello che so è che posso contare sulla mia squadra, lotteremo insieme fino all’ultimo fischio e questo è già un motivo per festeggiare”.

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